Polinesia, il paradiso

Maupiti Tahaa Bora Bora Tikehau Rangiroa Fakarava
 
Partenza il: 30/08/2009
Ritorno il: 19/09/2009
Viaggiatori: 3
Spesa: 4000 €

Ciao a tutti, quest’estate siamo stati in Polinesia e volevo raccontarvi il nostro viaggio. Noi siamo stati in Polinesia le prime 3 settimane di settembre e a dispetto di ciò che si dice il tempo è stato molto variabile. Come ci hanno confermato alcuni gestori delle pensioni locali, tutta la stagione è stata molto variabile e sembra che negli ultimi 10/15 anni non ci sia più una vera differenza tra estate ed inverno. In ogni caso le isole della Società hanno un clima più variabile delle Tuamotu Abbiamo organizzato il viaggio con l’agenzia KIAORA, tutto via internet e devo dire che tutto è stato impeccabile, ottima agenzia. Piccola premessa, la vita si svolge dalle 6 di mattina alle 6 di sera, ora in cui tramonta il sole. La cena è verso le 7/7.30 e alle 21 tutti a nanna, quindi per chi ama la vita notturna non è certo la meta giusta. Abbiamo deciso di girare più isole possibili, vi do quindi un piccolo commento sulle isole che abbiamo visto: Maupiti, “piccola Bora Bora” ed è vero, mare dai colori unici, sabbia bianchissima e pochissimi turisti, un isola ancora autentica. Non ci sono escursioni particolari ma è esattamente quello che uno immagina come isola Polinesiana (i colori del mare però non li puoi immaginare se non li vedi!). Per chi ama la natura e la tranquillità è imperdibile. Siamo stati alla pensione “Kuriri village”, molto carino e ben gestito in un motu sul lato oceano. Consigliata. Tahaa, “Isola della vaniglia” come isola non mi ha entusiasmato, come neanche Raiatea con cui condivide la laguna, però l’escursione al giardino di corallo è assolutamente imperdibile, vale perdere 2 giorni a Tahaa per questo. Interessante anche la visita alla piantagione di vaniglia. Siamo stati alla pensione Hibiscus, non male e poi Leo (il gestore) è un personaggio. Qui varrebbe davvero la pena (per chi vuole e può spendere qualcosa in più) di passare 2 notti al Tahaa Island resort, ottima struttura in una posizione eccellente (in un motu vicinissimo al giardino di coralli). Bora Bora, nulla da dire, colori del mare fantastici e tantissime escursioni. E’ il paradiso dei resort di lusso dove puoi passare anche 1 settimana senza mai uscirne. Pensavamo ci fosse più vita locale con paesini in cui gironzolare a caccia di mercatini, in realtà i paesi sono piccoli e con pochi negozi che per altro chiudono intorno alle 15.30… A noi non è piaciuta molto perché preferiamo isole meno turistiche, però non puoi non passare. Come escursioni abbiamo fatto l’Aquasafari, molto divertente, si “passeggia” a 3 o 4 metri di profondità con un casco da “scafandro” collegato con un tubo alla barca da cui viene pompata aria. Giro dell’isola in 4×4, carino e con grandi panorami, e poi dopo tanto mare ci sta bene Shark feeding e Lagunarium, molto bello fare il bagno con, a 1 o 2 metri, squali (anche da un paio di metri) e razze. Carino lo snorkeling nel giardino di corallo (niente a che vedere con quello di Tahaa però) e bruttino il Lagunarium, una specie di acquario a cielo aperto (recintato con reti) dove si vedono vari pesci, squali, tartarughe e razze. Siamo stati all’hotel Matira, ottimi bungalow sulla più bella spiaggia dell’isola principale di Bora Bora. Consigliato. Tikehau, isola carina che però, col senno di poi, avremmo anche potuto evitare. Bello vedere il reef e l’oceano così da vicino, bellissimo passeggiare tra motu vicini, però nulla che in altre isole non si possa vedere. Escursione sul Pass, carina perché fai snorkeling nell’oceano vicino alla barriera. Escursione nell’isola degli uccelli e pic nic sul motu, carina