Portogallo Perchè no!?!

Ciao a tutti! Amici di “Turisti per caso”. Io mi chiamo Emanuele. Inizio con un doveroso Grazie a tutti coloro da cui ho attinto consigli per il mio (nostro, visto che sono andato con mia cugina Marta) viaggio in Portogallo. Era da un po’ che con mia cugina stavamo decidendo la meta per la nostra settimana di vacanza di fine settembre ed...
Scritto da: emanuele-f-3
portogallo perchè no!?!
Partenza il: 25/09/2004
Ritorno il: 02/10/2004
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €
Ciao a tutti! Amici di “Turisti per caso”. Io mi chiamo Emanuele.

Inizio con un doveroso Grazie a tutti coloro da cui ho attinto consigli per il mio (nostro, visto che sono andato con mia cugina Marta) viaggio in Portogallo.

Era da un po’ che con mia cugina stavamo decidendo la meta per la nostra settimana di vacanza di fine settembre ed alla fine la nostra decisione è ricaduta sul Portogallo.

Superfluo dire che siamo stati benissimo e che fosse per me ripartirei stanotte.

1° Giorno 24-25/9(lunghissimo). Ficulle, Roma, Lisbona!! Partiamo da Ficulle (la nostra terra d’origine) verso le 23 del 24/9/04, nonostante avessimo il volo TAP (compagnia di bandiera portoghese) alle 6.50 della mattina del 25/9/04, visto e considerato che Clara (altra mia cugina), che ci accompagnava all’aeroporto, la mattina poi avrebbe dovuto alzarsi prestino causa lavoro. Arrivo in aeroporto verso le 00.30 del 25/9/04…Aeroporto desolatamente vuoto! Subito all’avventura, bellissimo! Abbiamo passato la nottata in aeroporto nell’attesa che un buon odore di caffè annunciasse l’apertura di un qualsiasi bar in cui svegliarci! I nostri spostamenti in aeroporto non sono stati tranquillissimi visto il rumoroso andare della mia valigia che non ci ha fatto passare inosservati; conosciamo un tipo che ci vede vagare e ci chiede cosa cerchiamo “Venite co me che ‘r caffè ve lo fò beve io, bono, de la macchinetta!”, lo seguiamo in corridoi e corridoietti aeroportuali tra poliziotti e carabinieri che chiedono di noi e il tipo “Tranquilli so amici mia!”. Evvai! Davanti alla macchinetta prendiamo una bottiglietta d’acqua per uno giusto per cortesia e ce ne torniamo a vagabondare per l’aeroporto cercando posizioni consone al sonno su poltroncine scomodissime ma niente da fare dato anche il freschetto! Finalmente un bar apre e io mi faccio una colazioncina niente male prima del mio primo imbarco in aereo! Check-in in aeroporto e via si vola! Devo dire però che la cosa è stata tranquillissima anche grazie a mia cugina! Non ricordo chi degli amici di “Turisti per caso” aveva tanto elogiato i panini della TAP ma confermo la bontà della colazione a bordo! Sbarcati a Lisbona ci dirigiamo subito in centro dove avevamo un albergo (quasi albergo! Meglio dire così) prenotato in una traversa di Rua Augusta! Arrivati lì verso le 10.00 ci viene detto che la camera non è ancora pronta e che se volevamo potevamo lasciare i bagagli e tornare verso le 12.00! Così facciamo e intanto andiamo a perlustrare il centro di Lisbona; Rua Augusta (con venditori di droghe varie, macchinette fotografiche e cellulari rubati compresi), Praça do Commercio (dove vi è una mostra fotografica molto bella), incrociamo il mitico Elettrico 28, lungo Tejo e saliamo tra stretti vicoletti verso la Sé Catedral di un godico duro e bellissimo. Decidiamo per un gelato a pranzo per poi salire ancora verso il Castelo de Sao Gorge (il primo castello del nostro viaggio) che domina su Lisbona e sul Tejo con aria distaccata. Facciamo un giro del castello incontrando anche un “pifferaio magico” e scendiamo di