Ritorno in Normandia e Bretagna

Ebbene sì, nonostante le nostre numerose passate incursioni nel nord della Francia, ed in particolare nelle bellissime regioni di Normandia e Bretagna, Ric ed io decidiamo di indirizzare, anche quest’anno, il nostro viaggio verso quelle incantevoli terre francesi. Così, dopo la scelta dell’itinerario, le opportune prenotazioni e gli ultimi...
Scritto da: ivy
ritorno in normandia e bretagna
Partenza il: 22/07/2005
Ritorno il: 08/08/2005
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Ebbene sì, nonostante le nostre numerose passate incursioni nel nord della Francia, ed in particolare nelle bellissime regioni di Normandia e Bretagna, Ric ed io decidiamo di indirizzare, anche quest’anno, il nostro viaggio verso quelle incantevoli terre francesi.

Così, dopo la scelta dell’itinerario, le opportune prenotazioni e gli ultimi preparativi, la mattina di venerdì 22 luglio comincia la nostra nuova avventura di viaggio, già all’inizio favorita da una splendida giornata di sole.

Ric ed io siamo molto stanchi del lungo periodo di lavoro e dei vari impegni che hanno preceduto le tanto sospirate ferie estive e non vediamo l’ora di lasciare la nostra piccola cittadina piemontese, per raggiungere la frontiera elvetica, varcare il Passo del Sempione e spingerci oltre, verso il confine francese nei pressi di Besançon.

Qui la nostra prima tappa; la cittadella di Vauban, costruita in un luogo strategico a dominare il fiume Doubs, offre bei panorami e ospita interessanti attrazioni turistiche … da quanto ricordo – avendo già trascorso anni fa un week-end in questa zona – diversi musei e uno zoo.

Anche la cittadina adagiata ai piedi del colle si presenta carina ed accogliente, specie sul lungofiume, frequentato da gente di tutte le età, in bici, sui pattini a rotelle ed in canoa … un posticino davvero molto rilassante … tanto da farci render conto che sì … finalmente le nostre ferie sono iniziate! Si prosegue attraversando spettacolari paesaggi offerti dalla ricca BORGOGNA, il cuore della Francia, nota per i vini più famosi del mondo, per la sua cucina semplice e appetitosa, per la particolare architettura colorata e caratteristica, per uno scenario ricco di maestose foreste, torrenti pescosi, dolci campagne.

Per questa sera abbiamo scelto di pernottare presso un albergo della catena “Premiere Class” ad Avallon, graziosa e tranquilla cittadina fortificata, che si erge su uno sperone di granito sul fiume Cousin.

Fatto un riposino e mangiato un boccone, con l’entusiasmo del primo giorno di vacanza, dedichiamo la serata alla visita del piccolo borgo, scoprendo per caso che nella chiesa romanica di “St-Lazare”, dallo splendido portale decorato, si sta tenendo un concerto a quattro fisarmoniche di un gruppo musicale dell’est europeo. Assistiamo incantati all’insolito concerto reso ancor più affascinante dall’atmosfera del luogo sacro in cui ci troviamo e andiamo a nanna stanchissimi, ma felici di quanto visto oggi.

Al nostro risveglio … è sabato … giorno di mercato ad Avallon. Ripercorriamo le strette stradine del centro, oggi affollate di gente e gremite di bancarelle colme di prodotti tipici, i cui profumi e colori inebriano i sensi.

Lasciamo a malincuore la cittadina per raggiungere la vicina Vezelay, la cui famosa “Basilique Ste-Madeleine”, tesoro d’architettura romanica, è visibile già da lontano e domina sul borgo sottostante. Saliamo, come pellegrini medievali, lungo una stretta e ripida stradina che porta all’antica abbazia, per entrare nel suo caratteristico atrio, il “nartece”, che faceva come da “anticamera” tra l’entrata della chiesa e la navata centrale ed era luogo di partenza per le numerose processioni.

La cattedrale è imponente, splendente, lucente, si dice fosse in passato un punto d’incontro dei pellegrini in cammino verso Santiago de Compostela e molto interessante è anche la cripta, che pare ospiti le reliquie di Maria Maddalena, portate dalla Provenza da due monache; proprio qui noto che Riccardo si apparta per qualche minuto in silenzio e solo in seguito scopro che ha voluto esprimere un voto … Un ultimo sguardo al chiostro restaurato da Viollet-le-Duc (lo stesso di Carcassonne) e al parco della basilica, da cui si gode di un panorama favoloso, salutati da un simpatico scoiattolo goloso e curioso.

Oggi ci attendono parecchi km di autostrada per raggiungere già in serata la NORMANDIA, dove trascorreremo una settimana intera di vacanza; la strada scorre veloce con la nostra nuova Toyota Corolla consegnataci giusto in tempo per il nostro lungo viaggio. Passiamo l’intero pomeriggio in auto, sostando di tanto in tanto negli attrezzatissimi autogrill francesi, vedendo scorrere una bella varietà di paesaggi ed affrontando con impegno il traffico caotico della periferia di Parigi, e raggiungiamo la costa normanna a Honfleur, all’ora di cena.

Contattiamo telefonicamente la proprietaria dell’appartamento in affitto, prenotato tempo fa navigando un po’ su internet, che porgendoci il benvenuto, ci detta il codice per entrare nel portone del piccolo residence e ci augura un buon soggiorno.

Il mini-appartamento è proprio mini, ma carino, dotato di ogni confort e arredato con gusto (molte cose Ikea che a noi piacciono tanto); la finestra del soggiorno-angolo cucina si affaccia su di un bel giardino fiorito e, volendo, si può cenare ai tavolini all’aperto, clima permettendo.

Inauguriamo subito l’angolo cottura preparandoci un bel piatto di spaghetti al pomodoro, e concludendo la cena con un bel caffè italiano, fatto con la nostra moka; i profumi della cucina riempiono il nostro appartamento … e ci sentiamo già a nostro agio come a casa.

La stanchezza del lungo viaggio di oggi non ci impedisce di fare un rapido sopralluogo di Honfleur, raggiungendo a piedi il centro affollato di turisti e incappando in un concertino di musica jazz; torniamo sui nostri passi e crolliamo esausti nel letto.

E’ domenica e ci svegliamo freschi e riposati in una bella mattinata di sole. Torniamo in centro a Honfleur e visitiamo con più calma e alla luce del giorno l’antica cittadina, ammirando il “Vieux Bassin” (il porto vecchio) dove sono ormeggiate innumerevoli barche a vela e costeggiato da particolari case colorate alte e strette; l’animo si rasserena alla vista dello spettacolo di questo bellissimo porto, davvero uno dei più incantevoli di Normandia.

Continuiamo la passeggiata sul lungomare … il caldo comincia a farsi sentire e decidiamo di prendere la macchina per visitare un po’ i dintorni, alla ricerca di un posticino più ventilato, percorrendo tutta la “Cote Fleurie” (costa fiorita), disseminata di località eleganti e affollate.

Ci fermiamo a Deauville dove oggi si svolge una particolare cerimonia in mare: la benedizione dei pescherecci. I battelli usati per la pesca si radunano nel porto, tutti addobbati con bandierine colorate, ed escono in mare aperto con a bordo familiari e amici; dopo la benedizione si torna in porto e si pranza tutti in compagnia, trascorrendo così una bella giornata di festa.



    Commenti

    Lascia un commento

    Bayeux: leggi gli altri diari di viaggio