Primavera in Irlanda

Dublino e non solo: viaggio on the road tra natura, cultura, arte e storia
Scritto da: tea-per-2
primavera in irlanda
Partenza il: 29/04/2016
Ritorno il: 08/05/2016
Viaggiatori: 6
Spesa: 2000 €

Avevamo sempre voluto visitare l’Irlanda, ma non con in viaggi organizzati, e non limitandoci solo a vedere Dublino. Eravamo interessati all’atmosfera delle campagne, delle brughiere, dei piccoli villaggi colorati. Ciò che ci invitava a soprassedere era la guida a sinistra, delle auto. Ma Dario e Roberto hanno dato la loro disponibilità, quindi… finalmente siamo riusciti a realizzare questo nostro mitico progetto. E tutto è stato proprio come ce lo aspettavamo, grazie a loro. Abbiamo scelto il mese di maggio perché le statistiche lo davano come il meno piovoso dell’anno irlandese, curiosamente. Usando il sito Skyscanner, avevamo scelto le date meno costose per i voli, la compagnia aerea migliore a parità di prezzo con la Ryanair che non amiamo molto. Come itinerario, dovendo per forza escludere almeno metà del territorio abbiamo scelto di visitare il sud-est.

VENERDì 29 aprile 2016: MILANO – DUBLIN

Partenza! Da mesi aspettavamo questo momento. Ci siamo ritrovati, tutti e sei, in aeroporto di Malpensa al Terminal 1… prestissimo. Un ragazzo della Aer Lingus, ma pachistano, ha aperto il check-in per noi… che eravamo i primi, in fila. Gentilissimo, ci ha imbarcato gratuitamente i trolley a mano. Siamo partiti leggeri, in lieve ritardo e senza birre a bordo, con il volo Aer Lingus EI 437 alle ore 21.45. Gli irlandesi imbarcati sul volo precedente avevano bevuto tutta la birra, e non c’era stato tempo per rifornire il nostro volo. Ma il pilota ha preso in mano la cloche e ci ha fatti atterrare in perfetto orario, all’aeroporto di Dublino, Terminal 2, alle ore 23.15 locali (2 ore di volo, circa. Il costo a persona è stato di euro 124 a testa, inclusa una valigia stivata, ogni due persone. A causa del clima irlandese, era sconsigliabile viaggiare dieci giorni con il solo bagaglio a mano, così avevamo optato per pre-acquistare anche il trasporto di una valigia grande, con 20 kg di peso, per ogni coppia di persone (e meno male che l’abbiamo fatto! Abbiamo indossato, giorno dopo giorno, tutto quello che c’era nella valige! Ogni giorno, il clima varia inaspettatamente).

Ripresi i bagagli, abbiamo facilmente trovato il parcheggio dei taxi, anche se era notte e pioveva, dato che l’aeroporto è piccolo. Abbiamo preso due taxi, per non aspettarne uno solo più grande, vista l’ora tarda. Abbiamo così raggiunto il B&B Saint Martha’s, in 15-20 minuti circa (entrambi gli autisti si erano.. persi!). Indirizzo: 45 Hollybank Road | Drumcondra, Dublino. (Costo cad. taxi: 21 euro, 7 euro a testa). E’ una bella strada, molto ben tenuta. Sono tutte casette in fila, tutte di mattoni e con le porte di colori vivaci. Proprio come nei film. La signora Una ci aspettava. Per ringraziarla, le abbiamo regalato un pezzo di formaggio grana. Non è una nostra usanza, ma tra tutti i gestori di B&B di Dublino era stata l’unica disponibile ad accoglierci anche dopo un nostro arrivo a mezzanotte ed oltre. Se lo meritava! E ha mostrato di apprezzarlo molto, il nostro Italian parmesan! La sistemazione nelle camere… è stata faticosa: il B&B si sviluppa su ben tre piani di scale. Nei giorni seguenti avremmo compreso, verificando di persona, che tutti i B&B non hanno ascensore. (Fatevi bagagli leggeri, meglio due piccoli e bilanciati, sulle due spalle!) Due camere avevano il bagno interno, io e mio marito lo avevamo al piano di sopra. Ma così è Dublino: trovare un B&B con tre camere libere e tutte con il bagno privato… è veramente difficile. Tra l’altro era il ponte del 1° maggio! Ma le camere erano discrete, piacevoli senza essere super. Chi è già stato a Dublino sa che solitamente i B&B e molti degli alberghi lasciano a desiderare. Questo, invece, è buono. Pernottamento ottimo, nel totale silenzio della via. Letti e materassi comodi, per le nostre schiene. Ambienti puliti. Una amica ci aveva consigliato questo quartiere di Dublino, per la sua efficace posizione: a metà strada tra aeroporto e città, e per il prezzo inferiore ai B&B in centro.

