Pinzolo e la Val Rendena

Passeggiate in montagna, tra malghe e laghetti, con due bimbi piccoli esploratori
Scritto da: dhali16
pinzolo e la val rendena
Partenza il: 08/08/2020
Ritorno il: 13/08/2020
Viaggiatori: 4
Spesa: 500 €

Sono anni che frequentiamo Pinzolo e dintorni perché mio marito ha parenti qui, è sempre un piacere tornarci, e questa volta è stata l’occasione per il mio secondo bimbo di fare il suo “battesimo” di questa bellissima parte delle Dolomiti…

Partecipanti: io e mio marito, bimba di quasi 6 anni (camminatrice abituata) e bimbo assolutamente non camminatore di 15 mesi (quindi quasi 12kg di soave peso portati nello zaino da trekking, in alternanza tra me e marito).

Per questa vacanza di 5 notti/6 giorni, prenotata in tempi non sospetti (gennaio) optiamo per un appartamento preso su Airbnb. Confesso che ho fatto parecchia fatica a trovare chi affittasse per meno di una settimana, e alcuni addirittura proponevano l’intero mese… Ma alla fine la scelta si è rivelata vincente: appartamento nella Residenza Le Funivie, a due passi dagli impianti di risalita di Pinzolo (da tenere presente anche per una vacanza invernale), vicino alla Conad e al benzinaio, confortevole, pulito, dotato di TUTTO, camera matrimoniale e cameretta per i bimbi (due letti singoli e noi siamo riusciti a farci stare anche il lettino da campeggio che ci hanno lasciato in dotazione)…

Ecco le nostre passeggiate/esperienze, con qualche consiglio spero utile

Lago Valagola: da Sant’Antonio di Mavignola si seguono le indicazioni per Val D’Agola. Il primo parcheggio, nei pressi dell’ex vivaio, è quello che porta al sentiero per le Cascate di Vallesinella. Se la vostra destinazione è il Lago Valagola, consiglio di proseguire lungo la strada sterrata per un paio di km, finché si incontra una sbarra e non si può andare avanti. Infatti così si riduce drasticamente il sentiero, che altrimenti sarebbe di 5.6km e più di 2 ore, impossibile per noi con i bambini. Dal parcheggio, per salire al Lago, si può scegliere o il sentiero vero e proprio, che è più ripido ma più breve, oppure lo sterrato, più a curve e frequentato da (tante) ebike, meno ripido. Noi facciamo il primo all’andata e l’altro al ritorno. Impieghiamo circa 1 ora e mezza, con relative soste, per arrivare alla Malga (non abbiamo visto animali), alla fontanella per rie oire le borracce e poi finalmente al lago. Complice la bellissima giornata, c’era anche chi faceva il bagno. Noi ci siamo messi su un tratto di prato, c’è anche un punto con una panchina, un tavolo da picnic e dove l’acqua è molto bassa e si possono immergere i piedi. A fare il giro del lago si impiegano circa 20 minuti, regalando bellissimi scorci.

– Lago Nambino: la “classica” passeggiata, adatta a tutti. Si lascia l’auto al parcheggio Patascoss, costa 5€ per tutta la giornata, c’è il parchimetro che accetta solo monete o carta contactless. Il sentiero non è percorribile con passeggino in quanto è in mezzo al bosco con radici e rocce, quindi via di zaino da trekking. Ha un dislivello minimo di 40mt, c’è qualche tratto un po’ stretto e leggermente esposto, ma tutto assolutamente fattibile. Dopo circa 40/50 minuti, si arriva a 1768mt dove si trova il meraviglioso Lago Nambino, dalle acque meravigliose, il cui giro si percorre in una ventina di minuti. Per chi vuole, c’è il rifugio omonimo, dove poter pranzare (o dormire), noi invece abbiamo optato per un picnic stesi su uno dei tanti prati che circondano il lago. Tra l’altro in un angolo un po’ nascosto mio marito ha anche trovato la carcassa di una povera pecora/capra, che ha alimentato il terrore di mia figlia di trovare il famoso “Orso del Parco Adamello”… La parte di prato antistante il Rifugio è molto caotica e frequentata, vuoi perché qui si possono immergere i piedi e far giocare i bimbi, vuoi perché c’è un campo da bocce o una vasca di trote come attrattiva, poi hanno anche posizionato una sauna e un idromassaggio in legno…

– Madonna di Campiglio: praticamente tutti i parcheggi sono a pagamento, tariffa unica 3.5€ indipendentemente da quanto si fa di sosta. Noi abbiamo lasciato l’auto vicino all’hotel Bellavista, e poi da lì siamo scesi verso il centro. Sosta nel famoso e fornitissimo negozio Ballardini, un gourmet Market dove vendono davvero di tutto, dall’artigianato alle grappe, miele, cioccolato, formaggi, tisane… Anche se a prezzi non proprio “popolari”… Non può mancare un passaggio nel bellissimo parco giochi alla Conca Verde, dove ci sono attrattive per tutti, dai giochi per i bimbi più piccoli (spostare le palline, sabbiera, scivoli bassi…), castelli, tirolese… Consultando la app del Parco Adamello Brenta, avevo visto vari eventi organizzati per i bimbi dalle 17 alle 19, come uno spettacolo di giocolieri/clown, baby dance, lettura di storie… Tutto molto bello!

– Sentiero Amolacqua: si raggiunge il rifugio Nambrone, dove c’è un ampio parcheggio gratuito, e da qui parte il sentiero Amolacqua. È un percorso ad anello di circa 40 minuti totali, adatto a tutti, senza dislivello praticamente, ma non percorribile con passeggino in quanto ci sono numerosi tratti con radici esposte. In mezzo al bosco, si attraversano ponticelli sospesi sul fiume Sarca, l’acqua è limpidissima e i bambini si sentono dei piccoli esploratori… Si arriva alla Malga Amola che è un’immensa distesa di prati verdi, dove troverete anche qualche tavolo per un bel picnic. Alle 10.30 erano già quasi tutti occupati, si vede che è una zona molto frequentata dalle famiglie… Chiudendo l’anello, si arriva alla Cascata Amola, per me questi salti d’acqua hanno sempre un gran fascino… Ritornati alla macchina, potete decidere se salire verso il rifugio Cornisello, partenza per altre passeggiate, fermarvi al Rifugio Nambrone o tornare verso il paese di Carisolo.

– Cascate Nardis: quest’anno, causa Covid, è obbligatorio prenotare il parcheggio per accedere alla Val Genova. Potete decidere se lasciare l’auto al primo parcheggio (Ponte Verde, costo 6€), oppure a Ponte Rosso (8€), da dove partire anche per raggiungere la Malga Bedole. Noi, volendo fare una passeggiata tranquilla e fattibile assolutamente con passeggino, abbiamo optato per Ponte Verde. In una ventina di minuti si raggiungono la Cascate Nardis, un salto imponente di 130mt, che ogni volta mi lascia sempre senza fiato… In Val Genova ci sono altre cascate da poter ammirare (tra cui quella di Lares, ma il sentiero – un’ora e mezza circa da Nardis – non è fattibile con il passeggino), ma noi abbiamo preferito proseguire lungo la strada asfaltata fino al Ponte di Funtana Sut Pedra.



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