ma non imperdibile se non per gli appassionati di uccelli Eravamo alla pensione Royal Tikehau, davvero bella in un motu privato con i bungalow che danno su un hoa pieno di pesci, poco profondo e senza corrente, in pratica dal balconcino della camera si vedevano i pesci benissimo (l’acqua ha un po’ dovunque una trasparenza incredibile!). Assolutamente ottimo Rangiroa La più grande delle Tuamotu. Carine le escursioni anche perché praticamente non c’è spiaggia sull’isola principale e unica abitata. E’ facilissimo vedere i delfini giocare nei pass quando cambia la corrente e le onde sono più alte. Passando in barca nel pass capita che a un paio di metri i delfini seguano o anticipino la barca stando vicinissimi. Laguna Blu, bellissima laguna con acqua bassa e turchese con piccoli squaletti che nuotano fino a riva. Grigliata sulla spiaggia e nuotata con squali pina nera. Dopo il bagno i turisti vengono fatti salire in barca e viene dato da mangiare agli squali… e vedi quanto possono essere aggressivi! Snorkeling nel pass, escursione carina ma faticosa (almeno per chi come noi non è un gran nuotatore con le pinne). Con una barca ti portano fuori dal pass, poi tenendosi per mano con la guida si segue la corrente e si rientra nella laguna. Questo viene fatto 3 volte in punti diversi del pass, si vedono parecchi pesci, qualche squalo e addirittura una grossa razza leopardo. La corrente si inverte in continuazione, quindi in una quarantina di minuti si deve completare l’escursione, per questo bisogna nuotare spediti… Per concludere la gita si fa un po’ di snorkeling in una zona protetta con una miriade di pesci da barriera. Siamo stati alla Pensione Buonty, una pensioncina carina fatta da una palazzina di un solo piano con 4 appartamenti. Carino pulito, biciclette gratuite e un simpatico francese come gestore che ama imparare le lingue e quindi a cena ci allietava con chiacchierate in italiano. Fakarava imperdibile. E’ una delle isole meno battute anche perché aperta da poco al turismo e patrimonio dell’UNESCO. Piuttosto cara, molto spartana ma un vero paradiso. Siamo stati alla pensione Raimiti, nella parte nord occidentale è un insieme di bungalow con vista oceano o laguna. In entrambi i casi di notte c’è un gran rumore e grande vento, si, vento all’interno del bungalow perché lato oceano ci sono grossi spifferi e il vento dell’oceano entra letteralmente nel bungalow, lato laguna non ci sono le porte ma solo tende… manca anche la luce elettrica, ci sono solo 2 lampade a petrolio in camera, è possibile ricaricare cellulari e macchine fotografiche nel bar ristorante. Ma passiamo alla sua vera bellezza il mare, anche vicino a riva trovi coralli e pesci di ogni genere, anche polipi e murene, come sempre colori indescrivibili e un mare che non sembra reale. Come per tutte le altre isole, ma con la natura più “selvaggia”. Sulle escursioni non si sceglie, sono incluse nel pacchetto ed è la pensione a organizzarle. Spiagge rosa, bella spiaggetta di colore rosa con solo noi 6 turisti e il cane della pensione (che inseguiva una razza…) che sguazzavamo nel solito mare irreale. Sempre bellissimo, anche dopo 2 settimane di snorkeling. Pass nord, il gran finale. Un escursione davvero magnifica, ci siamo fatti trasportare dalla corrente lungo il pass per 2 volte con una miriade di pesci di ogni genere compresi pesci Napoleone di un paio di metri. E’ l’escursione più bella insieme al giardino di corallo di Tahaa. Non posso che concludere consigliando a tutti una vacanza come questa che è davvero una ricchezza che ti porti nel cuore e negli occhi anche tornati al solito tran tran quotidiano. Buona Polinesia a tutti.



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