Pellegrini di nuovo sulla Via de la Plata

22 agosto 2009: Milano – Siviglia - “Pellegrini di nuovo” E’ l’alba, Paolo ed io stiamo partendo da Milano per Siviglia, punto di partenza del Camino de la Plata, che termina dopo più di 1000 km. A Santiago de Compostela. Il Camino de la Plata è uno dei tanti Cammini percorsi dai pellegrini in centinaia di anni, che attraversano la...
 
Partenza il: 22/08/2009
Ritorno il: 13/09/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

22 agosto 2009: Milano – Siviglia – “Pellegrini di nuovo” E’ l’alba, Paolo ed io stiamo partendo da Milano per Siviglia, punto di partenza del Camino de la Plata, che termina dopo più di 1000 km. A Santiago de Compostela. Il Camino de la Plata è uno dei tanti Cammini percorsi dai pellegrini in centinaia di anni, che attraversano la Spagna e che hanno tutti come meta finale la tomba dell’Apostolo Giacomo; è forse il Camino più antico perché corrisponde, almeno in parte, alla calzada romana che collegava Siviglia con Astorga e che gli spagnoli hanno saputo preservare nei secoli fino ai nostri giorni. Esso è conosciuto anche con il nome di “Camino Mozarabe”, cioè mezzo arabo – e mezzo occidentale. Questo Camino ha un fascino tutto suo perché attraversa le regioni più sanguigne e più ricche di genuino pathos spagnolo: l’Andalusia, con le corride e la sua essenza araba, l’Extremadura, già nel suo nome vi è tutto il carattere della sua gente e della sua terra, la Castilla-Leon, con i continui richiami alla memoria dei Reyes Catolicos, e la verde-azzurra struggente Galizia.

Quest’anno percorreremo a piedi la prima metà del Camino perché il tempo a disposizione è solo di tre settimane e ci fermeremo a Salamanca. Siamo solo Paolo, io e gli zaini che saranno la nostra casa per questo periodo, riempiti solo della nostra fede, delle nostre cose materiali irrinunciabili, delle nostre aspettative, paure, speranze, follie e di quello che ci spinge a mollare tutto e a ripartire dopo l’esperienza del Camino Francese di tre anni fa, mettendo di nuovo in gioco sia i nostri piedi, gambe e schiene ma soprattutto la volontà, il puntiglio ed il buon senso.

Partiamo alla volta di Siviglia partendo da Orio al Serio con un volo low coast e alloggiamo in un albergo vicino al Quartiere di Triana, dove troviamo le frecce che indicano l’inizio del Camino.

23 agosto 2009: Siviglia – Guillena – “Una lunga strada bianca” Dopo una giornata di turismo ultrarapido nella magnifica e incandescente Siviglia, zaini in spalla smettiamo gli abiti civili per indossare ancora una volta quelli da pellegrini. Si parte alle sei del mattino per affrontare la prima tappa e subito veniamo in contatto con alcune cose che non ci abbandoneranno più fino alla fine del percorso: i ricordi della civiltà romana e araba, i cani randagi che ci “scortano” per lunghissimi kilometri e che verranno ribattezzati con il nome di Santiago seguito dal numero progressivo con cui li abbiamo incontrati (uno, due , tre ecc.), il contatto con la natura ed il suo rilassante silenzio, dovuto alla grande distanza tra un paese e l’altro, la mancanza d’acqua e di qualsiasi altro genere di conforto, infine il caldo terribile che ci ha accompagnato per tutto il viaggio. Percorriamo circa 20 km. Su una strada dritta e polverosa che taglia estesi possedimenti agricoli di terra gialla, intervallati a oliveti, aranceti e piante di cotone, sotto un cielo di un azzurro intenso, che dà il senso dell’Andalusia, per arrivare il pomeriggio a un paese ordinato e cotto dal sole, che vive durante il giorno intorno alla piscina municipale e che ritorna ad animarsi solo al tramonto.

24 agosto 2009: Guillena – Castilblanco de los Arroyos – “Tra uliveti e querce con un cane per compagnia” Tappa non tanto lunga e fortunatamente senza tanto sole. Camminiamo tra querce, uliveti e arbusti di vario genere per lo più arsi dal sole o dal fuoco, senza incontrare anima viva. Iniziamo a capire che la Via de la Plata non è il Camino Francese: qui il pellegrino è solo con se stesso, deve fare i conti ad ogni passo con la propria fatica, i propri dolori fisici ma soprattutto con la propria volontà perché non può scegliere di accorciare o allungare la tappa giornaliera, o sprecare anche solo una goccia dell’acqua che porta in spalla e il caldo di fine agosto è veramente opprimente. Ma come al solito il Camino ti regala ogni giorno dei doni e il senso dell’andare è soprattutto questo: gli incontri con gli altri pellegrini, con la gente nei paesi, i colori della terra e del cielo, le pennellate e i contorni delle albe e altri piccoli miracoli che ognuno di noi deve saper cogliere.