nuovo verso il centro direzione albergo nel primo pomeriggio e ancora la camera non era pronta. Purtroppo era già pagato e non si poteva andare vai altrimenti era da farsi. Riprendiamo la nostra passeggiata per Praça Pedro IV, facciamo il nostro primo incontro con le Pastels de Nata (tipici dolcetti portoghesi buonissimi con crema e una spruzzatina di cannella sopra) poi acquistiamo la Lisboa Card (comodissima: mezzi pubblici gratis, molti musei gratis e sconti a destra e a manca) per dirigersi verso il Belem. Col bus passiamo sotto il Ponte 25 Abril (stile Brooklyn) e arriviamo davanti al Museu dos Coches (Museo delle carrozze); decidiamo di entrare solo perché è gratis con la Lisboa Card: il museo è carino ma niente di più. Proseguiamo e ci imbattiamo nella Pastelaria de Belem … come rinunciare ad una Pastela?!!? Visitiamo poi il Mosteiro dos Jeronimos e con il tram arriviamo alla Torre di Belem (entrata gratis con la Lisboa Card) e ci godiamo tutti gli scalini e la bellissima vista sul Tejo e sul Ponte 25 Abril. Foto Click! Stanchi morti torniamo in albergo e finalmente la camera è pronta. Ci diamo una superlavata e usciamo giusto per mangiare un boccone prima di ritornare per l’ultima sorpresa: la camera era stata preparate per le 19.00 ma con lenzuola e coperte usate da altri gentili ospiti. Chiamiamo in portineria e una signora con aria dubbia viene a rifarci i letti; credevo che minimo minimo di dovesse delle scuse e invece mi è sembrata scocciata!!!!! Fatto sta amici di “Turisti per caso” che L’Hotel Residential Duas Naçoes di Lisbona è vivamente sconsigliato e per le varie peripezie che abbiamo passato noi e per la scortesia costante della ragazza della reception e per la non pulizia e per i residui bellici di bagni che si sono. Ci addormentiamo stanchissimi dopo 36 ore di fuoco!Buonanotte!! Resoconto della giornata: Lisbona è bellissima e sudicia! 2° Giorno 26/9: Lisbona! Ci svegliamo e la colazione del Residencial è almeno decente! Il nostro cappuccino non sanno però nemmeno dove sta di casa! Oggi ci dirigiamo a Cascais. Prendiamo il treno e in mezz’ora, tra i surfisti diretti ad Estoril, raggiungiamo Cascais un carinissimo villaggio di pescatori. La nostra calma passeggiata ci porta tra bancarelle piene di ricordini fatti con conchiglie di ogni dimensione e stradine che ricordano molto da lontano la “nostra” Costiera Amalfitana! Scriviamo le nostre cartoline e costeggiamo l’oceano a piedi per circa 1km, ammirando, le onde che si infrangono sugli scogli e sul faro, e raggiungiamo la Boça do Inferno: un’insenature dell’oceano tra le rocce in cui le onde producono dei suoni crudi quasi da inferno! Facciamo la nostra conoscenza con l’oceano, la sua magia, la sua potenza e la sua bellezza e ne restiamo affascinati! Foto Click! Torniamo a Lisbona con treno e metro direzione Oriente, la parte nuova di Lisbona, sano paninozzo per pranzo e visita al tanto osannato Oceanario. Non mi permetto di chiamarla delusione ma mi aspettavo molto di più. L’acquario di Genova mi ha impressionato di più…Terminata la visita all’ Oceanario tra pinguini, castori e pesci di ogni tipo visitiamo tutta l’area intorno, prendiamo la seggiovia fino alla bellissima Torre Vasco Da Gama e ammiriamo dalle rive del Tejo il lunghissimo e bellissimo Ponte Vasco Da Gama che sembra galleggiare sull’acqua. Torniamo in albergo prestino, dopo una ovvia sosta alla Pasteleria Brasilera per una Pastela, perché stasera vogliamo girettare sull’ Elettrico 28 e gustare la cucina tipica portoghese. Raggiungiamo il Bairro Alto e ci dirigiamo verso la Cervezeria De