Polonia, consigli per un viaggio fai da te

Consigli pratici ed informazioni utili per organizzare una vacanza in autonomia
Scritto da: scaglia
polonia, consigli per un viaggio fai da te
Partenza il: 12/08/2018
Ritorno il: 26/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Un saluto a tutti da Dario e Mari ed eccoci con un altro diario di viaggio. Anche per questo diario la linea guida è quella di fornire il maggior numero di indicazioni utili per chi vuole fare un viaggio in piena autonomia, tralasciando notizie ed informazioni storiche dei luoghi che potete trovare su ogni guida. Perché siamo andati in Polonia? Perché non ci va nessuno. Semplice. E’ un po’ dimenticata dal turismo – a meno che non sia quello religioso per noi italiani – e secondo noi molto sottovalutata. Infatti ci ha regalato molto più di quello che ci aspettavamo ed è un paese veramente interessante. Il nostro tour in Polonia avremmo potuto definirlo anche come tour lungo la Vistola dal momento che tutte le città che abbiamo toccato sorgevano su questo fiume. Dal Po alla Vistola per non sentire la nostalgia. Entriamo però subito nel vivo del viaggio con alcune informazioni di carattere generale.

Indicazioni generali:

Fuso orario: uguale all’Italia

Sicurezza: la Polonia è un paese assolutamente sicuro e tranquillo. La gente è cordiale e non abbiamo mai corso il benché minimo rischio o pericolo.

Lingua: il polacco è assolutamente incomprensibile. Non è che in questo viaggio ci siamo impegnati più di tanto per capirlo od imparare qualche parola, ma capivamo meglio il cinese nel nostro recente viaggio in Cina! La maggioranza però parla inglese e molti ad un ottimo livello.

Elettricità: non sono necessari adattatori.

Strade: Le condizioni delle strade sono ottime in città e buone nelle strade secondarie. Una costante della Polonia, mi sembra di aver capito dalla nostra breve esperienza e da altri diari letti in fase di preparazione, sono i moltissimi cantieri presenti che dilatano i tempi di percorrenza soprattutto sulle arterie secondarie.

Molte autostrade sono gratuite mentre alcune sono a pagamento. Noi abbiamo pagato solo il tratto Torun – Gdansk (28zl)

Valuta: la moneta è lo zloty. Logicamente il cambio peggiore lo abbiamo avuto all’aeroporto dove abbiamo cambiato pochissimi € per le prime necessità (1zl=3,72€ mi sembra di ricordare ma potrebbe essere anche 3,22zl: in pratica un vero e proprio furto!) mentre a Cracovia e nelle altre città lo abbiamo trovato a 1zl=4,30€. Bisogna però valutare le quotazioni di almeno due/tre kantor (ufficio cambi). Differenze enormi le abbiamo trovate a Cracovia tra Kantor situati a 100 mt l’uno dall’altro.

Costo della vita: molto più economico rispetto all’Italia soprattutto nei ristoranti. Alcuni esempi: il biglietto dei mezzi pubblici (tram-bus-metro) costa 3,80zl a Cracovia e 3,40zl a Varsavia. Una bottiglia di acqua da 1,5 lt costa 4,99zl (1,20€) in autogrill. Il caffè invece costa di più rispetto all’Italia. Un doppio espresso costa 4,99zl in autogrill, mentre un caffè americano mediamente varia dagli 8zl ai 12zl ma dipende poi dal tipo di locale e dalla posizione. Cenare al ristorante (due piatti di salmone e due birre medie) ci è costato in media 100zl (25€) in due. Solo una volta abbiamo pagato 120zl –sempre a coppia- per cenare ma il locale era particolare e li valeva. Un litro di benzina costa 5,49zl ovvero 1,28€. Il nostro viaggio è costato 2.700€ totali.

