Perù e Bolivia, un viaggio rimasto nel cuore e nella mente

Un'esperienza indimenticabile tra cultura e tradizione, dignità e spensieratezza, alla scoperta di una natura stupefacente
Scritto da: paolomarty
perù e bolivia, un viaggio rimasto nel cuore e nella mente
Partenza il: 01/08/2014
Ritorno il: 23/08/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

L’idea del viaggio in Perù e Bolivia è nata più di un anno fa, affascinati da tempo da queste zone del Sud America e convinti definitivamente dopo aver ascoltato i racconti entusiasti di una coppia di amici che ha fatto il viaggio la scorsa estate.

Prima di entrare nel dettaglio, qualche consiglio generale che speriamo possa essere utile a chi volesse visitare questi due magnifici paesi:

– come nostra abitudine, abbiamo organizzato il tutto in completa autonomia, prenotando la maggior parte delle cose via internet con largo anticipo (in loco abbiamo prenotato solamente alcune escursioni), si può fare senza difficoltà;

– mal d’altura: abbiamo pianificato il viaggio per acclimatarci all’altitudine in maniera graduale (2 notti ad Arequipa prima di salire oltre i 3000 mt) e avevamo comunque portato con noi dei diuretici (tipo Diamox). A parte qualche leggero mal di testa non abbiamo sofferto per niente, nemmeno quando abbiamo dormito a 4600 mt;

– tutti gli spostamenti in autobus in Perù li abbiamo fatti con Cruz del Sur in posti cama (sedili reclinabili), ci siamo trovati molto bene anche negli spostamenti notturni. In Bolivia, invece, i bus sono più spartani e abbiamo preferito viaggiare solamente di giorno (compagnia Emperador);

– capitolo vaccinazioni: le opinioni sull’obbligatorietà del vaccino contro la febbre gialla per accedere alla Bolivia provenendo dal Perù erano contrastanti, noi abbiamo deciso di rischiare e non l’abbiamo fatto… c’è andata bene, in aeroporto alla dogana nessuno ci ha chiesto nulla… gran sospiro di sollievo!!!

Itinerario in sintesi:

01/08: Venezia – Lima, notte a Lima (3B Barranco, buono)

02/08: mattina visita di Lima, pomeriggio trasferimento a Paracas in autobus, notte a Paracas (Gran Palma, discreto)

03/08: isole Ballestas e riserva di Paracas, bus notturno da Paracas ad Arequipa con cambio ad Ica

04/08: visita Arequipa, notte ad Arequipa (La Casa de Melgar, buono)

05/08: visita Arequipa, notte ad Arequipa (La Casa de Melgar, buono)

06/08: tour Canyon del Colca, notte a Chivay (Pozo del Cielo, ottimo)

07/08: tour Canyon del Colca, nel pomeriggio trasferimento a Puno, notte a Puno (Tierra Viva, ottimo)

08/08: visita Puno e Sillustani, notte a Puno (Tierra Viva, ottimo)

09/08: visita isole Uros e Taquile, bus notturno da Puno a Cuzco

10/08: visita Cuzco (Tierra Viva Plaza, ottimo)

11/08: visita Valle Sagrado (Tierra Viva Plaza, ottimo)

12/08: visita Valle Sagrado, trasferimento ad Aguas Calientes (Adelas Hostal, sufficiente. Buono per pulizia e servizio, pessimo per la posizione fronte strada/ferrovia, sembrava che il treno passasse in camera)

13/08: il giorno del Macchupicchu (Tierra Viva Plaza, ottimo)

14/08: volo Cuzco – La Paz e visita di La Paz (Casa de Piedra, ottimo)

15/08: volo La Paz – Uyuni e primo giorno di tour del Salar (Luna Salada, ottimo)

16/08: secondo giorno di tour (Tayka de Sal, non buono, sporco e trasandato)

17/08: terzo giorno di tour (Tayka de Desierto, buono)

18/08: quarto giorno di tour e rientro ad Uyuni (Jardines de Uyuni, buono)

19/08: trasferimento a Potosi e visita della città (Tukos La Casa Real, discreto)

20/08: trasferimento a Sucre e visita della città (De Su Merced, eccellente, l’hotel migliore del viaggio)

21/08: visita della città e viaggio di rientro in Italia (lunghissimo, arrivo previsto per il 23/08 mattina)

Ed eccoci al dettaglio del nostro viaggio

01/08: volo Airfrance da Venezia a Lima con scalo a Parigi, siamo arrivati attorno alle 19.30, taxi e hotel per una notte di riposo.

02/08: ci siamo alzati presto per dedicare l’intera mattinata alla visita di Lima, in realtà abbiamo trovato la città piuttosto anonima e di scarso interesse. Ad onor del vero, non siamo tipi da visite a musei, quindi considerate il nostro giudizio legato semplimente all’aspetto architettonico e paesaggistico della città. Dopo un pranzo veloce, abbiamo preso un taxi verso la stazione dei bus, dove avevamo prenotato il trasferimento verso Paracas (circa 3 ore di viaggio). Una volta arrivati, abbiamo fatto un giro delle diverse agenzie per organizzare la giornata seguente, quando avevamo previsto di visitare le isole Ballestas e la riserva nazionale di Paracas (non avrete difficoltà a prenotare le gite sul posto).

03/08: trasferimento al porto e partenza per le isole Ballestas. Il tour, comprensivo degli spostamenti in barca, è durato più o meno un paio d’ore, e sinceramente non è stato niente di eccezionale. Paesaggi sicuramente interessanti e qualche foto simpatica ai leoni marini, ma niente di più. Al rientro, siamo ripartiti alla volta della riserva di Paracas, che abbiamo invece trovato interessante sia dal punto di vista culturale sia per l’aspetto naturalistico. Dopo un pranzo caratteristico in un piccolo villaggio di pescatori, siamo rientrati in città attorno alle 15.30, fatto un giretto nei mercatini lungo il porto, prima di recarci alla stazione dove ci aspettava il bus notturno per Ica e successivamente quello per Arequipa (12 ore, però sui posti cama si riesce tranquillmente a riposare). Col senno di poi, eviteremmo questa giornata a Paracas dedicando un giorno in più ad altri posti di gran lunga più interessanti.

04/08: arrivati ad Arequipa verso le 9, abbiamo lasciato i bagagli in hotel e siamo subito usciti alla scoperta della città, trovandola decisamente più affascinante e caratteristica rispetto alla capitale. Arequipa è chiamata la città bianca per la grande quantità di edifici di questo colore costruiti con una pietra vulcanica locale. Abbiamo passato la mattinata a gironzolare per le viuzze del centro, tra splendidi scorci delle corti interne degli edifici e la vivacità di Plaza de Armas. Nel pomeriggio abbiamo fatto una visita approfondita del bellissimo monastero di Santa Caterina, realmente una città nella città, cominciando con una visita guidata molto coinvolgente sulla storia del monastero e sulla vita delle suore che tuttora lo abitano (offerta libera, noi abbiamo lasciato 30 soles), proseguendo poi in autonomia per ritornare negli angoli più caratteristici e scattare qualche foto. Quindi siamo rientrati in hotel per un paio d’ore di relax nello splendido giardino interno.



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