Trindade trovando una fila assurda, decidiamo quindi di cenare in un altro locale carinissimo il Ristorante Adega S. Roque. Vetrina con granchi e gamberi in formato gigante. Io ordino un bel piatto di Alentejana ( spezzatino di maiale cucinato con vongole, buonissimo) e mia cugina un pesce arrosto. La casa offre delle acciughe fritte (mesà che le offre: non fatevi fregare, se vi portano qualcosa che non è stato ordinato non credete mai che sia offerto, alla fine risulterà sistematicamente sul conto)! Nel locale facciamo conoscenza con una coppia di anzianotti norvegesi simpatici che non sono mai stati in Italia e che durante la cena su approvazione della mia sveglia cuginetta iniziano ad affumicarci! Il conto? Meglio non parlarne…Una sonata assurda che ci costringerà per il resto dei giorni a panini!!! Passiamo la seconda e ultima notte nel peggior albergo portoghese e la mattina … 3° Giorno 27/9: Sinora, Cabo da Roca, Coimbra … dopo una buona colazione andiamo alla Stazione d’Oriente dove ritiriamo la macchina, una Polo 1.2 nuova che ci ha soddisfatto in pieno, presso la Avis. La nostra prossima meta è Sinora. Lasciamo l’auto a n! (n fattoriale) chilometri dalla nostra meta: il Palacio da Pena, e iniziamo a piedi quella che sarà una passeggiata infinita. Dapprima una salita tipo Cima Coppi per arrivare all’entrata del parco del Palacio e poi una passeggiata di chilometri all’interno del parco tutto intorno al Palacio. Ci siamo dimenticati totalmente che è lunedì e troviamo il Palacio chiuso. Pranzetto veloce a Sintra, un carinissimo giretto per i caratteristici e addobbati vicoletti e via verso Cabo Da Roca: estremo ovest europeo. Per arrivare a Cabo Da Roca, fortunatamente, sbagliamo strada e arriviamo a Praia Das Maças … una spiaggia sovrastata dalla roccia in cui l’ Oceano ci mostra tutta la sua bellezza, la sua impetuosità e la sua forza. Foto, Click! Riprendiamo la strada e arriviamo a Cabo da Roca. Il posto è incantevole per l’altezza sull’Oceano, i venti che spirano e le onde che creano giochi d’acqua e spruzzi unici. Qui incontriamo due infermiere perugine anche loro a spasso per il Portogallo. Foto, Click, click! Mentre stiamo tornando alla macchina un pazzo in moto costeggia tutto il dirupo del Cabo…Dove sarà finito?! Riprendiamo la nostra marcia da paesetti e paesini tra cui Mafra fino ad immetterci sulla A8 portoghese. La meta sarebbe Porto per poter poi scendere visitando tutto il Portogallo ma durante il viaggio ci rendiamo conto della difficoltà e ci fermiamo a Coimbra. Inizia la nostra convenzione con gli Ibis Hotels. 4° Giorno 28/09: Coimbra, Braga, Guimaraes, Porto La mattina dedichiamo la visita a Coimbra: città da ricordare per la sua università da cui si gusta una bellissima vista sulla città e sul fiume e per il suo carino centro. Spesa al supermercato e via in viaggio con direzione Braga dove giungiamo nel primo pomeriggio. Pranziamo nei giardini di Braga e iniziamo la nostra visita della città alla ricerca di angoli caratteristici. La passeggiata ci conduce fino in Praça da Republica dove ammiriamo i giochi d’acqua delle fontane di Braga. Ripartiamo dopo poco e ci dirigiamo appena fuori Braga per visitare l’altissimo Santuario del Bom Jesus. Saliamo tutta la scalinata (vera attrazione del luogo) a piedi (ma può essere evitata grazie alla funicolare) e giungiamo fino al Santuario da dove si gode una vista bellissima sulla città, visitiamo la chiesa (al cui interno trovo una donna che si pulisce i piedi! Click!) e facciamo una foto con un gruppo di signori veneti anche loro in visita in Portogallo.

