Provenza, in scooter si può

13 Agosto, caldo, citta' deserta si tira giu' la serranda per le sospirate vacanze estive. Nulla di programmato: Carlo ed io ci guardiamo sconsolati. Abbiamo solo lo scooter ,una pazza voglia di partire e pochi soldini. Dove si va in agosto in scooter con un budget minimo? Ore 13,30: si corre a casa ci organizziamo per i gatti, mettiamo la...
 
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

13 Agosto, caldo, citta’ deserta si tira giu’ la serranda per le sospirate vacanze estive.

Nulla di programmato: Carlo ed io ci guardiamo sconsolati.

Abbiamo solo lo scooter ,una pazza voglia di partire e pochi soldini.

Dove si va in agosto in scooter con un budget minimo? Ore 13,30: si corre a casa ci organizziamo per i gatti, mettiamo la tenda nel sottosella, agganciamo le borse laterali con poche cose dentro e presa dalla libreria la cartina stradale della Provenza partiamo! Uno spirito un po’ goliardico accompagna questa nostra partenza non programmata, per fortuna che avevamo fatto il tagliando allo scooter (200 cc di cilindrata) la settimana prima! Si comincia ,quindi, a ridere subito fosse solo perchè non sappiamo esattamente dove stiamo andando; anzi noi sappiamo dove vogliamo andare ma non sappiamo esattamente che giro fare per arrivarci .

Decidiamo di pasare per il col di Tenda quindi direzione Cuneo.

Facciamo solo strade statali non amando particolarmente l’ autostrada fatta con uno scooter rallentato dal carico, poi volete mettere quante cose belle si vedono in piu? La politica della vacanza sara’ :dove si arriva si arriva! Ormai stanchi dopo ore di strada decidiamo di fermarci a dormire a Bra. Il caso ha voluto che trovassimo da dormire in un piccolo albergo che abbiamo scoperto poi essere stata la casa natale della mamma di Carlo, strane cose della vita! La mattina seguente, prestissimo e dopo una colazione di discutibile qualità, partiamo.

Non abbiamo idea di come sara’ passare Col di Tenda ma si parte.Cominciamo a salire, salire, salire e lo scooter povero arranca, ma ce la fa! Dai, finalmente vediamo il cartello: siamo in Francia! Giu a ridere, non siamo di sicuro come Bettinelli quindi per noi è gia una impresa essere arrivati al confine! Cominciamo a scendere giu dalla Val du Roya, STOP!: prima tappa una boulangerie… Non si puo arrivare in Francia senza prima saccheggiarne una comprando croissant e pain au chocolat. Pici non li aveva mai assaggiati ed è amore al primo assaggio.

La val du Roya è stupenda: una gola stretta dove non passano neanche i raggi del sole a strapiombo sul fiume.

Ci godiamo il profumo dei boschi e la frescura. Prendiamo la direzione Sospel per poi dirigerci verso Nizza.

Sono tanti chilometri di strada di montagna ma ne vale la pena, si incontrano tanti motociclisti e tutti ci salutano anche se siamo su di uno scooter…Siamo gasatissimi ci sentiamo molto “centauri”.

Da Sospel a Nizza incontriamo anche uno stupendo tratto di strada che scende tutto a tornanti : i motociclisti in tuta tattica si divertono un mondo a strisciare il ginocchio e il cavalletto sull’ asfalto.

Abbiamo deciso che la prima tappa sarà Vence: camping “Domain de la Bergerie” .Il campeggio è bellissimo e ben attrezzato con i servizi praticamente nuovi. Posizioniamo la nostra tendina , una doccia e via si corre a Nizza per fare un giretto e cenare.

La mattina dopo si comincia a fare i turisti e come prima meta Cagnes-sur-mer: visitiamo il castello con il “musee de l’ oliver” e la collezione Solidor , Cagnes è molto carina e c’è un panorama stupendo, consumiamo un caffè su di una panoramica terrazza. Ci dirigiamo poi verso il “musee Renoir” che è la casa done ha vissuto il grande pittore. Ci si possono trovare gli ulivi da lui dipinti e il suo studio: sarà anche fatto per noi turisti ma sembra fermo nel tempo e il tutto è molto curato nei dettagli. La visita è molto suggestiva, ci è veramente piaciuta.

Il pomeriggio ci dirigiamo verso Grasse dove pranziamo in una creperie poi riusciamo a metterci in coda per visitare una fabbrica di profumi. Noi siamo arrivati un po’ tardi e ci siamo accontentati di visitare l’unica che ci ha fatto entrare , ma forse potendo scegliere ci sono aziende piu famose che magari hanno una visita piu interessante. Le strade qui sono bellissime e panoramiche:ci riempiamo gli occhi anche solo girando tra una destinazione e l’altra.

Fermata d’ obbligo in un market per fare un po’ di spesa: baguette-pate’-biscottini-coca. Ceniamo in campeggio seduti su di un muretto con pane e pate’; non abbiamo il necessario per cucinare e ci accontentiamo. Una pace assoluta ci circonda: si sta proprio bene! Il mattino seguente si parte verso Mougins, destinazione “ le musee de l’ automobile”. Trovare l’ ingresso è gia una impresa ma il museo è molto interessante: sono stupende le auto degli anni trenta sembra di vedere Greta Garbo che scende davanti al Casino’ di Monte Carlo! In campeggio facciamo conoscenza con una coppia tedesca di mezza eta’ che viaggia in camper e siccome noi non abbiamo attrezzatura ci fanno trovare il caffè caldo appena apriamo la tenda il mattino. Sono persone stupende e, malgrado le difficolta linguistiche, interagiamo con loro divertendoci un sacco. Ps: grazie ancora per il caffè ! Tutti ci consigliano di visitare il museo d’ arte moderna di Vence: la fondazione Maeght, noi entriamo e usciamo senza capire cosa abbiamo visto! Troppo moderno o troppo dispersiva l’ esposizione delle opere in pratica non ci capiamo nulla e ci troviamo fuori a guardarci in faccia perplessi…Non siamo ancora convinti! Pomeriggio trascorso a Saint Paul de Vence: St. Paul è un paese di gallerie d’arte e ci si trova circondati da opre molto belle e da una atmosfera ovattata e cordiale. Ci siamo rifocillati in un negozietto-libreria-caffetteria-poesie ” Un coeur en Provence” , la signora è carinissima ed è abbastanza strano prendere un caffè in un negozio che vende di tutto : tovaglie, libri,marmellate, sigilli antichi,etc..Abbiamo trovato questo modo di gestire un negozio veramente caldo e invitante. St. Paul è veramente bella.

Il mattino successivo si riparte: prendiamo la strada napoleonica direzione Gorges du Verdon. Per chi conosce gia questi posti ogni commento è inutile, per chi non li ha mai visti un consiglio: andateci! Capisco che per chi ha visto il Gran Canyon o similari non sia granchè ma secondo noi un giretto su queste gole merita davvero, non vi dico poi in scooter! Siamo stanchissimi e non vediamo l’ ora di arrivare alla nostra meta : St. Remy de Provence.



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