Renon e dintorni

Una settimana sull'altopiano
 

La passeggiata serale al centro di Collalbo, dopo la cena di nostra preparazione con canederli allo speck e formaggio in salsa di panna, ci fa scoprire l’esibizione in piazza di una banda in vestito tradizionale, che supponiamo sia costituita dagli allievi del liceo musicale.

1 settembre. Parcines; Merano

Il sole splendente ci induce a muoverci in treno verso Merano per spingerci in Val Venosta fino alle cascate di Parcines. Alla stazione di Merano saliamo sull’autobus n. 213 per Parcines/Partschins. Sull’autobus abbiamo occasione di ascoltare le lamentele di un dipendente della società che gestisce la mobilità nella provincia che, chiacchierando con l’autista, protesta per la gestione dell’azienda di trasporto: in sostanza, la nuova dirigenza non conosce la parte operativa e pretende orari impossibili da rispettare, questo è il nucleo che ci sembra di cogliere. I riferimenti alla cattiva organizzazione confermano i sospetti che avevamo avuto in seguito all’inconveniente del giorno prima.

Il percorso del 213 impiega una ventina di minuti. A Parcines saliamo su una piccola navetta, la n. 265, che conduce fino al primo salto della cascata, peraltro visibile in vari punti intermedi attraverso brevi sentieri. Rientrati a Parcines visitiamo la chiesa dei Santi Pietro, Paolo e Nicola, che testimonia l’accostamento di culti nel corso del tempo a partire dal secolo XI, quando si ergeva la parrocchia di Perchindes citata nei documenti altomedievali. La presenza antropica sul posto risale però molto più in là nel tempo: furono i Romani a presidiare per primi i luoghi per controllare il transito verso la Rezia a partire dal 15 a.C. A Parcines visitiamo il museo delle macchine da scrivere intitolato all’inventore Peter Mitterhofer, che illustra la storia della scrittura manuale e meccanizzata. L’esposizione su tre livelli presenta tutti i tipi di macchina da scrivere inventati e prodotti dalla seconda metà del XIX secolo agli anni settanta del secolo successivo.

Il 213 ci riporta a Merano, dove abbiamo il tempo di percorrere i portici al centro della città fino alla piazza del duomo e Margherita vive il brivido di precipitare a terra alla fine della corsa di una carrucola in un parco giochi nei pressi della stazione. Passeggiando sotto i portici incontriamo due rivenditori di salumi che assomigliano più a gioiellerie per estetica e prezzi, finché arriviamo di fronte al duomo di San Nicola, dove, condotti da Margherita, deviamo verso un negozio di giocattoli. La solita pioggerella delle cinque ci accompagna lungo la via del ritorno in stazione, mentre percorriamo i viali della Merano ottocentesca.

2 settembre. Bolzano, Museo archeologico dell’Alto Adige; Museo di scienze naturali; Prati del Talvera

Dedichiamo la giornata ai musei di Bolzano, iniziando con il museo archeologico allestito in massima parte intorno alla ricostruzione della cultura di Oetzi, al primo piano, e dell’età del rame nella Val Senales al secondo piano. L’impostazione didattica del museo è molto accurata e chiara ed è capace di comunicare in brevi tratti essenziali le caratteristiche e le ipotesi sulla vita e la vicenda estrema di Oetzi (ucciso in viaggio? Morto per emorragia della vena succlavia causata da una freccia scagliata per quale motivo da alcune decine di metri? Era un guaritore, un capo, un guerriero?) e sulle relazioni intercomunitarie nell’età del rame (la scure di Oetzi è di rame lavorato nell’area toscana, quindi attesta l’esistenza di scambi commerciali tra aree distanti, come altri reperti della Val Venosta e del Catinaccio).

Il terzo livello ospita allestimenti temporanei: al momento della nostra visita è approfondita l’importanza della mobilità dei popoli e sottolineato il valore delle migrazioni per lo sviluppo culturale. La percezione negativa di cui sono oggetto gli spostamenti dei popoli è ampiamente contraddetta dalla valutazione dei vantaggi che derivano dallo scambio di conoscenze in favore dell’innovazione e del progresso.

La sosta sui prati del Talvera, dove le ragazze si divertono con altalene, scivoli, carrucole e arrampicate e Margherita dà adito all’usuale sprezzo del pericolo, costituisce un piacevole intervallo che precede la visita al museo di scienze naturali. Anche questo museo è didatticamente molto valido e sollecita la partecipazione attiva dei visitatori nei vari settori espositivi che spaziano dalla geologia all’etologia.

La sera proviamo la cena al vicino ristorante e pizzeria Kaiserau di Collalbo di cui apprezziamo molto la lasagna, le mezzelune agli spinaci, la pizza al gorgonzola e la bistecca alla boscaiola. Chiudiamo la giornata con l’ultima tappa al parco giochi, dove Margherita dà ulteriore prova delle sue capacità negli esercizi di equilibrio e arrampicata e Sabina allena i muscoli delle braccia con gli esercizi di sospensione.

