Primo viaggio in Giappone: Tokyo

Una settimana nella capitale giapponese, tra modernità e tradizione
Scritto da: ceciliac-1
primo viaggio in giappone: tokyo
Partenza il: 20/10/2017
Ritorno il: 29/10/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Giorno 4

Anche oggi è una giornata di grandi spostamenti in metro. La nostra prima direzione è il quartiere di Ueno. Scendiamo alla fermata Ueno-hirokoji per dirigerci verso il parco passando dalla stradina Ameya-Yokocho, un mercato all’aperto. In questa strada e in alcune parallele ci perdiamo nel confrontare e provare sukajan, i bomber ricamati in stile giapponese. Se lo cercate anche voi vi consiglio questa zona perché è dove abbiamo trovato più scelta per disegni e prezzo (sono abbastanza costosi!). Soddisfatti del nostro shopping, andiamo finalmente al parco. Il parco Ueno –koen è molto grande e noi vediamo vari templi, torii e il lago con le ninfee e i fiori di ciliegio ( un po’ tristi data la stagione, ma comunque molto suggestivi!). Uscendo dal lato opposto del parco, passeggiamo nel quartiere tradizionale di Yanaka: qui non si vede nemmeno un turista e scoviamo alcuni negozietti molto carini. Pranziamo da Kamachiku, un locale segnalato dalla guida e che mi sento di consigliare a tutti: il posto è molto bello e gli udon sono i migliori che abbiamo mangiato! Pomeriggio a Shinjuku. In realtà, per non cambiare la linea della metro, decidiamo di scendere nella stazione più “vicina” a Shinjuku e proseguire a piedi… il pomeriggio se ne va mentre noi scopriamo angoli della città che sono fuori da ogni tour turistico. Arriviamo nel quartiere che ormai è buio e decidiamo di salire sul grattacielo del Tokyo Metropolitan Government Office da cui si può capire la vastità della città. Cena con yakitori, gli spiedini alla griglia.

Giorno 5: Mercoledì 25 Ottobre

Piove di nuovo e non è il giorno adatto per vedere il santuario shintoista Meji-jingu, ma non ci lasciamo abbattere. Sotto la pioggia, ci incamminiamo in questo parco maestoso: scattiamo foto davanti alle botti di saké e esprimiamo i nostri desideri sulle tavolette di legno. Passeggiamo in Takeshita-dori e Omote-sando e pranziamo da Maisen, ma rimaniamo un po’ delusi: il quartiere non ci piace e il ristorante risulta turistico e non buono come altri posti dove siamo stati. Nel tardo pomeriggio decidiamo di tornare a Shinjuku per vedere meglio la zona e ne approfittiamo per organizzare la giornata al Monte Fuji. Preferiamo evitare un percorso organizzato e prenotiamo i biglietti del pullman A/R per Kawaguchiko ( circa 35/40 yen a testa). Ceniamo vicino a casa, ad Akasaka, in un locale di sushi: una bella scoperta!

Giorno 6

Finalmente oggi vediamo il famosissimo mercato del pesce! Siamo stati in dubbio fino all’ultimo se fare la levataccia per vedere l’asta del tonno. Leggendo blog e recensioni i pareri sono discordanti; per noi, la scelta definitiva è stata portata dalla stanchezza e dal tifone di quei giorni. Una volta al mercato però ci rendiamo ben presto conto che siamo arrivati troppo tardi e molti venditori stavano già ripulendo (erano le 9.30/10). Personalmente rimango comunque molto sorpresa e mi riprometto per un prossimo viaggio a Tokyo di andare all’asta e di vedere il mercato nel momento di maggior attività. Contro tutti i consigli delle guide di mangiare sushi in zona, noi ci allontaniamo: il caos permette a fatica di avanzare e non abbiamo il coraggio di avvicinarci a nessun locale. A piedi raggiungiamo la stazione di Shimbashi da dove parte la Yurikamome, la linea ferroviaria con un treno su monorotaia sopraelevato e senza conducente. Ci mettiamo in capo al treno e assistiamo al percorso tra i grattacieli e sopra il ponte che collega la città all’isola di Odaiba. Un viaggio sulla monorotaia merita ma una volta sull’isola c’è poco da fare: ci sono solo hotel, centri commerciali e qualche museo e noi ci ritroviamo a mangiare ramen nella food hall dell’Aqua City Odaiba. Pomeriggio per negozi a Ginza: nulla di particolare se non gli 11 piani di Uniqlo che meritano un giro giusto perché si può trovare di tutto. Per cena ci spostiamo a Roppongi dove abbiamo una vasta scelta; decidiamo di provare un locale di cucina tipica giapponese in una stradina nascosta.

Giorno 7

Oggi ci alziamo presto perché alle 8.30 parte il pullman che, in circa 2 ore, ci porterà a Kawaguchiko, ai piedi del monte Fuji. La cittadina è famosa anche per l’omonimo lago in cui si specchia il monte. Non avendo prenotato un pacchetto completo, giriamo per il paesino e ci rilassiamo al lago ma non c’è molto da fare. Probabilmente ci siamo informati poco sulla gita e avremmo potuto organizzarci meglio! Mangiamo da Hoto Fudo, davanti alla stazione, e dividiamo la specialità del posto, gli hoto, dei tagliolini in uno stufato di miso( la porzione è enorme). Al ritorno a Tokyo, ci concediamo ancora un giro a Shinjuku per poi cenare a Roppongi, da Gonpachi, il locale che avrebbe ispirato Tarantino per una scena di Kill Bill. Fin dall’inizio capiamo di essere caduti in una trappola da turisti: mangiamo qualcosa di fretta e paghiamo insoddisfatti.

Giorno 8

È il nostro ultimo giorno a Tokyo, abbiamo visto tutto quello che volevamo e non abbiamo più spazio nella valigia per comprare altro. Cosa facciamo? Dal libro de La Pina “ I love Tokyo”, avevo evidenziato il quartiere abitato e attrezzato per anziani, Sugamo. Questa zona sarebbe anche famosa per la biancheria intima rossa che darebbe dei benefici fisici a chi la indossa. Decidiamo di andare a vedere! Appena usciti dalla metro, scopriamo un negozio di dorayaki, i dolcetti simili a pancakes con la crema di fagioli all’interno… Non possiamo non provarli (finalmente!). La mattinata passa in Jizo-dori, la via principale dove ci limitiamo a osservare la quotidianità della zona. Mangiamo in un piccolo locale specializzato in soba: tutt’altro che turistico, la proprietaria cerca di spiegarci qualcosa in inglese ma è lei a scegliere cosa mangeremo. È sicuramente uno dei posti migliori dove abbiamo mangiato! ( purtroppo non so dire come si chiami: ho il bigliettino da visita… ma è in giapponese!) Piove di nuovo e decidiamo di passare il pomeriggio al coperto. La scelta ricade sul Museo Nazionale di Tokyo a Ueno: bello, ma non imperdibile. L’ultima cena è a base di sushi, in un locale ad Akasaka.

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torii a Akasaka

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foto ricordo al Monte Fuji

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al tempio



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