Road Trip nel South West degli USA: la nostra avventura lunga 17 giorni tra deserti, oceano e slot machine

17 giorni tra California, Arizona, Utah e Nevada
Scritto da: sofiam10
monument valley USA

17 giorni per vivere il Sudovest degli Stati Uniti d’America in un modo che, da queste parti, è un vero e proprio must: un road trip, un viaggio in automobile per superare distanze gargantuesche, quelle che separano Los Angeles dalla Monument Valley, Yosemiti da San Francisco, Las Vegas da Santa Monica. Un viaggio che è anche una full immersion nelle tante sfaccettature di un paese enorme, diverso e diviso, ma che proprio per questo vale la pena scoprire.

Informazioni utili sul viaggio negli Stati Uniti d’America

Itinerario in breve

  • Giorno 1: viaggio e arrivo a Los Angeles, walk of fame alla sera, notte a Los Angeles
  • Giorno 2: Universal Studios, Beverly Hills, Griffith Observatory, notte a Los Angeles
  • Giorno 3: Melrose Avenue, The Grove, inizio del road trip, notte a Needles
  • Giorno 4: Route 66 (Oatman, Kingman, Seligman) – Grand Canyon, notte al Grand Canyon
  • Giorno 5: Grand Canyon, notte alla Monument Valley
  • Giorno 6: Monument Valley, Antelope Canyon, Horseshoe Bend, notte a Page
  • Giorno 7: Bryce Canyon, notte ad Hatch
  • Giorno 8: Zion, notte a St. George
  • Giorno 9: Las Vegas, notte a Las Vegas
  • Giorno 10: Death Valley, notte a Bakersfield
  • Giorno 11: Sequoia, notte a Fresno
  • Giorno 12: Yosemite, notte a Yosemite
  • Giorno 13: San Francisco, notte a San Francisco
  • Giorno 14: San Francisco, notte a San Francisco
  • Giorno 15: Highway 1, notte ad Arroyo Grande
  • Giorno 16: Los Angeles (Santa Monica), notte a Santa Monica
  • Giorno 17: viaggio di ritorno

Considerazioni generali

  • Guida: per questo viaggio l’auto è un must. Sarà la vostra migliore compagna, e vi assicuro che i paesaggi vi regaleranno ore di trasporto comunque gradevoli. Scegliete un auto che sia almeno mid suv. Noi abbiamo noleggiato con Europ Car, a cui darei come voto un buon “è stato ok”, forse investirei su altre compagnie più presenti sul territorio, ma comunque ha fatto il suo dovere, anche se con qualche imprevisto.
  • Soldi: si paga praticamente tutto con la carta. Noi abbiamo comunque cambiato un po’ di dollari su Revolut prima di partire e portato 200$ in contanti come sicurezza.
  • Fusi orari: attenzione, cambiano da stato a stato e a volte anche entrando nelle riserve native, come alla Monument Valley. Il consiglio pratico è di tenere sempre visibili sull’orologio del telefono tutte le destinazioni del viaggio, così non vi confondete. Stato per stato, durante l’ora legale che è in vigore in estate, sono:
    • California: UTC-7 (Pacific Daylight Time)
    • Arizona: UTC-7 (l’Arizona NON osserva l’ora legale, quindi resta fissa tutto l’anno)
    • Arizona – Riserva Navajo: UTC-6 (la Navajo Nation invece SI adegua all’ora legale, a differenza del resto dell’Arizona — per questo Monument Valley “salta” un’ora rispetto al resto dello stato) Utah: UTC-6 (Mountain Daylight Time)
    • Nevada: UTC-7 (Pacific Daylight Time, come la California)
  • Sicurezza: nelle città un po’ più di attenzione a seconda del quartiere in cui vi trovate, nei parchi la situazione è sempre tranquilla, un po’ come quando si è in montagna.
  • Connessione: indispensabile una eSIM (noi abbiamo usato Airalo) o una SIM locale, per mappe, prenotazioni e per avere un numero utilizzabile in caso di imprevisti. Il wifi comunque è presente quasi ovunque, e ricordatevi di scaricare le mappe offline da Google visto che non sempre prende, specie nei parchi.
  • Salute: nessun problema particolare, di certo non rischiate la dissenteria del viaggiatore, al massimo il problema opposto, con tutto il junk food!
  • Dove dormire: i motel americani sono comodi, economici e funzionali per le tappe di passaggio; lasciate spazio anche a un paio di notti “iconiche” come Monument Valley, Las Vegas o il campeggio a Yosemite. 
  • Benzina: noi seguivamo la regola “a metà serbatoio si fa rifornimento”, utile soprattutto nei tratti più desertici dove le pompe scarseggiano o nei parchi dove costa decisamente di più. Da Google Maps potete verificare il costo delle pompe nei paraggi, ricordatevi che cambia da stato a stato quindi vicini al confine è utile valutare dove è più conveniente.
  • Valigia: da preparare per climi molto diversi, dal deserto dell’Arizona alla possibile neve in quota a Yosemite, fino all’eleganza di Las Vegas: ricordatevi scarpe da trekking e abbigliamento tecnico se volete esplorare seriamente i parchi.
  • Assicurazione: l’abbiamo fatta con HeyMondo, buona copertura e un’app comoda per contattare l’assistenza in caso di necessità.
  • Mangiare: negli Stati Uniti non patirete la fame. I Fast Food sono ovunque ed economici. Per risparmiare soldi e tempo specie nei parchi vi consiglio pranzo al sacco da Walmart, da conservare in un cooler preso sempre da Walmart. Se vi volete concedere i ristoranti, c’è un’ampia scelta ma sapete già la regola: bisogna lascare la mancia.