Il nostro viaggio prosegue ora in direzione Guimaraes. Parcheggiamo la “nostra” Polo proprio sotto lo Stadio Afonso Henriques ( dove è stata eliminata l’Italia dall’Europeo ). Guimaraes è considerata la culla del Portogallo e proprio su una rocca chiusa da palazzi troviamo la scritta “Aqui Nasceu Portugal” che la dice tutta tant’è che il castello di Guimaraes è raffigurato sul blasone portoghese. La nostra meta è il castello dove arriviamo che i custodi stanno chiudendo, gentilissimi ci permettono una veloce visita del rudere da cui però si gusta una vista della città al tramonto che lascia a bocca aperta. Sotto il Castelo vi è il Palacio Duca di Bragança tipico per i suo comignoli. Ripartiamo da Guimares e in tardo pomeriggio arriviamo a Porto. Grazie a “Turisti per caso” abbiamo un Hotel da cercare: il Grand Hotel de Paris. Per trovarlo ci vuole un segugio, noi ci abbiamo messo qualche ora in quando la Rua da Fabrica, dove si trova, non è menzionata nella nostra cartina; è comunque semplice arrivare a questo bellissimo e retrò Hotel in quanto Rua da Fabrica è una piccola traversa di Praca da Libertade. Consiglio vivamente di pernottare qui: mobili antichi, completamente ristrutturato, tv, gentilezza e accoglienza fuori dal comune, internet point e colazione da urlo, che vi racconto domani; il tutto ad un prezzo fuori mercato: 46€ la doppia. Giunti in Hotel il ragazzo della portineria ci accompagna in camera, doccia e usciamo verso le 22 per mangiare un boccone. Ci fermiamo in un quasi ristorante dove mia cugina ordina alla cieca una buonissima Francesina. Torniamo in hotel e ancora non ci sembra vero quel prezzo per quell’ hotel…Sarà che domani mattina troviamo una sorpresa!?! 5° Giorno 29/09: Porto, S.Ta Maria da Feira, Fatima, Leiria Ci alziamo ancora frastornati dal bellissimo Hotel in cui abbiamo riposato e andiamo verso la sala della colazioni dove ci troviamo davanti ogni bene: un tavolo quadrato di circa 5m lato: un lato interamente dedicato al salato: salumi, torte varie…; un altro con uova cotte in vari tipi; il terzo lato con cornetti e dolcetti di ogni tipo e l’ultimo con yogurt. Finito qui? No! Su un tavolinetto a parte cereali e succhi di frutta. Il tutto gustato con una musica da camera in sottofondo che riporta indietro nel tempo. Purtroppo è venuta l’ ora di lasciare il nostro bellissimo Grand Hote de Paris. Porto non ci piace. Una città troppo sporca per essere vero, ci ritroviamo a camminare in punta dei piedi per non pestare cacche e cacchette e arriviamo sul lungo Douro, sotto il Ponte de Dom Luis I, dopo aver visitato la Sé Catedral (purtroppo tutta adornata di impalcature), la chiesa di S. Ildefonso, la Torre dei Clerici. Il Ponte de Dom Luis I è stato progettato da un assistente di Gustave Eiffel e anche qui troviamo impalcature a non finire. La mattina è finita e giunti nuovamente in centro tramite funicolare decidiamo di andare dall’altra parte del Douro, a Vila Nova de Gaia, alle cantine in cui viene prodotto il vino Porto. Prendiamo la nostra Polo e dopo deviazioni su deviazioni ci troviamo a girare a vuoto senza sapere più dove siamo né dove stiamo andando. Rinunciamo così alla visita alle cantine e ripartiamo verso sud per il nostro tour. Giungiamo a Santa Maria da Feira dove giungiamo sul colle che ospita il Castello. Bellissimo ma niente di nuovo rispetto alle altre fortezze incontrate finora. Il nostro viaggio prosegue e nel pomeriggio siamo a Fatima. Il posto è surreale, bellissimo, affascinate, spirituale, Ogni tentativo di descrizione corrisponderebbe ad sminuire l’aria che si respira e quindi mi fermo qui. Ripartiamo da Fatima dopo un giro per le varie bancarelle e nel tardo pomeriggio giungiamo a Leiria dove ci attende il nostro fedele Ibis Hotel. Leiria è dominata dal Castelo, illuminatissimo di notte, ed è già bellissima la sera decidiamo quindi di dedicarle anche la mattina successiva. 6° Giorno 30/9: Leiria, Nazarè, Alcobaça, Evora.