SABATO 30 aprile – DUBLIN

Prima colazione, in perfetto stile irlandese: stanza con vista, caminetto, stampe alle pareti, divani e tavolini affacciati su un minuscolo ma ben tenuto giardino, sul retro della casetta. Fiorellini su tutte le ceramiche. Abbiamo apprezzato una colazione irlandese completa, vale a dire salsicce di due tipi, salamino, uova, pancetta, pane tostato, fagiolini, pomodorini alla griglia. E, in più, toast con burro e marmellata, formaggio, scones. Caffè o thè, a volontà, formaggi. La qualità della prima colazione della signora Una è veramente speciale, sopra la media irlandese, come avremmo appreso nei giorni seguenti. A cento metri dal B&B c’è la fermata degli autobus, sulla Drumcondra Road. Il centro città è a 25 minuti di bus. Il biglietto si fa a bordo, ma solo con la moneta, e costa 2,70 euro, non poco, se si fanno tante fermate (e noi, eravamo in periferia, quindi…). L’autista non può dare il resto ai passeggeri saliti senza l’esatto importo in moneta (al massimo, la macchinetta automatica emette un buono cartaceo, valido per… caricare l’importo del resto su una tessera dei mezzi pubblici, la “Leap Card”! Si tratta di una card ricaricabile, per tutti i trasporti pubblici dublinesi, ma che a noi non conveniva, vista la nostra breve permanenza a Dublino. Sono autobus tipici, a due piani, quindi ci siamo accomodati al piano superiore. Mica sono cose di tutti i giorni… in Italia! Siamo scesi in una piazza dove si erge una guglia altissima: un monumento che non dice molto ma serve da punto di riferimento in modo eccellente. Abbiamo, da lì, visitato la città che ha dato i natali a famosissimi scrittori: Joyce, Wilde, Shaw, Beckett. Numerosi bar, sicuramente, li avranno visti in passato tra i migliori clienti. Si è fatto un giro di visita alla Cattedrale di St. Patrick (euro 6-5), e al Trinity College, dove è esposto il famosissimo Book of Kells (euro 10). Abbiamo completato il tour con la visita del Castello (euro 6,50/5,50), della Christ Church Cathedral (euro 6). Le due chiese sono grandi, molto. Gli interni sono molto decorati, e ospitano molte tombe di personaggi storici. Va detto che in tutto il viaggio abbiamo pagato molto per le visite turistiche, per tutti gli ingressi. Purtroppo non esiste una qualche “card” oppure un “pass” che permetta di risparmiare. Però, non è che andremo tutti i giorni in Irlanda, ci siamo detti, quindi.. abbiamo dato volentieri. Ma si meritano quei soldi, infatti tutti i posti storici ed artistici sono tenuti bene. Curiosamente, in tutte le Chiese cattoliche… si entra pagando il biglietto, se sono anche monumenti storici. In molte esiste all’interno un negozio per vendere sia artigianato religioso che classico irlandese, ed addirittura nei sotterranei (bellissimi!) della Christ Church c’è un bar. Ci sono anche le mummie del gatto e del topo, morti intrappolati secoli fa in una delle canne dell’organo, e che sono citati da Joyce. In questo viaggio, ove possibile non abbiamo mai acquistato i tour guidati, abbiamo usato la nostra documentazione storico-artistica. Nell’insieme, a parte l’atmosfera veramente notevole del Trinity College, la straordinarietà del Book of Kells nella Library, nulla ci ha veramente impressionato, quanto lo stile della città, la qualità della sua vita e della sua popolazione. Atmosfera vivace, indaffarata, ovunque. I Musei nazionali sono gratis, ma non erano nel nostro tour, non c’era abbastanza tempo. Pranzo in un caratteristico pub, nella via principale, chiamato LEGEND’S. Abbiamo assaggiato le birre locali, veramente ottime, le Smithwick, le Guinness in primis. Come pietanze, quelle irlandesi si possono tranquillamente apprezzare, anche se non sono molto fantasiose. In pratica, per tutto il viaggio abbiamo notato che i piatti si ripetevano parecchio, c’è meno fantasia che nella nostra cucina. Avendo ordinato, per sbaglio, un seafood chowder, credendolo pesce in umido… è arrivato uno spezzatino di pesce ma in brodo di latte e panna. Una bella scoperta! Nei giorni successivi, quasi tutti lo hanno ordinato ed apprezzato. E abbiamo capito che ogni pub lo fa leggermente diverso. Spesa media di questo pranzo: 18 euro a testa.



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