Rodi, in lungo e in largo di seconda parte

10/24 Agosto 2002 1.514 km. Percorsi con sede fissa Seconda parte... 18 Agosto 2002 - Kiotari, Gennadi. Sveglia tranquilla verso le 08.30 e dopo una bella colazione a base di frutta e yogurt sul "nostro" balcone, partiamo alla volta di Gennadi, paese che si trova a Sud della costa orientale dell'isola. Invece della "solita strada" questa...
Scritto da: maurizio-fabbri
rodi, in lungo e in largo di seconda parte
Partenza il: 10/08/2002
Ritorno il: 24/08/2002
Viaggiatori: in coppia

10/24 Agosto 2002 1.514 km. Percorsi con sede fissa Seconda parte…

18 Agosto 2002 – Kiotari, Gennadi.

Sveglia tranquilla verso le 08.30 e dopo una bella colazione a base di frutta e yogurt sul “nostro” balcone, partiamo alla volta di Gennadi, paese che si trova a Sud della costa orientale dell’isola.

Invece della “solita strada” questa volta seguo un nuovo percorso; scopo del cambiamento, la curiosità di vedere il paese di Profitis Ilias, posto al centro del massiccio omonimo.

Supero quindi Soroni e arrivato alle porte di Kalavarda, prendo a sinistra in direzione Salakos.

La strada si allontana dalla costa e comincia a salire; dopo 7 Km. Incontriamo le prime case di Salakos, piccolo centro ben curato e accogliente, almeno all’apparenza.

A colpirmi é soprattutto la zona principale del paese, che si sviluppa ai lati della strada e che si estende per circa 1,5 Km. Presenta nella zona di maggior concentrazione di case, due “ouzery” carini e caratteristici; inoltre sia all’inizio che alla fine dell’abitato, sono posti due enormi cartelli di legno che recano la scritta “Benvenuti” e “Arrivederci”. Questa “raffinatezza” la riscontreremo solo qui ! Niente di particolare, sono d’accordo, ma ti danno l’impressione di essere ben accetto…

Oltre il cartello di commiato dai visitatori, la strada continua per altri 5 Km., salendo le pendici occidentali del monte Ilias e lasciando intravedere a tratti la costa sottostante.

Si giunge quindi ad un bivio : a destra si va verso Emponas; a sinistra verso Profitis Ilias. Noi prendiamo a sinistra, anche se Emponas é uno di quei posti che stuzzicano la mia curiosità; magari nei prossimi giorni ci andremo (questo é quello che pensai, ma purtroppo resterà soltanto un pensiero…).

Due chilometri dopo ci troviamo di fronte ad un’altro bivio : questa volta vado a destra ! I seguenti 5 Km., che conducono sino al paese di Profitis Ilias, sono, per il panorama che regalano, eccezionali, incredibili e particolarissimi.

La strada sale al centro della montagna tra piccole e continue curve nel bel mezzo di un vero e proprio bosco di conifere, pini e abeti; una vegetazione incredibilmente florida e bella ci inghiotte e di colpo diventiamo anche noi parte di questa pineta fittissima, in cui i raggi del sole filtrano a fatica e soltanto a tratti, creando un crepuscolo di luce, che rende pieno di fascino questo spostamento.

Chi l’avrebbe mai detto ? E soprattutto, chi se lo poteva aspettare, visto che non é riportato in nessuna guida ? Rimaniamo stupiti e sbalorditi della bellezza di questo luogo, della stranezza e delle contraddizioni che questa isola ancora una volta ci regala. Perché siamo su un’isola greca e non bisogna dimenticarlo ! Giunti alle porte del paese, un’altra scoperta strana e affascinante ci aspetta : nel cuore di questa pineta, infatti, sulla sinistra, proprio a ridosso della strada, troviamo due alberghi. La cosa non avrebbe niente di particolare, se questi non fossero costruiti in stile alpino : due baite, come ce ne sono tante in Tirolo, nel cuore di Rodi ! Sono detti “il cervo” e “la cerva” e sono, purtroppo, in stato di abbandono; peccato, perché sono molto belli, curati nei minimi particolari e si integrano benissimo nell’ambiente circostante. Al loro interno ci sono ancora gli arredi, che dovevano essere molto fini. Ignoto il motivo della loro costruzione e tanto meno quello del loro abbandono…

Proseguiamo, lasciandoci alle spalle Profitis Ilias, verso Eleoussa, dove ci ricolleghiamo all’ultimo tratto della “solita” strada, che utilizziamo per raggiungere la costa orientale.

Arrivati a Kolimpia chiaramente andiamo in direzione Lindos, ma questa volta evitiamo di passarci, svoltando a destra per Lardos, al bivio che si incontra subito dopo aver superato Kalathos.

Voglio evitare la costa e soprattutto Lindos, dato che é domenica e il traffico é sostenuto. Raggiungo il mio scopo a discapito del panorama, visto che senza troppa fatica, superato Pylonas e dopo aver costeggiato per 6 Km. Le pendici occidentali del monte Marmari, arriviamo a Lardos.

A differenza di Pylonas, che un piccolo centro costituito soprattutto da case bianche, nella migliore tradizione greca, Lardos, mi appare poco tradizionale e in grossa espansione; ovunque infatti ci sono case in costruzione e cartelli che ne offrono e pubblicizzano l’acquisto. Il più grande e ripetitivo é quello che riguarda le villette e gli appartamenti del centro “White House of Lardos” ! L’impossibilità di costruire a Lindos, a portato alla eccessiva “colonizzazione” dei paesi limitrofi e Lardos non fa certo eccezione ! Superato il paese si incontra un altro bivio : se si prosegue diritto, si arriva a Pefki e poi di nuovo a Lindos lungo quella che é la strada costiera; se si svolta a destra si va verso Gennadi e Kattavia.

E’ superfluo dire dove ci dirigiamo…; superata l’indicazione per la baia di Lardos, dove siamo stati ieri, dopo una curva ad angolo retto verso destra, si apre di fronte a noi la baia di Gennadi.

Percorriamo costeggiandola 9 Km. E incontriamo Kiotari, che per il momento non prendiamo minimamente in considerazione. Altri 4 Km. E siamo a Gennadi.

Il paese é molto grande e sembrerebbe abbastanza turistico, visti i numerosi bar, ristoranti e hotel. Attrazione principale : la bella e grande chiesa di San Giorgio.

Imbocchiamo a sinistra una delle numerose piccole strade che vanno verso il mare e che normalmente culminano con un ristorante o un bar a ridosso della spiaggia; percorriamo circa 800 metri e arriviamo sulla costa.

La baia di Gennadi é lunga e ininterrotta; costituita di sabbia e ghiaia e con diversi punti in cui ci sono ombrelloni alternati ad ampi spazi deserti, in cui regna la quiete e la tranquillità.

Purtroppo l’unica ombra disponibile é quella che offrono gli ombrelloni; niente alberelli, ne scogli. Decidiamo così di provare a vedere se a Kiotari riusciamo a trovare un angolo adatto alle nostre esigenze.

Marcia indietro e percorsi 4,5 Km. Svolto verso la costa, seguendo le indicazioni per “Kiotari beach”; meno di 1 Km. E siamo in riva al mare ! L’aspetto sembra più carino o forse é solo un’impressione…; ci sono 7 ombrelloni con lettini e un grosso scoglio, sormontato da una capanna, che separa la baia dal piccolo ormeggio del luogo.



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