Provenza: Go Camping

Descrizione pratica di un viaggio di due settimane on-the-road itinerante nella regione francese della Provenza.
Scritto da: fabio-pinelli
provenza: go camping
Viaggiatori: 1
Spesa: Fino a €250 €

Descrizione pratica di un viaggio di due settimane on-the-road (9/14 agosto 2021), itinerante e un po’ barboneggiante nella regione francese della Provenza. Visitando canyons spettacolari e borghi medievali pittoreschi, cave d’ocra colorate e campi di lavanda ancora in fiore, fiumi gelati e laghi smeraldo, per finire toccando le spiagge e le acque sorprendentemente fredde del Mar Mediterraneo. Spostamenti in automobile e pernottamenti in tenda nei campeggi, senza nessuna prenotazione anticipata, in modo da essere il più flessibili possibile durante l’intera vacanza.

Giorno 1 – ENTREVAUX e GORGES DE DALUIS

Lasciate alle spalle fugaci ed esigue ore di sonno, carichiamo l’automobile e partiamo nella notte alla volta della meta transalpina: tenda e sedie comprate in extremis il giorno prima, accessori vari da campeggio e non solo, viveri e frigo, zaini e borse, sacchi a pelo e materassini. C’è tutto, o meglio, quasi tutto: dobbiamo a malincuore rinunciare subito al tavolino, tanto redivivo quanto fastidiosamente cigolante.

Corriamo veloci come il mattino oltre il confine di Ventimiglia ed entriamo in Costa Azzurra fino all’altezza di Nizza da dove proseguiamo verso l’entroterra seguendo la strada che si snoda lungo la valle del fiume Var fino ad Entrevaux. Percorrendo la valle già si possono ammirare splendide pareti rocciose.

Parcheggiamo l’automobile e visitiamo Entrevaux entrando a piedi nella cittadella dal ponte di pietra che ci proietta in un grazioso e silenzioso paesino medievale dove lo scorrere del fiume fa da armonioso sottofondo. Ripartiamo dopo un caffè e poco dopo Entrevaux, seguiamo la D902/D2202 per le Gorges de Daluis. Ben presto si ammirano pareti di argilla rossa scavate dall’azione erosiva del fiume che ha creato uno scenario naturale di grande bellezza. Sono circa le 12 e parcheggiamo l’auto vicino al Pont de Berthéon da cui parte un breve trekking di circa 4 km fino al Pont Sublime. Assolutamente imperdibile, nonostante il caldo. Il panorama lungo tutto il trekking ed in particolare nel punto d’arrivo è incredibile. Per certi versi sembra di essere su Marte.

Verso le 15 ripartiamo in direzione Guillaumes. Il tratto di strada compreso tra il Pont de Berthéon e Guillaumes è il più suggestivo. Da Guillaumes anziché tornare indietro sulla stessa strada, decidiamo di imboccare la D28 percorrendo una sorta di anello fino a Valberg, località sciistica piuttosto rinomata considerando la quantità di gente, e poi scendendo lungo le Gorges du Cians, anche queste gole piuttosto scenografiche seppur più contenute nelle dimensioni. Una volta raggiunta di nuovo la D6202 si ripassa da Entrevaux. Percorriamo il lato orientale dell’invitante Lac de Chaudanne fino a raggiungere finalmente Castellane meta finale di oggi e porta d’accesso alle Gorges du Verdon. Sono ormai le 18 e la scritta “COMPLET – FULL” all’ingresso dei primi due camping che puntiamo ci fa temere di essere in ritardo nella ricerca di una sistemazione per la notte, invece troviamo l’ultima piazzola utile al camping Notre Dame (1 notte 25€ con elettricità). Facciamo più fatica a trovare un posto per cenare in centro. I ristoranti sono strapieni. Troviamo finalmente un tavolo al Le Dix Brix, dopodiché rientriamo in tenda a dormire avvolti come lombrichi dentro un rassicurante sacco a pelo. La temperatura sembra fresca.

Giorno 2 – GORGES DU VERDON

Sveglia presto e colazione all’aria aperta, sarà un classico di questo nostro road trip. Caffè con fornellino a gas e qualche biscotto per iniziare con energia la giornata. Decidiamo di muoverci verso Moustiers-Sainte-Marie per cercare un camping già al mattino. Percorriamo le Gorges du Verdon lungo la D952, poco trafficata alle 9 del mattino. Superiamo Rougon e Le Palud-sur-Verdon. Lo scenario del canyon lungo questi 40 km che vanno da Castellane a Moustiers è meraviglioso.

Puntiamo il camping Manaysse e troviamo subito posto (2 notti €40 con elettricità). Molto tranquillo con vista su Moustiers e la sua stella. Una volta montata la tenda, ci rimettiamo in macchina verso il vicino Lac de Sainte-Croix. Parcheggiamo appena prima del Pont du Galetas da dove si ammirano tantissimi pedalò, sup e barchette che dal lago si avventurano nella gola del canyon. Penso che sarebbe bello tuffarsi da questo ponte ma intravedo un cartello poco benaugurante: dieci persone morte in dieci anni. Non mi sembra il caso di andare a testare ed eventualmente rafforzare questa statistica quindi meglio andare a fare un bagno pacifico nelle acque del lago, che risulta essere affollatissimo, manco fosse agosto.

Tornati al camping, con una passeggiata in salita di venti minuti raggiungiamo Moustiers-Sainte-Marie dove ceniamo al ristorante La Cascade seduti ad un tavolino in posizione privilegiata sotto la piccola cascata che dà nome al locale. Poi passeggiamo un po’ per questo borgo incantato prima di rientrare.

Giorno 3 – GORGES DU VERDON

Ieri ci siamo goduti le gole solo parzialmente, quindi oggi partiamo di buon mattino ripercorrendo a ritroso la strada verso Le Palud-sur-Verdon fino all’imbocco della Route des Crêtes (D23), un susseguirsi di belvedere dai quali la vista sugli strapiombi delle gole è da brivido. Nonostante numerosi stop per fotografare, lo scarso traffico mattutino ci permette di completare l’anello che rientra a Le Palud in circa due ore.

Risaliamo ancora sulla D952 verso Castellane fino ad altezza Rougon dove parcheggiamo e iniziamo il trekking per il Colouir Samson che scende abbastanza dolcemente fino alla valle del fiume Verdon. Ne approfittiamo per un bagno rinfrescante prima di proseguire lungo il sentiero Blanc-Martel che fatto per intero durerebbe circa sette ore arrivando allo Chalet de la Maline sulla Route des Crêtes. Noi ne percorriamo solo un breve tratto molto scenografico fino a sotto il Belvédère de Trescaire e che ci fa attraversare due gallerie molto buie ma fresche ed umide che nell’idea originaria di inizio Novecento avrebbero dovuto fungere da collegamento idrico tra il fiume a valle e la cima delle gole a monte. Progetto mai completato.

Risalendo verso la macchina, vorremmo raggiungere anche il punto panoramico Point Sublime ma le indicazioni non sono molto chiare quindi desistiamo. Col senno di poi, per il Point Sublime, è meglio accedervi dal parcheggio dedicato (poco più indietro sulla D952) anche se a pagamento e quasi sicuramente al completo nelle ore centrali di una giornata d’agosto qualunque.

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