Phuket, Patong una città molto degradata

Patong - Phi Phi island - Raja island Siamo un bel gruppo misto di 10 tra cui tre ragazzi e sette donne!!! 10 Ferbbraio 2008 - Partenza con la Thai airways da Roma. Spettacolare l'aereo con tutti i sedili colorati, molto pulito e confortevole. Le hostess molto belle e ben vestiti con divise in seta. 11 febbraio - Volo molto buono e dopo...
 
Partenza il: 10/02/2008
Ritorno il: 19/02/2008
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 1000 €

Patong – Phi Phi island – Raja island Siamo un bel gruppo misto di 10 tra cui tre ragazzi e sette donne!!! 10 Ferbbraio 2008 – Partenza con la Thai airways da Roma. Spettacolare l’aereo con tutti i sedili colorati, molto pulito e confortevole. Le hostess molto belle e ben vestiti con divise in seta. 11 febbraio – Volo molto buono e dopo 10 ore arriviamo a Bangkok. Purtroppo l’attesa è di circa 5 ore così girovaghiamo per l’aereoporto dove cominciamo a sentire gli odori tipici delle spezie impiegate nei piatti thailandesi. Finalmente si riparte per Phuket. Volo corto solo 1 ora e mezza. Come usciamo dall’aereoporto ci accoglie un caldo afoso bellissimo (meglio del freddo dell’Italia sicuro!). Ecco il nostro autista che ci porterà al Ramaz Hotel a Patong. Questo hotel va benissimo se volete spendere poco e cercato un posticino pulito, se cercate la tranquillità sicuramente NO! Ma in questo ultimo caso non dovete andare a Patong!! Questo pomeriggio ci fiondiamo subito nella vicina spiaggia di Patong per fare un bel bagno ristoratore. Il primo impatto è abbastanza positivo: una cittadina di mare molto vivace e piena piena di negozietti e bazar dove trovare gli oggetti più strani da regalare e non sono da meno le bellissime massaggiatrici che al passaggio ti sorridono ammiccando dicendo: MASSAGE?? Comunque il primo giorno passa in fretta dopo il primo bagno della vacanza andiamo a cena in uno dei ristorantini tipici e poi a letto. 12 febbraio – Sveglia alle 8 colazione e cerchiamo il mezzo che ci porterà a destinazione. In Thailandia i mezzi sono i più svariati dai motorini, alle auto, ai caratteristici tuk tuk che non sono altro che ape car con sedili nel cassone. Siccome siamo tanti in motorino rischieremo di perderci così optiamo per i tuk tuk che ci risulteranno utili per tutta la vacanza (sono molto convenienti). Prendiamo 2 tuk tuk con destinazione la spiaggia di Laem sing a nord di Patong. In 15 minuti arriviamoe troviamo il primo cartello che indica dove ripararsi in caso di tzunami…Un pòinquietante,ma poi ci faremo l’abitudine dato che sono disseminati dappertutto. Prendiamo un sentiero in mezzo alla natura molto scosceso che ci porta in questa spiaggetta ricoperta di ombrelloni e lettini e con 3 ristoranti (un pò come a Rimini). Comunque prima di partire avevano detto tutti di andarci perchè si sta bene e si mangia bene. Seguiamo le indicazioni impartite da amici e parenti che sono già stai quà e cosi a pranziamo dove effettivamente mangiamo molto bene il pesce, ma è più caro dei ristorantini di Patong dove c’è anche un servizio migliore …Più caro vuol dire che invece di spendere 3 euro per pranzare ne abbiamo spesi 10!!!! La vita non è per niente cara! La giornata scorre tranquillamente se non fosse per la miriade di italiani che si fanno sempre riconoscere soprattutto per la maleducazione! Comunque a parte quello la spiaggia è bella, il mare anche e noi non chiediamo di più. Cena all’Hemingway vicino all’hotel, non male ma servizio lentissimo.