Torniamo nel centro di Leiria di buon mattino per la colazione che consumiamo in una Pasteleria tipica e per una visita del centro che abbiamo apprezzato la sera prima. Non mancano scorci e vicoletti che meritano una foto. Click! Ci dirigiamo poi verso il colle dove è situato il la fortezza. La vista al Castelo ci porta via la mattinata ci permette di apprezzare anche la vista dall’alto della città e di apprezzare un museo con oggetti antichi proprio nella torre del castello. Dopo Leiria è la volta di Nazarè. Arriviamo sulla costa dopo la consueta spesa al supermercato. Nazarè si presenta subito incantevole con la piazzetta, le palme, le bancarelle tutto intorno. Pranziamo al faro di Nazarè a picco sull’oceano sbattuti da un vento potentissimo. Foto, Click!! La spiaggia sotto di noi si perde ai nostri occhi e lo onde dell’oceano ci incantano. Scendiamo dal villaggio antico e andiamo in spiaggia per ammirare da vicino l’oceano e dal basso il faro in cima al roccione. Ripartiamo da Nazarè convinti che sarebbe un’ottima meta per l’estate e arriviamo ad Alcobaça per visitare la Real Abazia di Santa Maria, Purtroppo non possiamo goderci l’Abazia del tutto in quanto i consueti lavori stanno rifacendo l’intera piazza antistante l’ingresso. Entriamo comunque e il freddo gotico di questa Abazia incanta per la sua prepotenza. Click! Da Alcobaça a Obidos sono poche decine di minuti di viaggio e qui troviamo una delle chicche del Portogallo. Obidos è una splendida e piccola cittadina di case bianche, vicoletti, stradine ed archi adornati di fiori e adzulejous, racchiusa nelle sue mura e sotto la quale apprezziamo un acquedotto romano lunghissimo. Sembra un tesoro nascosto in quanto da fuori non si nota la bellezza della città. Passeggiamo per Obidos e sembra di essere a Ravello (costiera amalfitana). Miliardi di Click! Assaggiamo qui il gustoso ginja (se si scrive così) un liquore alle amarene tipico e raggiungiamo Evora. Durante il viaggio apprezziamo dei panorami finora sconosciuti a noi turisti del Portogallo: pianure e colline interamente ricoperte di alberi di sughero curiosamente “pelati” fino ad altezza uomo. Ad Evora alloggiamo ancora presso l’Ibis Hotel e la sera mangiamo in presso un locale situato nella piazza centrale di Evora dove mi gusto uno squisito cocktail di gamberetti. Passeggiata notturna per le vie di Evora e torniamo in Hotel.