Trasporti pubblici: detto dei costi che sono economici, bisogna aggiungere anche che sono efficienti e puliti. Lo stesso discorso di economicità vale anche per i taxi anche se li abbiamo presi solo una volta.

Hotel: di buon livello qualitativo, puliti e con un alto senso dell’accoglienza. Costo degli hotel: mediamente sui 50/55€ pernottando in validissimi hotel. Solo a Cracovia abbiamo pagato 75€ in un hotel ottimo a due passi dal centro. Per il resto AirBnB.

Clima: saremo stati fortunati ma non è mai piovuto se non il giorno della nostra partenza. Le temperature talvolta erano anche troppo calde; abbiamo toccato i 29°C ma mediamente si aggiravano sui 24°C pertanto molto piacevoli. Le temperature però si possono abbassare repentinamente. Una sera a Danzica abbiamo raggiunto i 14°C e l’aria era decisamente fredda.

Cucina: noi l’abbiamo trovato ottima. Ecco alcuni piatti proposti dalla cucina polacca partendo con il piatto nazionale ovvero i Pierogi (si pronuncia Pieroghi). In pratica sono dei ravioloni ripieni, molto simili ai nostri italiani, che possono essere serviti bolliti od anche fritti. Il ripieno poi è di qualsiasi cosa, dai crauti, alla carne, funghi, formaggio e crauti, etc… Il limite è solo la fantasia. Li servono anche nella versione dolce con ripieno di marmellata di ciliegie o altro ma questa è una versione che abbiamo amato meno. Ci sono le Zupi o Zurek che sono zuppe di cavoli, funghi o salsiccia e che talvolta vengono servite in una pagnotta calda.

Oscypek: tipico formaggio affumicato polacco di latte di pecora. Lo vendono ad ogni angolo di strada, ed è simile alla nostra scamorza affumicata. Viene servito anche cucinato alla griglia.

Golabki: Sono involtini di verza o di cavolo ripieni di riso, orzo o carne.

Il consiglio che ci sentiamo di darvi vista la difficoltà della lingua è quello di stamparvi un paio di menu di ristoranti e tradurli quando state ancora preparando il viaggio. Potrebbe esservi utile per familiarizzare meglio con le varie portate. Note: nei ristoranti non portano mai il pane. Il miracolo è capitato solo una volta a Torun.

Mance: nel conto dei ristoranti il servizio non è incluso. E’ consigliato lasciare una mancia (in genere il 10%)

Itinerario: abbiamo fatto tre notti a Cracovia (escluso la notte di arrivo), una notte a Oswiecim, una a Czestokowa, una notte a Torun, quattro notti a Danzica, e per finire tre notti a Varsavia.

Primo giorno: Domenica 12 Agosto – Cracovia

Il nostro volo Ryan Air è arrivato puntualissimo all’aeroporto di Cracovia, dopo un viaggio di 1h40min. Il biglietto lo abbiamo pagato 320€ con la tariffa plus che comprendeva un bagaglio di 20 kg a testa, priorità all’imbarco e due bagagli a mano.

Dopo il pessimo cambio all’aeroporto del quale abbiamo già scritto in precedenza abbiamo preso il treno per “Krakow Glowny” ovvero la stazione principale di Cracovia: il biglietto costa 9zl cad. durata della corsa 20 min. I biglietti si fanno alle macchine automatiche oppure sul treno senza sovrapprezzo (inconcepibile per noi Italiani patria dei furbi). Le corse sono frequenti; dovrebbero essere una ogni mezz’ora anche se in realtà gli orari che mi ero stampato non coincidevano con la realtà. Comunque vicino alle biglietterie automatiche del treno c’è sempre un addetto del servizio turistico pronto ad aiutare i turisti. Dalla stazione al nostro hotel abbiamo preso il tram n. 10 che passa di fronte all’ingresso principale della stazione e dopo due fermate ed altrettanti minuti ci siamo fermati proprio difronte all’hotel. Costo del biglietto: 3,40 zl.



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