Diario di viaggio

Giorno 1 – Los Angeles: arrivo e Walk of Fame

  • Tappe: Milano – Los Angeles (volo Air France con scalo a Parigi)
  • Attività: controllo passaporti, ritiro auto a noleggio, passeggiata serale sulla Walk of Fame
  • Notte: Hollywood Historic Hotel – Los Angeles

Partiamo da Milano al mattino con Air France, scalo a Parigi e arrivo a Los Angeles nel pomeriggio. Nonostante il volo, la voglia di esplorare ha la meglio sul sonno: ritiriamo l’auto e andiamo subito sulla Walk of Fame, parcheggiando comodamente al The Ovation. Cena da In-N-Out e notte all’Hollywood Historic Hotel, un po’ retrò ma con un ottimo rapporto qualità-posizione.

Giorno 2 – Universal Studios, Beverly Hills, Griffith Observatory

  • Tappe: Los Angeles (giornata in città)
  • Attività: Universal Studios (early access), Beverly Hills, Griffith Observatory
  • Notte: Hollywood Historic Hotel – Los Angeles

Giornata dedicata ai grandi classici di Los Angeles. L’early access agli Universal Studios si è rivelato un ottimo investimento: entriamo per primi, facciamo tutte le attrazioni con calma, fotografiamo tutte le installazioni senza troppa folla e usciamo già soddisfatti nel pomeriggio. Un salto a Beverly Hills tra il cartello iconico e Rodeo Drive, e chiudiamo la giornata al Griffith Observatory, con vista sulla scritta Hollywood e su tutta la città.

Giorno 3 – Melrose Avenue, The Grove e inizio dell’on the road

  • Tappe: Los Angeles – Needles (4,5 h)
  • Attività: Melrose Avenue, The Grove, Farmers Market
  • Notte: Red Roof Inn – Needles

Mattinata di shopping tra Melrose Avenue, con i suoi murales e i negozi vintage, e The Grove, dove ci concediamo un matcha, un po di shopping e il pranzo al Farmers Market. Nel primo pomeriggio si parte davvero: rotta verso Needles, con una sosta al Roy’s Motel, iconico motel abbandonato simbolo della Route 66. A Needles non c’è molto, ma il Red Roof Inn è una sosta pratica e gradevole.

