Perle di Levante

In Liguria, dai trekking nel Parco Naturale di Portofino all'acquario di Genova, passando per Rapallo, Camogli e Nervi.
Viaggiatori: 1
Spesa: Fino a €250 €

GIORNO 1

 

La frazione di San Rocco nel comune di Camogli è il punto di partenza della prima passeggiata in terra ligure, raggiunto a mattino inoltrato dopo un viaggio di poco più di quattro ore dalla Valtellina dove viviamo.  Essendo bassa stagione troviamo un parcheggio libero nell’ultimo breve tratto di strada, quello pianeggiante, che conduce alla chiesa del piccolo centro abitato da dove ha inizio il sentiero. In alternativa esiste un’area di sosta a pagamento a ridosso della sbarra oltre la quale, nei periodi di maggiore afflusso, è consentito proseguire solo ai residenti. Scesi dall’automobile io, mio marito e nostro figlio Leonardo di cinque anni, veniamo avvolti da un piacevole tepore, percezione da noi ancora più gradita e amplificata dalle temperature rigide delle Alpi. Uno splendido scorcio sul sottostante borgo Camogli allieta la vista, panorama che si amplia sulla costa ligure fino a Genova man mano che si procede in direzione BATTERIA DI PUNTA CHIAPPA, nel cuore del Parco naturale regionale di Portofino. Abbandonate le ultime case, gli orti con piante di ulivi e agrumi, e le terrazze isolate perfette per consumare cene estive su paesaggi invidiabili, ci si addentra nel tipico bosco mediterraneo con lecci, querce, noccioli. Il tracciato è ben tenuto, segnalato, adatto ai bimbi piccoli ma non ai passeggini e i radi saliscendi rompono la monotonia dei tratti piani. Dopo 45 minuti compaiono le costruzioni antiaeree erette dai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale e le suggestive postazioni dei cannoni a strapiombo sul mare, di un colore blu intenso. Da qui un sentiero scende ripido verso Punta Chiappa e l’altro, classificato come molto impegnativo, s’inerpica in direzione della famosa Abbazia di San Fruttuoso. Noi non andiamo oltre, ci godiamo per un po’ il sole per poi tornare a San Rocco. Chi invece è allenato, e soprattutto non viaggia con bambini, può scoprire i diversi itinerari del parco ben presentati sul sito ufficiale al link: http://www.parcoportofino.it/ .

 

Mezz’ora di macchina e siamo nella perla ligure più famosa: PORTOFINO.

Prima di raggiungerla procediamo lungo la strada panoramica con inizio da Santa Margherita Ligure. E’ una striscia d’asfalto a ridosso delle onde, aggrappata a una costa protetta e ancora selvaggia, con pochi edifici e baie deliziose, dove roccia e alberi incontrano il mare andando a comporre il tipico ecosistema che tutto il mondo ci invidia.

Giunti a destinazione lasciamo l’auto nell’unico garage presente a pagamento e con una spesa di 10 euro per tre ore di sosta abbiamo la possibilità di collezionare ricordi unici.

Portofino ha origini antiche attestate addirittura all’VIII secolo a.C. e nelle epoche successive i popoli sfruttarono la posizione protetta e temperata della baia, compresi i romani dell’Impero. A loro si deve il nome Portus Delfphini per via dei molti delfini avvistati nel golfo, poi divenuto Portofino. La notorietà del luogo arriva molti decenni dopo con il Conte inglese Henry Herbert il quale nel 1870 vi acquista terreni e costruì una villa, richiamo dapprima per i signori d’oltre Manica e poi via via degli altri ricchi d’Europa e d’America. I set cinematografici di fine anni cinquanta del novecento consacrano il borgo come meta mondana apprezzata a livello mondiale, appartata, difficile da raggiungere e per questo ancora più ambita.

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passeggiata_anita_garibaldi_a_nervi

batteria_di_punta_chiappa

nel_galata_museo_del_mare

nell_acquario_di_genova

baia_di_portofino

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