Penisola di Pelion e Grecia continentale

Nella Grecia classica e weekend nella penisola di Pelion, dove le montagne si tuffano nelle acque dell’Egeo
 
Partenza il: 01/07/2016
Ritorno il: 08/07/2016
Viaggiatori: 8
Spesa: 500 €

Viaggio di un gruppo formato da 8 persone (4 coppie adulte), prenotato con largo anticipo dall’Italia in quanto la nostra principale finalità era quella di partecipare ad un matrimonio, la cui celebrazione si è tenuta nell’incantevole località di Tsagarada (penisola di Pelion). Da qui, con l’occasione abbiamo approfittato per organizzare un tour di una settimana nella Grecia continentale.

Informazioni generali: Voli A/R da Venezia ad Atene con la compagnia low cost Volotea.

Spostamenti interni con auto a noleggio, prenotate dall’Italia tramite call center Alamo. Sul posto stipuliamo l’assicurazione SCDW per l’azzeramento di tutte le franchigie.

Pernottamenti: guesthouse e hotel. Abbiamo privilegiato soluzioni mediamente economiche in quanto il budget di viaggio era contenuto. In ogni caso i prezzi pagati erano in linea con i servizi offerti.

Pagamenti: auto e hotel con carta di credito. Tutto il resto con contanti, principalmente per una questione pratica legata alla gestione della cassa comune di un gruppo di 8 persone.

Condizioni climatiche: assolutamente fantastiche! Temperatura media di 25° e clima ventilato nella penisola di Pelion; circa 30-32° alle Meteore e ad Atene, ma sempre con leggera ventilazione e clima secco, dunque ampiamente sopportabile.

Il nostro programma:

3 pernottamenti a Tsagarada, penisola di Paelion (presso Guesthouse Stilvi);

2 pernottamenti a Kalambaka, vicino ai templi delle Meteore (presso Mythos Guesthouse);

2 pernottamenti ad Atene (presso Athens Lotus Hotel).

Di seguito come si sono svolte nel dettaglio le nostre giornate:

Weekend 1-2-3 luglio

Venerdì 1 luglio alle 6.20 decolliamo per Atene, dove atterriamo puntuali alle 9.40 circa. Abbiamo qualche inconveniente al ritiro dell’auto, perché non sono disponibili vetture della categoria media che abbiamo prenotato. Ci rifiutiamo di accettare delle auto più piccole perché siamo in 8 e abbiamo bisogno di bagagliai capienti per le valigie. Ci impuntiamo e alla fine, dopo circa un’ora di attesa, ci vengono consegnate due auto della categoria richiesta.

Partiamo infine diretti alla penisola di Paelion, ci aspettano circa 400km di strada e 5 ore di viaggio. Resteremo in quella zona per tutto il weekend per assistere ai festeggiamenti del matrimonio di Sophia (cugina londinese del mio compagno) con il suo fidanzato Makis. Scopriremo così un posto bellissimo, frequentato per lo più da turisti inglesi, circondato da montagne che si tuffano nel mar Egeo, piccole spiagge nascoste, acqua fantastica e trasparente, casette isolate nei boschi e strade ripide e tortuose. Soggiorniamo alla Guesthouse Stilvi, piuttosto spartana ma con una vista a dir poco spettacolare!

La sera ci aspetta l’aperitivo di benvenuto organizzato dagli sposi, e una cenetta in una piazza ombreggiata da platani immensi e illuminata da file di lampadine appese agli alberi, tipico scenario che ci accompagnerà anche nelle serate seguenti.

Il giorno dopo ce ne stiamo in relax sulla spiaggetta sassosa di Milopotamos, dove l’acqua è assolutamente invitante e facciamo un bagno rinfrescante.

Il pomeriggio andiamo tutti a prepararci la cerimonia più originale cui mi sia capitato di partecipare!

All’ora del tramonto, in cima ad un promontorio affacciato sul mare e illuminato dal sole che scende, gli sposi si scambiano le loro promesse in uno scenario da favola. Un breve rito informale, un brindisi, le foto di rito con amici e parenti e poi via, a cena. Mangiamo in lunghe tavolate all’aperto, sotto alberi frondosi e in una tipica atmosfera greca.

La domenica esploriamo le zone circostanti Tsagarada, visitiamo un paio di piccoli villaggi alle pendici del monte Pelio , e dopo pranzo poi ci rechiamo alla spiaggia di Plaka. Questa è decisamente più grande, turistica e affollata rispetto a Milopotamos. L’acqua ad ogni modo è altrettanto invitante e ci tuffiamo per un bagno rinfrescante.

Lunedì 4 luglio

Risaliamo in auto il monte Pelio fino a raggiungere la sommità a circa 1400 metri di quota. Il versante orientale è completamente ricoperto di foreste e verdissimo, e l’aria è frizzante.

Scendiamo in direzione di Volos ed il paesaggio cambia improvvisamente diventando brullo e piuttosto arido. Facciamo una sosta e visitiamo il caratteristico villaggio di Makrinitsa, arrampicato sul versante occidentale della montagna e con una vista ampia sulla pianura sottostante. Il piccolo borgo è davvero pittoresco, con viuzze e case di pietra, una piazza con platani ombrosi, negozietti, caffè e ristorantini. Visitiamo anche la chiesa, accuratamente restaurata. Facciamo uno spuntino e ripartiamo. Dopo circa un paio d’ore raggiungiamo Kalambaka e i templi delle Meteore.

I tempi visitabili sono 7, e si distribuiscono in un percorso di circa 15-20 km perciò volendo si possono visitare tutti in un solo giorno. Ognuno di essi però ha un turno di chiusura settimanale diverso dagli altri. Nel nostro caso, abbiamo dedicato il lunedì pomeriggio alla visita del Tempio della Grande Meteora (Iera Moni Megalou Meteorou), che il giorno seguente per l’appunto sarebbe stato chiuso.

Per la visita di ogni monastero è sufficiente un’ora di tempo (anche meno per quelli più piccoli). Le zone accessibili sono limitate, non è possibile accedere agli spazi riservati alla vita dei monaci.

I monasteri sono patrimonio Unesco, e valgono assolutamente la visita in quanto si tratta di un luogo unico al mondo e pieno di fascino. Il paesaggio circostante è magnifico, sembra quasi di essere su un altro pianeta.

Martedì 5 luglio

Dedichiamo l’intera giornata alla zona dei monasteri. In totale alla fine ne visiteremo 6 e ci faremo un’idea piuttosto completa della vita isolata condotta da monaci e monache in questi luoghi impervi.

Torneremo sul sito anche la sera, col buio, nella speranza di vedere alcuni siti illuminati (in alcune cartoline apparivano ritratti così). In realtà la valle di notte è totalmente immersa nell’oscurità, perciò un po’ delusi siamo tornati sui nostri passi al villaggio di Kalambaka.

Mercoledì 6 luglio

Dopo colazione partiamo da Kalambaka diretti a DELFI, per una visita dell’antico sito archeologico. Arriveremo dopo circa 240 km e 3 ore e mezzo di viaggio, nelle ore più calde della giornata.

Questo renderà un po’ faticosa la visita, ma anche questa volta lo sforzo sarà premiato. Siamo in uno dei luoghi più sacri dell’antichità, l’ombelico del mondo, immerso in una valle sperduta e lontana dai luoghi allora abitati. Bisogna fare un certo sforzo di immaginazione per intuire come fosse il sito in origine, in ogni caso si tratta di una tappa imprescindibile in un viaggio nella Grecia classica.



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