3 settembre. Corno del Renon

Sfidiamo le nuvole e la nebbia salendo sul Corno del Renon. L’autobus n. 166 ci porta in pochi minuti dalla stazione degli autobus di Collalbo alla partenza della cabinovia, che non è compresa nei benefici della mobilcard. In una decina di minuti arriviamo sul Corno inferiore, dove siamo invitati ad ascoltare alcuni racconti a cui dà vita la cantastorie Heike, che accompagna la narrazione con piacevoli intermezzi di flauto traverso. L’iniziativa rientra nella giornata della famiglia insieme ad alcuni laboratori creativi nei quali Sabina e Margherita costruiscono un’aquila di carta e una casetta di legno per insetti.

Heike intrattiene Sabina e Margherita e altre due ragazze stese su un paio di coperte mostrando piglio di attrice e transitando con facilità dal tedesco all’italiano. La nebbia diradandosi lascia spazio a timidi raggi di sole, che ci accompagnano nel percorso panoramico lungo il quale sono installate una serie di strutture di gioco ed esperimenti affiancate da stazioni di letture sul folklore locale: è il percorso ludico e didattico a cui sovrintende la mascotte del luogo, l’aquila Toni. Margherita apprezza in particolare il lungo scivolo al chiuso che si trova all’altezza della partenza del sentiero per il Corno Superiore e che affronta per tre volte senza farsi scoraggiare dalle impegnative scale necessarie per risalire in cima dopo ogni discesa. La felicità annienta anche il senso di stanchezza.

Sabina dichiara con sicurezza che questa è la giornata più bella di tutte. Io e Ilaria ci godiamo la loro felicità e il panorama sulle Dolomiti, quand’ecco che Margherita, ovviamente trascurando la raccomandazione di non correre, inciampa su una pietra sporgente dal terreno e si procura una ferita sulla fronte che sembra un segno inciso da Voldemort. Da questo momento e fino alla fine della giornata la ribattezziamo Enrica Potter.

Guarda la gallery
img_20220831_144254

img_20220831_113849

img_20220901_115523

img_20220901_115535

img_20220901_132758

img_20220904_123017

img_20220904_123114

sam_0709

sam_0720

sam_0739



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Bolzano
    Diari di viaggio
    renon e dintorni

    Renon e dintorni

    Martedì 30 agosto 2022, ore 5.30.Il treno regionale che prendiamo a Lavinio è mediamente affollato. Sabina, 11 anni, legge una...

    Diari di viaggio
    giro ad anello sul massiccio dello sciliar

    Giro ad anello sul massiccio dello Sciliar

    L’idea di questo viaggio nasce durante l’inverno 2021, seconda (o terza, ho perso il conto) ondata di contagi da Covid19, con...

    Diari di viaggio
    bolzano, la casa di Ötzi

    Bolzano, la casa di Ötzi

    Dopo i giorni passati a Bressanone mi sposto a Bolzano, città che ormai conosco abbastanza e che comunque è sempre un piacere...

    Diari di viaggio
    viaggio di nozze in südtirol

    Viaggio di nozze in Südtirol

    Le scelte, per un viaggio di nozze con un bimbo di 1 anno e mezzo durante una pandemia mondiale, non sono molte e così, per fare qualcosa...

    Diari di viaggio
    ritorno in val di fassa...e non solo

    Ritorno in Val di Fassa…e non solo

    1° Giorno 18 Settembre 2018: Montefiascone – Trento – Moena. Stamattina alle ore 8.15 abbiamo lasciato Montefiascone per le tanto...

    Diari di viaggio
    pasquetta tra monti e bicicletta: dobbiaco, brunico, san candido, lago di braies

    Pasquetta tra monti e bicicletta: Dobbiaco, Brunico, San Candido, Lago di Braies

    Io e il mio compagno decidiamo di trascorrere Pasquetta fuori porta e di fuggire dalla città: avevamo voglia di natura e aria aperta....

    Diari di viaggio
    viaggio nel cuore dell'europa 3

    Viaggio nel cuore dell’Europa 3

    Partiamo da Ivrea direzione Trentino. Prima tappa Bolzano. Bella anche in estate e non solo durante la magica atmosfera dei mercatini...

    Diari di viaggio
    relax e passeggiate in sudtirol

    Relax e passeggiate in Sudtirol

    Erano nove anni che mio marito mi chiedeva di tornarci, ma per un motivo o per un altro abbiamo sempre rimandato. Quest'anno, a quanto...

    Diari di viaggio
    nella terra del buon vino e dei mercatini di natale

    Nella terra del buon vino e dei mercatini di Natale

    natalizia. Lì vicino troneggia l'elegante architettura gotica del Duomo della Maria Assunta, davvero originale perché rivestito di marmo...

    Diari di viaggio
    alla scoperta di bolzano e dei laghi alpini

    Alla scoperta di Bolzano e dei laghi alpini

    La città di Bolzano (Bozen in tedesco e Bulsan in ladino) è il capoluogo dell’Alto Adige, della Provincia Autonoma di Bolzano della...

    Video Itinerari