Giorno 4 – Route 66 fino al Grand Canyon

  • Tappe: Needles – Oatman (30 min) – Kingman (1 h) – Seligman (1.30 h) – Grand Canyon (1.30 h)
  • Attività: cittadina mineraria di Oatman, museo della Route 66 a Kingman, Seligman
  • Notte: Grand Canyon Inn – Valle

Giornata sulla mitica Route 66: prima tappa Oatman, cittadina mineraria dove sono rimasti i burros, gli asini simbolo del posto. Poi Kingman, con il suo museo della Route 66 e pranzo da Mr. D’z, e infine Seligman, la città che ha ispirato Cars. Arriviamo al Grand Canyon in tempo per il tramonto: percorriamo il rim fino a Hopi Point e ci godiamo uno dei tramonti più belli del viaggio. Notte al Grand Canyon Inn, a Valle, cittadina che si trova a 30 min dal parco, un buon compromesso tra comodità e prezzo.

Giorno 5 – Grand Canyon e Monument Valley

  • Tappe: Grand Canyon – Monument Valley (3 h)
  • Attività: South Kaibab Trail al Grand Canyon
  • Notte: The View Hotel – Monument Valley

Di mattina scendiamo nel canyon lungo il South Kaibab Trail, fino a Cedar Ridge: una camminata soddisfacente ma impegnativa in risalita, soprattutto per il caldo. Nel pomeriggio ci spostiamo verso la Monument Valley, con una sosta alle Dinosaur Track. Dormiamo al The View, l’unico hotel dentro la valle: costoso ma con alba, tramonto e cielo stellato tra i più belli mai visti.

Giorno 6 – Monument Valley, Antelope Canyon, Horseshoe Bend

  • Tappe: Monument Valley – Page (2 h)
  • Attività: giro autonomo della Monument Valley, Antelope Canyon, Horseshoe Bend
  • Notte: Knights Inn – Page

Al mattino il giro in autonomia della Monument Valley, fattibile in un paio d’ore anche senza 4×4. Stop al Forrest Gump Point, poi via verso Page per il tour dell’Upper Antelope Canyon: carino anche col tour delle 13 non siamo riusciti a vedere i famosi raggi di luce, che dovrebbero avere il picco intorno alle 11. Tappa a Horseshoe Bend, che ci regala emozioni fortissime, e cena a base di carne e musica dal vivo da John’s Texas BBQ.

Giorno 7 – Bryce Canyon

  • Tappe: Page – Bryce (3 h)
  • Attività: Bryce Canyon, Peekaboo Loop
  • Notte: RV Riverside Ranch – Hatch

Si saluta l’Arizona e si entra in Utah, perdendo un’ora di fuso ma guadagnando paesaggi montuosi già bellissimi. A Bryce facciamo il Peekaboo Loop completo, una camminata soddisfacente che permette di girare bene il parco. La notte ad Hatch, mezz’ora fuori dal parco, non ci ha entusiasmato quanto sperato, ma il Red Dirt Diner lì accanto è ottimo.

Giorno 8 – Zion

  • Tappe: Bryce – Zion (1.30 h) – St. George (1 h)
  • Attività: Scout Lookout, The Narrows
  • Notte: St. George Inn & Suites – St. George

Zion è stato il mio parco preferito: colori rossi e verdi, sentieri splendidi. Facciamo Scout Lookout, la prima parte dell’Angels Landing, e nel pomeriggio The Narrows, camminando dentro il fiume nel canyon: divertente e unico, non serve equipaggiamento tecnico se avete un minimo di agilità. Proprio al visitor center ci si rompe l’auto: ranger e assistenza stradale ci risolvono il problema con un’auto sostitutiva portata da Las Vegas. Notte a St. George, un’ora fuori dal parco ma più vicina a Las Vegas.