13 febbraio – Kata noi beach a sud di Patong spiaggia molto silenziosa anche quì una distesa di ombrelloni e lettini ma diversamente da Laem sing non ci sono i ristoranti ma solo qualche piccolo chiosco di panini bibite o frutta. Oggi optiamo per la frutta che non mancherà mai nei giorni seguenti…Ananas, cocomero, papaya, mango, banana… Hmmmmm un sapore ottimo. A differenza delle spiagge dove siamo stati c’è un fondale molto bello e popolato da tantissimi pesci di tutti i colori che abbiamo potuto ammirare facendo snorkeling. Questa spiaggia mi sembra molto adatta a persone che cercano la tranquillità e il silenzio. In serata rientriamo a Patong per la cena e cominciamo a prendere confidenza con i bazar e fare shopping. Consiglio: quando vedete una cosa compratela subito perchè la vedrete talmente tante volte che dopo non la comprate più!! Ecco a voi il regno del tarocco!! Miriade di bancarelle che vendono abbigliamento e accessori rigorosamente taroccati di tutto e di più altro consiglio: partite con la valigia mezza vuota perchè potete comprare tutto là a dei prezzi stracciatissimi!!! esempio: infradito 3 euro, costume billabong (quest’anno spopola in thai) 6 euro ecc… Ci sono anche le sete da comprare bellissime e colorate artigianato di vario tipo: oggetti di legno, copriletto di seta, vestiti con stampe floreali, pashmine…

14 febbraio – Phi phi island- Abbiamo noleggiato un motoscafo tutto per noi per andare a Phi Phi islands con equipaggio e pranzo incluso spesa circa 50 € a testa. La partenza non è proprio delle migliori…Il mare è un pò mosso per la gioia di chi soffre il mal di mare e quindi alcuni di noi ,me compresa, ci posizioniamo a prua dove sicuramente si sta meno comodi perchè si salta tantissimo (una goduria per la schiena) e ci si bagna tantissimo. Risate a non finire fino all’arrivo a Maya bay la famosa spiaggia che si vede in tutti i cataloghi e dove hanno girato il film “The beach” con Di Caprio. Il mare è molto calmo e lo spettacolo che si apre davanti a noi è meraviglioso: mare verde smeraldo con varie sfumature cromatiche, la spiaggia è bellissima e bianchissima se non fosse per l’affollamento delle barche che deturpano il paesaggio che ci costringono ad andare via per cercare un’altra spiaggia. (fortunatamente l’equipaggio è a nostra disposizione!). Navighiamo senza una meta definita alla ricerca di una spiaggia meno affollata… Le isole sono a picco sul mare verdissime e altissime e ogni tanto si scorgono delle insenature con dei colori fantastici. Sembra quasi impossibile poter trovare un posto tranquillo… Ma è così. E’ incredibile come sia diverso il paesaggio visto dal vivo rispetto a quello che ti propongono nei cataloghi!! Orde di turisti di tutte le nazionalità che vengono sbarcati un pò quà e un pò là senza una regolamentazione e conl’impossibilità di gordersi un bagno in tranquillità senza che una barca ti venga addosso. All’ora di pranzo ci portano in un isola esclusiva dove immagino che si paghino fior di quattrini per soggiornarvi e tutti seduti sotto un gazebo ci portano da mangiare cibo tipico thailandese molto buono. Anche quì fatichiamo a trovare un angolino dove poter fare una siesta ed un bagnetto prima di ripartire. La mancanza di rispetto per il paesaggio e la natura mi fa rimanere molto male, non mi stupirei se tra qualche anno non facessero più andare così in maniera selvaggia alla volta delle spiagge paradisiache. Nel primo pomeriggio ripartiamo per tornare a casa ma prima vogliamo fare un bagno come si deve e quindi ci portano in una bellissima insenatura a fare snorkeling e poi proviamo a cercare le scimmie a monkey island ma non le vediamo. Il rientro è sicuramene meno burrascoso della partenza e viaggiamo tranquilli. In serata ci tuffiamo nel caos di Patong se non ci siete stati non potete capire il casino che c’è!!!! motorini che vanno e vengono, musica a tu tto volume e soprattutto nella Bangla Road la strada principale del divertimento troviamol’apoteosi del caos!! Street bar su entrambi i lati della strada che si danno battaglia a chi tiene la musica più alta, bancarelledi tutti i tipi, gente di tutte le nazionalità, e soprattutto la cosa che non mi piace è il commercio del sesso. Quì vediamo proprio le ragazze (o almeno sembrano tali) che si vendono agli angoli delle strade e che ballano nei locali mezze nude, non che io sia puritana, anzi, però non è bello da vedere forse qualcuno lo trova divertente ma io no.Giudico il turismo sessuale veramente degradante e disdicevole. Provo una grande tristezza a vedere tutto ciò e non mi piace assolutamente perchè mi sembra che questo popolo bellissimo e pacifico sia stato snaturato rispetto alle sue tradizioni e costretto ad adeguarsi per far piacere ai turisti.



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