7° Giorno 1/10: Evora, Palamela, Cabo Espichel, Setubal.

La mattina dopo la solita colazione portoghese con cappuccino alla cannella e pastela de natas iniziamo il nostro giro per Evora dove ammiriamo i ruderi di un antico tempio romano la cattedrale (la più grande del Portogallo) e la Chiesa di S. Francesco. Usciamo da Evora in direzione autostrada e svoltiamo per una stradina in cui sono indicati antichi complessi preistorici ma restiamo delusi in quanto troviamo qua e là qualche rudere in mezzo a prati dedicati alla pastorizia di mucca e pecore. Anche la passeggiata naturalistica è fatta!! Lasciamo Evora e ci dirigiamo verso Cabo Espichel fermandoci durante il tragitto a Palmela dove visitiamo la fortezza con i suoi piccolissimi musei a tema e da dove si domina Setubal e il suo porto. Continuiamo in nostro viaggio verso Cabo Espichel su strette stradine periferiche e qui giungiamo nel pomeriggio. Appena arrivati ci colpisce subito il monastero di Cabo Espichel con i suoi lunghi portici. Il monastero si trova a picco sul mare e proprio dietro troviamo una piazzola da cui è possibile ammirare ancora la bellezza e la potenza dell’oceano. Siamo almeno un’ottantina di metri sopra le onde dell’oceano e sul dirupo sotto di noi scorgiamo i resti di un’auto…Alla nostra sinistra ammiriamo il Faro di Cabo Espichel e qui ci dirigiamo. Ci sentiamo immersi nell’oceano, Qui ho scattato una foto in cui cielo e mare sono un tutt’uno e occupano il nostro orizzonte. Ci godiamo tutta questa bellezza e il vento che ci fa venire i brividi e … Click! Raggiungiamo Setubal nel pomeriggio e troviamo il nostro Ibis Hotel prenotato il giorno prima (un po’ fuori da Setubal veramente) dopo qualche consueto giretto in auto. Arrivati in Hotel scopriamo che abbiamo a nostra disposizione la piscina e ci spariamo una sana nuotata nella freschissima acqua. Decidiamo poi di cenare in hotel in quanto la stanchezza della settimana si fa sentire e domani dobbiamo alzarci di buon mattino per poter riconsegnare l’auto a Lisbona.

8° Giorno 2/10: Setubal, Lisbona, Roma Lasciamo l’Hotel di buon mattino e ci dirigiamo verso Lisbona per la tragica riconsegna della Polo. Per arrivare a Lisbona percorriamo interamente il Ponte Vasco da Gama che sembra condurci proprio nel cuore della terra dei navigatori. Per Lisbona abbiamo girato circa un’ora a vuoto intorno alla Stazione D’Oriente e finalmente siamo riusciti a riusciti ad arrivare davanti l’auto noleggio dove abbandoniamo la nostra compagna d’avventura. Dopo qualche ora spesa a fare shopping all’interno dell’immenso centro commerciale della Stazione D’Oriente raggiungiamo l’aeroporto dove ci attende il nostro aereo Tap. Giungiamo a Roma dopo circa due ore e mezza e dopo aver gustato il buonissimo panino della compagnia aerea portoghese arriviamo a Roma dove ci attende l’ultima sorpresa. Mio padre che ci è venuto a prendere all’aeroporto ha miticamente lasciato l’auto nel parcheggio privato degli assistenti di volo. Fatto sta che dopo qualche decina di minuti di attesa abbiamo deciso di forzare la sbarra e siamo fortunatamente usciti dall’aeroporto! Torniamo a Ficulle (che iniziava un po’ a mancarci) e ora inizia a mancarci quella splendida atmosfera di vacanza che il Portogallo ci ha regalato per otto splendidi e indimenticabili giorni.

Ci sono delle cose che vanno precisate: • il Portogallo è per metà dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO ma sinceramente credo che sia un po’ esagerato per diversi monumenti.

• Strade e servizi di trasporto sono efficientissimi soprattutto all’interno delle città • I ristoranti non prevedono più piatti ma un piatto unico anche abbastanza costoso per cui il mio consiglio è di informarsi prima su cosa mangiare.

• Il Portogallo è sporco. Purtroppo ho visto bellezze architettoniche vicino a tanta incuria e sporcizia.

• Andate i Portogallo gente!!



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