Giorno 9 – Las Vegas

  • Tappe: St. George – Las Vegas (1.40 h)
  • Attività: buffet, relax in piscina, visita ai casinò
  • Notte: Caesar’s Palace – Las Vegas

Giornata per esplorare e ricaricare le energie a Las Vegas. Partiamo dal Caesar’s Palace, dove soggorneremo, ed esploriamo l’hotel tra casinò e negozi a tema, e proviamo il buffet del Bacchanal: caro ma davvero ottimo. Passeggiata tra Bellagio, Paris, Flamingo e Venice, un po’ di relax in piscina e la sera qualche mano al casinò, con un budget prestabilito.

Giorno 10 – Death Valley verso Bakersfield

  • Tappe: Las Vegas – Death Valley (2.30 h) – Bakersfield (4 h)
  • Attività: Dante’s View, Badwater Basin, Mesquite Flat Dunes
  • Notte: La Quinta Inn – Bakersfield

Giornata lunga tra caldo secco e paesaggi lunari nella Death Valley: Dante’s View per un panorama su tutta la valle, Badwater Basin, il punto più basso del continente, e le dune di Mesquite Flat. Fondamentale partire con scorte di acqua, cibo e benzina piena. Il lungo trasferimento fino a Bakersfield, tra landa desolata e qualche cittadina semi-abbandonata, è totalmente fattibile partendo presto al mattino. Anzi, noi saremmo addiritutra andati oltre. Cena da Taco Bell e notte comoda al La Quinta Inn vicino all’aeroporto, visto che le recensioni non parlavano benissimo del centro città.

Giorno 11 – Sequoia

  • Tappe: Bakersfield – Sequoia (2 h) – Fresno (2 h)
  • Attività: General Sherman Trail, Moro Rock
  • Notte: Ramada Fresno North – Fresno

Il paesaggio cambia rapidamente: dai campi si sale tra le montagne, ma con noi salgono anche le nuvole. È stata la giornata più sfortunata a livello di meteo: nebbia bassa che ha in parte rovinato l’esperienza. Facciamo comunque il General Sherman Trail, per vedere (e abbracciare) le sequoie da vicino, e Moro Rock, dove purtroppo la nebbia ci nega il panorama. Notte a Fresno, città comoda per fare provviste prima di Yosemite.

Giorno 12 – Yosemite

  • Tappe: Fresno – Yosemite (2,5 h)
  • Attività: Glacier Point, sentiero Taft Point, visita della valle, Mist Trail
  • Notte: Curry Village Camping – Yosemite

Entriamo a Yosemite ancora con tempo incerto, addirittura un po’ di neve: anche qui, come al Sequoia, vale la regola di portarsi dietro l’attrezzatura per ogni clima. Prima tappa Glacier Point, con vista immediata sulla valle senza bisogno di camminare, poi il Taft Point Loop, panoramico e poco faticoso. Scendiamo in valle per un giro tra Tunnel View, Bridalveil Fall ed El Capitan Meadow, e chiudiamo con il Mist Trail fino alle Vernal Fall, il trekking più consigliato del parco: spettacolare, anche se ci si bagna quando le cascate sono piene: arrivate preparate. Notte in tenda al Curry Village: bella esperienza se siete abituati al campeggio, meno indicata se non lo siete, come nel nostro caso.

Giorno 13 – Verso San Francisco

  • Tappe: Yosemite – San Francisco (4 h)
  • Attività: Union Square, tram sulla Powell Line, Lombard Street, Fisherman’s Wharf, Pier 39
  • Notte: Hotel Zephyr – San Francisco

Lasciamo il freddo di Yosemite alle spalle e arriviamo a San Francisco. Con una Waymo, l’auto a guida autonoma, raggiungiamo Union Square, saliamo sul tram storico della Powell Line e scendiamo a piedi lungo Lombard Street. In serata passeggiata al Fisherman’s Wharf, clam chowder da Boudin e giro tra i negozietti e i leoni marini di Pier 39. Notte all’Hotel Zephyr, posizione fantastica ma prezzo importante.

