Quattro giorni a Berlino

Quattro giorni pieni nella capitale tedesca, tra memoria e modernità
 
Partenza il: 25/04/2019
Ritorno il: 28/04/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Volo A/R Ryanair prenotato a Dicembre 2018.

Totale euro 150 a persona ca.

GIOVEDÌ 25/04

Partenza ore 8,35 da Milano Malpensa e arrivo alle 9.40 a Berlino Tegel (con 20 minuti di anticipo). Abbiamo preso subito la Berlin Welcome Card per 4 giorni – totale euro 34 euro. La carta include l’uso dei mezzi pubblici (noi abbiamo preso per le zone A+B, comprensivo di Tegel Aeroporto), e garantisce degli sconti per varie attrazioni e musei e in alcuni negozi convenzionati. Abbiamo utilizzato il bus TXL che dall’aeroporto attraversa il centro di Berlino, è molto comodo e non fa molte fermate, per Tegel è una scelta positiva. Il nostro hotel è stato il Mercure Berlin City – euro 300 ca per 3 notti, è a due passi dal museo di Storia Naturale, e dalle fermate di metro, bus (anche TXL) e tram. Arrivati a metà mattina, dopo aver lasciato i bagagli, siamo partiti alla scoperta di Berlino. Il primo giorno abbiamo visto l’unter den linden, Bebel platz, e l’isola dei musei, il duomo di Berlino – la cui salita costa 5 scontata grazie alla Welcome Card. Il Duomo internamente non è eccezionale, ma la vista dalla cupola è bella, merita. L’isola dei musei è una delle zone più belle e affascinanti di Berlino, ed anche uno degli scorci più fotografati. Camminando piacevolmente per l’isola siamo arrivati fino al Monbijou Park costeggiando la Sprea. Siamo saliti su uno dei battelli, non ricordiamo quale dei tanti, e presentando la Welcome Card abbiamo pagato 11 euro a testa, invece che 15 euro. Il giro è durato un’ora e fa avanti/indietro sulla Sprea, facendo vedere i principali monumenti che si affacciano sul fiume, tra cui il Parlamento e una parte del grandissimo parco a lato del parlamento (il Tiegarten). Una volta scesi, ci siamo riposati al fresco (c’erano quasi 26 gradi!) del Monbijou Park dove c’era tantissima gente seduta sull’erba e alcuni localini “easy” dove prendere da bere. Un ambiente veramente molto gradevole, per la vista, l’ombra e la disponibilità di locali (vicinissima anche Hackescher Markt, che però era troppo affollata di gente e i locali sono molto commerciali). Proseguendo a piedi, siamo poi arrivati ad Alexanderplatz dove c’è la famosa torre della televisione, con attorno un quartiere commerciale. Abbiamo proseguito la camminata attraversando le zone dell’isola dei musei e poi siamo ritornati all’hotel. Peccato per alcuni lavori sulla linea del Tram (per la verità poco segnalati, ci hanno creato dei problemi di spostamento), abbiamo dovuto girare un po’ a vuoto per capire come muoverci ma alla fine siano tornati all’hotel. La sera abbiamo cenato nel locale SPEISE KOMBINAT a pochi passi dall’hotel, dove abbiamo mangiato la Schnitzel. Ci ha attirato lo scorcio di un bellissimo giardino interno ad un palazzo, con tavoli in legno e luci tipo quelle natalizie che creavano un’atmosfera davvero calda, difatti abbiamo faticato a trovare due posti liberi!