Oggi siamo riusciti a trovare nella farmacia di questo sperduto paese dell’Andalusia i cibi senza glutine così preziosi per Paolo, della miglior marca tedesca in circolazione: se non è questo un miracolo! Abbiamo fatto una bella scorta.

Già nella giornata di ieri abbiamo incontrato i primi pellegrini: una coppia di statunitensi provenienti dall’Oregon, un vecchietto francese che cammina talmente veloce che sembra Speedy Gonzales, e un ragazzo belga che pare conosca tutte le lingue del mondo, e che ha l’istinto dell’hospitalero perché vuole rendersi utile a tutti.

Come al solito sul Cammino, si parla in tutte le lingue, si gesticola un sacco e ognuno capisce un po’, tanto o tutto.

Gli americani sono veramente forti: si sono presi ben tre mesi di tempo per arrivare a Santiago, amano dormire all’aperto sotto le stelle e tra un discorso e l’altro ci raccontano di un loro incontro ravvicinato con gli extraterrestri. 25 agosto 2009: Castilblanco de los Arroyos – Almadén de la Plata – “Tra querce di sughero e sul monte “Calvario”” Tappa lunga e molto faticosa soprattutto nel finale per una salita estremamente ripida e con il fondo sassoso, chiamata appunto Cerro del Calvario, affrontata sotto il sole delle due del pomeriggio. Ma che dire delle lepri e dei conigli selvatici che corrono a pochi passi da noi e delle bellissime querce da sughero che mi ricordano la Gallura? Lasciamo la coppia americana perché preferisce dormire sotto le stelle in mezzo ad un parco naturale, spezzando la tappa: sono stati una bella compagnia per un paio di giorni, ma si sa, il Camino è così.

Continuiamo a camminare con il ragazzo belga e ritroviamo alla fine della tappa il vecchietto francese: va talmente veloce che chi lo vede durante il giorno? Questa sera ha pagato da bere a tutti gli ospiti dell’albergue perché era il suo onomastico. E’ stato carino e apprezzato da tutti.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Merida
    Diari di viaggio
    messico pueblo magico

    Messico Pueblo Magico

    Svegli da quasi 48 ore, nel primo aereo era impossibile dormire causa vicino con attacchi di panico da dover gestire con tanto di mano di...

    Diari di viaggio
    tre settimane nel messico del sud

    Tre settimane nel Messico del sud

    me se non per farci una passeggiata, magari la sera per godersi lo spettacolo delle luci. Vicino l’imbarcadero c’è una piacevole...

    Diari di viaggio
    yucatan on the road

    Yucatan on the road

    a casa, raggiungiamo di nuovo Chiquilà dove ci aspetta un furgoncino che ci porterà direttamente in aeroporto a Cancún…Hasta...

    Diari di viaggio
    yucatan, chiapas e guatemala in autonomia

    Yucatan, Chiapas e Guatemala in autonomia

    Introduzione Questo racconto sarà così organizzato: all'inizio raccoglierò una serie di consigli utili per coloro che vogliono...

    Diari di viaggio
    alla scoperta dei maya

    Alla scoperta dei Maya

    23/12/2016 Quest’anno abbiamo deciso di cambiare completamente meta per le nostre vacanze. Non ci muoveremo più verso l’Oriente,...

    Diari di viaggio
    magico yucatan

    Magico Yucatan

    Sul viaggio fai da te nello Yucatan, devo essere sincera, ci ho pensato e ripensato più volte: non tanto perché le foto delle sue spiagge...

    Diari di viaggio
    messico, un sogno a occhi aperti

    Messico, un sogno a occhi aperti

    Voglio raccontarvi il bellissimo viaggio che ci siamo regalati io e mia moglie per il nostro 10 anniversario, sperando anche possa esservi...

    Diari di viaggio
    alla scoperta del messico autentico

    Alla scoperta del Messico autentico

    La programmazione di questo meraviglioso viaggio è partita a Settembre 2016, una volta presi i biglietti aerei che da Roma Fiumicino ci...

    Diari di viaggio
    in yucatan con un salto in chiapas

    In Yucatan con un salto in Chiapas

    Eccomi qua a descrivere quella che per me è stata un’esperienza unica alla luce del fatto che fino a ieri avevo girato in lungo in largo...

    Diari di viaggio
    messico on the road fra maya e mare

    Messico on the road fra Maya e mare

    Consigli generali · Moneta: potete prelevare direttamente nei caselli ATM delle città. Noi non abbiamo riscontrato nessun...