Racconto di viaggio dalle Hawaii

Più lontano è difficile andare!
Scritto da: barrosismo
racconto di viaggio dalle hawaii
Partenza il: 01/08/2009
Ritorno il: 22/08/2009
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Le Hawaii sono una meta non convenzionale per il turista italiano ed europeo in generale.

Sarà difficile trovare altri connazionali mentre scorrazzate per le strade o sguazzate tra i flutti hawaiani.

Dopo 5 giorni a New York arriviamo ad Honolulu il 6 agosto via Seattle con Alaska Airlines.

OAHU: le contraddizioni della bellezza. 6-11 agosto

Presa una grigia Yaris Berlina (?!) alla Hertz di Honolulu Airport, imbocchiamo l’autostrada H1 e arriviamo a Kailua alle 21.30, peccato che per l’assenza del numero civico sull’indirizzo dello Studio prenotato giriamo fino a mezzanotte..

L’isola di Oahu merita sicuramente una visita approfondita e forse i 4 giorni da noi dedicati sono stati pochi.

Cosa vedere? Sappiate che dedicare più di un paio d’ore a Waikiki e ai suoi negozi sarà, a mio modo di vedere, tempo sprecato.

La rena di Waikiki non è brutta, anche se finta… Nel senso che è stata “costruita”, utilizzando la sabbia di una spiaggia di Kauai, il tutto per renderla a misura d’uomo 12 mesi l’anno.

Quello che mi ha urtato è la ressa e la presenza di innumerevoli negozi più o meno alla moda che riempiono le vie di Waikiki.

Honolulu città non è niente di che e la salita al Diamond Head non è memorabile visto quello che vedrete e farete nelle altre isole. Il Bishop Museum merita una visita, ripercorre la storia del popolo Hawaiano e dei Polinesiani in generale, è ben curato ed appena rinnovato. Non abbiamo visitato Pearl Harbor quindi non so. Verso Nord, leggendaria North Shore, siamo fuori stagione e quindi niente big waves !

Il centro culturale polinesiano, visibile dalla Kamehameha Highway è straordinario ma i 45 dollari per l’entrata ci bloccano alla porta di ingresso…

Sunset Beach è una delle cartoline migliori, ci siamo gustati un tramonto leggendario su di una lunga lingua di sabbia gialla e acqua trasparentissima… Haleiwa è la cittadina capitale mondiale del surf (non era il periodo migliore, ma è gradevole comunque). Waimea Bay, è incantevole e calma come un lago. Segnalo che nuotando per circa 100-150 m dalla riva stando vicini agli scogli sulla destra ho fatto una buona sessione di snorkelling. Sharks Cove è un ottimo luogo per lo snorkelling raggiungibile a piedi dal parcheggio di Waimea verso sud, vicino alla Fire Station, arrivate all’alba, ne vedrete di tutti i colori !

Turtle Bay è bella, non lascia stupefatti ma merita una visita. La strada costiera da Kailua ad Haleiwa che si percorre sul lato Est dell’isola offre svariate possibilità di fermarsi a fare un bagno nelle innumerevoli spiagge a pochi metri dalla statale, tutte di sabbia bianca. Troverete per la strada il tempio Buddista Byodo In, il cimitero dei veterani e molte bancarelle che vendono frutta fresca o gamberetti e scampi cucinati al momento.

Verso Est:

Kailua è una tranquilla cittadina di casette di legno e qualche centro commerciale frequentato prevalentemente da locals. E’ labirintica ma vale la pena soggiornarci per la calma che la pervade e per la incantevole spiaggia omonima. Piuttosto che il caos di Waikiki trovatevi un B&B a Kailua, ringrazieranno i vostri nervi visto il traffico di Waikiki/Honolulu. Nel “Foodland” del paese facciamo la spesa e con non poche difficoltà riusciamo per pochi dollars ad organizzare un pranzo al sacco, panini con affettati e formaggi locali e in generale ad acquistare le vivande che permettano la sopravvivenza anche nei posti più sperduti. Ci siamo portati siberi e borsa termica così da non dover mangiare nei locali in giro per le isole. Non è facile accaparrarsi il cibo in supermarket in cui circa il 50% della struttura è dedicato ai surgelati

Kailua beach è una lingua di 5-6 metri di profondità per più di un miglio di lunghezza, contando la contigua Lanikai Beach. I colori sono fantastici, l’oceano è di un azzurro unico e la sabbia bianca è leggerissima, tipo farina, la grana più fine che io abbia mai calpestato. Potete noleggiare e prendere lezioni di: windsurf, kitesurf, kayak, barche a vela.

Proseguendo attraverso un insolito paesaggio arido verso SE da Kailua arriviamo a Sandy Beach. E’ pericolosa tanto quanto è bella, se non siete buoni nuotatori sconsiglio vivamente di gettarsi in acqua, il modo in cui le onde rompono rende la balneazione divertente ma stateci attenti. I surfisti cavalcano al largo, i body e boogie boarders si fanno frullare dai cavalloni a poca distanza da riva. Questa è una zona delle più selvagge zone di Oahu.

Poche miglia dopo Sandy Beach arriviamo ad Hanauma Bay. La baia è una delle cartoline obbligate di Oahu, l’Oceano è sempre calmo vista la presenza della barriera corallina. Si pagano parcheggio e ingresso. Per poter accedere alla spiaggia dovete vedere un video sulla storia e sui modi di conservare questo angolo di paradiso. Vi consigliamo di arrivare il più presto possibile per evitare la ressa, troppa gente in acqua uguale meno pesci e zero tartarug e. Nuotate attraverso due boe in mezzo alla baia, oltrepassate quel punto in corrente (OCCHIO !!!) e arriverete verso l’esterno della barriera, meraviglioso. Attenti a non toccare MAI il corallo e non andateci di Martedì, il parco è chiuso !

L’imminente arrivo di Felicia regala un tramonto ventoso e spettacolare, la Signora Felicia annunciata come uragano è stata declassata a tempesta tropicale per poi essere in realtà poco più che una normale perturbazione.

HAWAII – BIG ISLAND: Un luogo magico. 11-17 agosto

L’aeroporto di Big Island, tutto all’aperto in mezzo alle palme, è a sole 7 miglia da Kailua-Kona. Sbrigate le pratiche di autonoleggio alle 11 siamo già al check-in in hotel. Felicia non farà comparsa a Big Island, tutto quello che è successo è un aumento delle piogge ad Oahu e qualche piccola frana a Maui dovuta alla troppa acqua caduta, niente di quello che si temeva, per fortuna !

L’isola di Hawaii è letteralmente divisa in due dai 4000 e passa metri del Mauna Loa e Mauna Kea, la parte Ovest ha un clima più secco e più “turistico”. Hilo, il capoluogo dell’isola è situata ad Est ed ha un clima quasi pluviale.



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