VENERDÌ 26/04

Complice il bel tempo, sole, cielo blu e neanche una nuvola in cielo oggi abbiamo deciso di affittare le bici di cui disponeva il nostro hotel (12 euro al giorno), ma ci sono tanti modi per affittarle, nel caso il vostro hotel non disponga di questo servizio (servizi di bike sharing, il prezzo più o meno è quello). Con le bici abbiamo prima girato quasi tutto il Tiergarten, fino poi alla colonna della Vittoria e poi al parlamento (dove non siamo entrati né saliti sulla cupola perché va prenotata con largo anticipo, ed è completamente gratuita) e poi abbiamo praticamente rifatto il giro del primo giorno, sia quello che avevamo visto a piedi che in battello; passando poi per Gendarmenmarkt dove c’è una bellissima piazza con la Konzerthaus e le due chiese (che dovrebbero, scialbamente riprendere Piazza del Popolo di Roma). Siamo poi tornati verso l’hotel dove a poca distanza c’è il memoriale meglio conservato del Muro: Gedenkstätte Berliner Mauer. E’ la parte storica più interessante del viaggio, perché rende l’idea di come era la città con il muro: un chilometro conservato, con la torretta di avvistamento, la “striscia della morte”, e molti info point con foto, filmati, testimonianze. Ci sono moltissime biciclette che si muovono per Berlino, anche se non tutto è gestito al meglio: nelle parti centrali non è comodo avere la bicicletta, e anche lungo la Sprea non è sempre presente la ciclabile. La parte migliore da fare in bici è indubbiamente quella del Tiegarten e del lungo fiume, dalla porta di Brandeburgo in giù. Nel resto della città non è stato sempre semplice girare in bici. Sul finire della sera, il cielo si coprirà un po’. Siamo ritornati in hotel per una doccia (col sole, in bici non è meno faticoso che girare tutto a piedi…) e con la metro siamo poi tornati in Gendarmenmarkt, che abbiamo eletto nostra piazza preferita. E’ larga, con un’architettura elegante e barocca; il Teatro con le persone eleganti che vi entrano, gli hotel di lusso attorno (Hilton), una bella piazza. Ci sono molti locali attorno, noi abbiamo optato per un “etnico” Vietnamita: al Thumy Marie. Molto ben curato, con le lampade appese all’ingresso, e gli interni caratteristici. Abbiamo mangiato molto bene, in un’atmosfera gradevole e intima. Da notare che vicino alla piazza c’è il negozio monomarca dei cioccolati Ritter Sport (dalla inconfondibile forma quadrata): non sarà come i più famosi negozi di M&M’s ma merita una visita, e magari l’acquisto di qualche cioccolatino, perché ci sono dei formati e dei gusti che non ci sono in Italia e tanti gadget colorati.

SABATO 27/04

Complice la pioggia notturna, il tempo era un po’ nuvoloso, con un po’ di aria fresca. Siamo tornati a girare a piedi, e abbiamo visitato la zona di Check Point Charlie fino a Postdamer Platz dove siamo saliti al Panorama Punkt al 24simo piano di uno dei tre famosi grattacieli della piazza (piccolissimo sconto di 50 cents se si presenta la welcome Card). Check Point Charlie è troppo commerciale, quasi kitsch, niente a che vedere con il bellissimo memoriale del muro vicino alla stazione nord. Ce ne siamo allontanati rapidamente, abbiamo trovato molto più interessante la zona di Postdamer Platz. La salita al Panorama Punkt a noi è piaciuta, dà una visione a 360° di Berlino (a minor prezzo rispetto alla torre della televisione). I grandi architetti che hanno partecipato alla rinascita della zona hanno fatto degli ottimi lavori, nel complesso è una zona da vedere. A piedi siamo tornati verso la porta di Brandeburgo, visitando il memoriale della Shoah: una larga area in cui sono posti migliaia di parallelepipedi di cemento armato grigio, di altezza diversa. Muovendosi all’interno delle grosse “tombe” potrebbe esserci un sentimento di smarrimento, però rimane la sensazione che l’esperienza non sia del tutto riuscita, si poteva fare qualcosa in più. Sempre in zona ci sono i memoriali per i morti della shoah omosessuali, e degli zingari. Nella zona del Reichstag prendiamo il bus che porta nello “shopping center” di berlino: la via del Kurfürstendamm. Vi sono molti centri commerciali, anche troppi. Nel centro del quartiere dello shopping si erge una vecchia chiesa diroccata che rende molto l’idea della distruzione della guerra attorno a grattacieli e modernità (Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche). Nella piazzetta antistante c’era una specie di “sagra”: bancarelle, musica, etc. Purtroppo questa è la piazza dove qualche anno or sono ci fu il tragico attentato ai Mercatini di Natale; dei robusti dissuasori in cemento sono l’unico “ricordo” in questo luogo di festa. Mangiamo all’ultimo piano di un centro commerciale, in un self service molto vario, e dalla vista ottima: vetrata e balconate sulle vie dello shopping. Ottimo rapporto qualità prezzo. Giriamo un po’, c’è tantissima gente. Passiamo di fronte all’entrata dello Zoo che sembra molto bello e ben tenuto (le guide lo consigliano). Torniamo verso con il Bus, scendiamo in Porta di Brandeburgo e camminiamo verso l’hotel senza fretta. La serata la dedichiamo alla zona dell’Oranienburger Tor, passeggiando per le vie piene di locali (passiamo davanti anche alla sinagoga dal tetto dorato). Merita la vista della Sprea notturna, con lo scorcio dell’isola dei musei illuminata. Mangiamo in un ristorante tedesco vicino al teatro Friedrichstadt-Palast. Buffo vedere un venditore ambulante di Bretzel all’uscita degli spettatori del teatro.



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