Giorno 14 – San Francisco

  • Tappe: San Francisco (giornata in città)
  • Attività: Alcatraz, giro in bici sul Golden Gate Bridge, Japanese Tea Garden, Palace of Fine Arts
  • Notte: Hotel Zephyr – San Francisco

Al mattino la visita ad Alcatraz, organizzata benissimo con audioguida in italiano che racconta storia e fughe della prigione. Nel pomeriggio giro in bici (non elettrica, sconsigliato se non siete allenati) fino al Golden Gate Bridge, con tappa al Japanese Tea Garden, carino ma non imperdibile, e al più vicino Palace of Fine Arts. Cena a Chinatown con del ramen in compagnia di un amico.

Giorno 15 – Silicon Valley e Highway 1

  • Tappe: San Francisco – Arroyo Grande (6 h)
  • Attività: Silicon Valley, Carmel-by-the-Sea, Highway 1 (Bixby Bridge, McWay Falls, Garrapata State Park), Morro Bay
  • Notte: Aloha Inn – Arroyo Grande

Prima tappa la Silicon Valley, tra Google Plex, Apple Park e Stanford: interessante soprattutto per il valore storico. Poi via lungo la costa, con sosta a Carmel-by-the-Sea, pittoresca e piena di negozietti. Iniziamo quindi la Highway 1 vera e propria, fermandoci ai punti panoramici di Bixby Bridge, McWay Falls e Garrapata State Park, fino a Morro Bay, dove vediamo il Morro Rock e mangiamo un ottimo fish and chips. La notte la passiamo ad Arroyo Grande: dignitosa, ma con il senno di poi avremmo preferito fermarci a Morro Bay.

Giorno 16 – Malibu e Santa Monica

  • Tappe: Arroyo Grande – Santa Monica (3 h)
  • Attività: Malibu, Santa Monica Pier, Venice Beach
  • Notte: Hotel Carmel – Santa Monica

Ultimo giorno vero e proprio: chiudiamo il cerchio tornando verso Los Angeles con qualche stop fotografico a Malibu. A Santa Monica giriamo tra le giostre del Pier e passeggiamo lungo la spiaggia fino a Venice Beach, tra skate park e Muscle Beach. Torniamo al Pier di sera, quando l’atmosfera si accende ancora di più. Notte all’Hotel Carmel, ottimo rapporto qualità-prezzo e personale gentilissimo.

Giorno 17 – Rientro in Italia

  • Tappe: Santa Monica – Milano (volo con scalo ad Amsterdam)
  • Notte: –

Ultimo saluto alla California, un viaggio intenso che ci ha fatto innamorare di questi paesaggi, al di là degli stereotipi. Voliamo con KLM, scalo ad Amsterdam e rientro a Milano Linate.


sofiam10
sofiam10
Guarda la gallery
turistipercaso mv_1_dimensioni_medie
turistipercaso monument valley USA_2491493151
turistipercaso zion_1_dimensioni_medie
turistipercaso yose_4_dimensioni_medie
turistipercaso yose_2_dimensioni_medie
turistipercaso sf_2_dimensioni_medie
turistipercaso sf_1_dimensioni_medie
turistipercaso seq_1_dimensioni_medie
turistipercaso route66_2_dimensioni_medie
turistipercaso mv_6_dimensioni_medie
turistipercaso mv_5_dimensioni_medie
turistipercaso IMG_3461_dimensioni_medie
turistipercaso lv_1_dimensioni_medie
turistipercaso la_7_dimensioni_medie
turistipercaso la_6_dimensioni_medie
turistipercaso la_2_dimensioni_medie
turistipercaso la_1_dimensioni_medie
turistipercaso hw1_3_dimensioni_medie
turistipercaso gc_3_dimensioni_medie
turistipercaso dv_2_dimensioni_medie
turistipercaso bryce_1_dimensioni_medie


    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza