Road trip di 2 settimane in Norvegia nella zona dei fiordi fino alla Strada Atlantica

2 settimane con auto a noleggio, partendo e tornando ad Oslo, attraverso la zona dei fiordi, le città di Bergen e Trondheim, il ghiacciaio Nigardsbreen fino alla strada dell'Atlantico più a nord.
Scritto da: marti80
road trip di 2 settimane in norvegia nella zona dei fiordi fino alla strada atlantica
Partenza il: 08/08/2020
Ritorno il: 22/08/2020
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

Nell’estate 2020 della pandemia di Covid, con il viaggio programmato a gennaio in Canada ovviamente saltato, dopo lunghe riflessioni e valutazioni (stare a casa? stare in Italia? azzardare un viaggio alternativo in Europa?), decidiamo a inizio luglio di optare per la Norvegia. Tenendo conto dell’imminente decisione del governo norvegese di aprire ai viaggiatori di alcuni Paesi europei senza obbligo di quarantena all’arrivo, a condizione che la situazione dei contagi del Paese di provenienza fosse al di sotto dei parametri da loro stabiliti. Una settimana prima che la lista ufficiale dei paesi venga resa pubblica dal governo norvegese, considerando la buona situazione dell’Italia, decidiamo di prenderci il rischio di acquistare il volo (ad un prezzo stracciatissimo, proprio perché in un momento in cui l’apertura non era ancora certa né ufficiale) e di iniziare a lavorare sull’itinerario. Meno di 10 giorni dopo, l’elenco viene ufficializzato e, con immensa gioia, scopriamo che gli italiani sono effettivamente tra i turisti “benvenuti” senza quarantena (quasi contestualmente il prezzo del nostro volo da € 50 schizza arrivando a toccare oltre 400€ in pochi giorni… maledetto algoritmo Ryanair…)

Informazioni pratiche per viaggiare in Norvegia

Prima di condividere il diario del nostro viaggio in Norvegia, alcune informazioni pratiche:

Trasporti

Voli prenotati con Ryanair, circa 4 settimane prima della partenza, con andata e rientro da Torp (è l’aeroporto di Oslo su cui vola Ryanair, a sud della città, circa 1h di auto), spesa complessiva 100€ a testa (50€ di volo e 25€ di bagaglio a tratta), comprensiva di bagaglio da stiva di 20kg.

Auto prenotata dall’Italia con AutoEurope/Hertz (prenotata un’auto media, ritirata una Skoda Superb iV, di categoria superiore a quelle prenotata) con la copertura base, spesa complessiva per 14 giorni di noleggio € 524. In loco abbiamo deciso di aggiungere il secondo guidatore per circa 50€.

Sul posto abbiamo preso 3 traghetti “pubblici” (che non abbiamo mai pagato sul posto, ma ci sono stati addebitati tramite l’agenzia di noleggio a posteriori insieme ai vari pedaggi: sul traghetto il personale fa una foto della targa e manda il conto al proprietario), necessari per attraversare i fiordi e 2 traghetti “turistici” per visitare 2 dei fiordi più belli (Geiranger e Naeroyfjord: i prezzi sono facilmente verificabili sul sito visitflam.com). Indicativamente abbiamo ricevuto una fattura di circa 150€ tra pedaggi e traghetti pubblici qualche giorno dopo il nostro rientro in Italia.

Pernottamento

Dall’Italia abbiamo prenotato solo le prime 2 notti e l’ultima vicina all’aeroporto (avendo il volo presto la mattina) tramite Booking. Per il resto abbiamo prenotato uno o due giorni prima sempre su Booking, durante il viaggio. Abbiamo quasi sempre scelto appartamento o hytte con la cucina e bagno privato, per poterci gestire al meglio con i tempi (volendo sfruttare al massimo le giornata tra giri e trekking vari, sarebbe stato difficile riuscire a trovare ristoranti aperti fino a tarda sera) e per risparmiare un po’ (il costo di uscire a cena tutte le sere sarebbe stato notevole).

Denaro

Pagato praticamente tutto con carta di credito (anche i parcheggi da 3€ o l’ingresso ai bagni…), all’arrivo abbiamo fatto 1 prelievo di valuta locale di circa 100 euro per eventuali necessità, che si è rilevato non necessario visto che ovunque sono accettate le carte di credito (anzi, in epoca di Covid con la maggior parte dei negozi che hanno deciso di non accettare più pagamenti in contanti ma solo cashless, abbiamo fatto fatica a utilizzarli prima del rientro).

Relativamente ai pagamenti con carta di credito, in un paio di occasioni (sito Visitflam.com e un parcheggio con macchinetta automatica di Oslo) abbiamo avuto problemi per via del Mastercard SecurCode che faceva respingere la transazione; fortunatamente avevamo anche una carta senza questo servizio attivo e il pagamento è andato a buon fine.

Clima

Probabilmente abbiamo avuto una buona dose di fortuna, siamo riusciti ad avere sole pieno e temperature molto piacevoli per tutti i primi 13 giorni del viaggio. La prima pioggia l’abbiamo avuto il giorno prima della partenza, durante la visita di Oslo.

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Abbiamo fatto varie spese in diverse catene di supermercati. Gli orari di apertura variano molto tra le città più grandi (dove abbiamo trovato supermercati aperti anche fino alle 9 o alle 11 di sera) e le zone meno abitate (in questo caso molti chiudevano già alle 5 o alle 6 del pomeriggio). I prezzi sono più cari che in Italia un po’ su tutto, probabilmente di un 30 – 40%, soprattutto è stato un salasso acquistare birra per un aperitivo serale casalingo, acqua (alla fine abbiamo riempito le bottiglie con quella del rubinetto), frutta e verdura e pane (caro e generalmente disponibile solo in versione “cassetta” nei supermercati, siamo riusciti a trovare qualche panificio nelle grandi città per acquistare del pane più vero).

Giorno 1 – verso Borestranda

Auto: Aeroporto Torp – Klepp, ostello Boretunet (488 km)

Volo da Orio al Serio alle 6.00 per Torp dove atterriamo alle 8.00 (in anticipo di qualche minuto). L’aeroporto è veramente minuscolo e ritirato il bagaglio in 5 minuti di orologio, andiamo subito nella vicina sede Hertz per ritirare l’auto. Siamo i primi ad arrivare, chiamiamo il numero per segnalare che ci sono clienti (il personale causa covid non presidia il posto fisicamente ma accorre solo su chiamata) e velocemente ci possiamo mettere in viaggio verso sud-ovest lungo la E18.

Verso mezzogiorno facciamo sosta di un’oretta a Lillesand, piccolo villaggio con casette in legno bianco che da su una baia a ferro di cavallo. Superiamo Kristiansand senza fermarci e ci immettiamo sulla E39 fino a Mandal dove facciamo una passeggiata sulla spiaggia Sjøsanden (onestamente nulla di che, e sicuramente non è la spiaggia più bella della Norvegia, tutt’altro). Ripartiamo in direzione di Lindesnes Fyr dove troviamo un piccolo faro sulla scogliera accanto ad un sito militare risalente alla seconda guerra mondiale. Ci resta l’ultimo tratto di strada per arrivare all’ostello Boretunet dove giungiamo alle 20.30 dopo aver fatto sosta spesa in un supermercato. Abbiamo il tempo di andare nella vicina spiaggia Borestranda (questa si che è incantevole, con le dune di sabbia chiara, spazi immensi e poca gente) per un bel tramonto con il sole che si tuffa nel mare. Alle 22 rientriamo e ci prepariamo la cena nella cucina comune dell’ostello.

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