Patagonia e Iguazù, la bellezza del sudamerica

Le principali mete Argentine fai da te
Scritto da: fwaterty
patagonia e iguazù, la bellezza del sudamerica
Partenza il: 13/02/2020
Ritorno il: 03/03/2020
Viaggiatori: 7
Spesa: 3000 €

Penisola Valdes

Basta mezza giornata a Punta Tombo (quindi, poiché, ad ora, c’è un solo volo da Buenos Aires che arriva alle 12.00 circa, basta andare lo stesso pomeriggio), ma serve un giorno intero per il giro completo delle Penisola. Niente chances di vedere balene se non nei periodi adatti; per le orche, invece bisogna avere fortuna: il luogo migliore sembra essere Punta Norte, nel momento in cui la marea è alta, perchè è più facile per le orche arrivare fino in spiaggia (chiedere alla guida, guardare sul sito gli orari delle maree, e scegliere l’ora di arrivo in base a quello). Leoni e elefanti marini, così come i pinguini a Punta Tombo, in questo periodo ci sono sempre. Carino Puerto Piramides: se potete, soggiornate li invece di Puerto Madryn. Anche qui molto caldo: vestiti leggeri e cappellino. Molto bello percorrere la strada sterrata, peraltro ben tenuta: paesaggi infiniti, sembra di essere in Patagonia !

Ushuaia

Se avete già visto Punta Tombo, secondo me l’escursione che prevede, oltre la navigazione sul canal Beagle anche la pinguinaia non vale il costo; è sufficiente la navigazione sul canale. Per l’escursione al Parco Nazionale abbiamo utilizzato Canal Fun perchè fanno piccoli gruppi. C’è sempre vento, soprattutto sul canale, e servono cappello e vestiti adeguati: pile pesante e giacca a vento media, oppure pile leggero e giacca a vento pesante, tipo sci; cappello invernale. I guanti servirebbero, ma poi con le foto … A Ushuaia c’è parecchia gente e i ristoranti sono affollati: meglio prenotare. Consigliati: per uno spuntino veloce a mezzogiorno, Generale Ramos (anche molto pittoresco); per la sera, La Cantina di Freddy e Isabel al Disco (bello anche per la vista dalle ampie vetrate). Un po’ deludente il molto consigliato El Viejo Marino, soprattutto perchè non, accettando prenotazioni, ti costringono a fare la fila fuori (arrivare almeno mezz’ora prima dell’apertura !): quindi, ti aspetti qualcosa di eccezionale e, invece, il fatto di mangiare bene ma non benissimo ti lascia un po’ di amaro in bocca. Ci sono un po’ di negozi sulla via principale: sono turistici, ma come non comprare una maglietta o i magnetini della Fin del mundo ? …

El Calafate

Per evitare le code al perito Moreno bisogna scegliere orari intelligenti, ovvero quando non arrivano i soliti bus pieni di turisti. Il pomeriggio o attorno a mezzogiorno va bene. Io consiglierei di fare le passerelle (soprattutto quella inferiore, per me la più bella) prima e poi la navigazione: passerelle e navigazione consentono di vedere il ghiacciaio da ogni prospettiva. Se avete tempo, passateci tutta la giornata, e fate tutte le passerelle: potete farlo, ad esempio, scegliendo di andarci con un taxi o un minivan privato (dipende da quanti siete), perchè i costi sono accessibili (minivan privato pagato 9500 pesos, per 8 ore, in 7 persone, con il peso valutato 78, fanno 17 euro a testa). La navigazione sul lago argentino, invece, è stata un po’ deludente: pochi iceberg (forse periodo non buono ?), il ghiacciaio Upsala si vede da lontanissimo e lo Spegazzini, visto il Moreno, è bello ma … Clima non freddo come a Ushuaia, ma c’è vento e bisogna coprirsi, specie durante la navigazione. Ottimo e particolare il ristorante Kau Kaleshen, ok anche il Mi Rancho e Casimiro Biguà Parilla e Asador (salendo le scale, dal ristorante, in un piccolo ufficio si cambiano gli euro a tariffe convenienti). Anche qui c’è la via dello shopping, che è molto simile a quella di Ushuaia.

Salta

Assolutamente bella, sia come tempi che come luoghi, l’escursione alla Quebrada de Las Conchas; meno, quella alla Quebrada Humahuaca; questa la vedrei meglio se abbinata alle saline, fermandosi fuori da Salta una notte: in giornata è faticosa e, secondo me, non vale la tirata. Fa caldo, bastano vestiti leggeri, un cappellino per il sole, e una felpa (aria condizionata sul minivan). Molto buono il ristorante Ma Cuisine Resto (tempi lunghi), ok anche il Donna Salta e El Charruà. Anche qui negozi per comprare qualche ricordo, attorno alla piazza principale, dove arriva la via dello shopping, che ricorda Calle Florida a Buenos Aires (quindi niente di acquistabile per noi); in piazza, poi, spesso ci sono ballerini e spettacoli vari …

Iguazù

Che dire, spettacolo puro ! Imperdibile il lato argentino, con tutti i suoi sentieri, che permettono di vedere le cascate dal basso (circuito inferior, per me il più bello), dall’alto (circuito superior) o proprio sopra alla Garganta del Diablo; qui ci siamo stati 2 volte: subito la mattina (completamente lavati, serve K way largo o impermeabilino per proteggere telefono e macchina fotografica; poi, tornando al treno, sulla passerella ci si asciuga in un attimo …) e poi nel pomeriggio (zero spruzzi e colori diversi, con il sole alle spalle, e l’arcobaleno ..). Peccato che il sentiero sull’ Isla San Martin sia chiuso, essendo in mezzo deve essere spettacolare !!! Non abbiamo, invece, fatto il sentiero Macuco perchè stravolti … Per girare: si entra e si va subito (a meno che vogliate fare il Macuco trial) alla stazione centrale del treno: prendete il biglietto (è gratuito e vi è indicata l’ora per salire: c’è ogni 10-20 minuti) e poi scegliete dove scendere, se alla stazione Cataratas (per i vari sentieri) o alla stazione Garganta, il capolinea, per andare alla Garganta del Diablo). Stesso lavoro ogni volta che riprenderete il treno: prendere il biglietto e vedere l’orario: ci si abitua presto e sono veloci. Il lato brasiliano, invece, ha un solo sentiero, permette una visione panoramica, e si fa tranquillamente in 2-3 ore; i due lati offrono vedute differenti, e si completano bene: dovendo scegliere, lato argentino sicuramente. Fa caldo: cappellino, acqua e crema protettiva servono; non abbiamo trovato insetti, forse siamo stati fortunati … Una maglietta ricordo è necessaria: purtroppo, quelle argentine sono bruttine; molto più belle, e care, quelle dei 2 negozi sul lato brasiliano.

A Puerto Iguazù, abbiamo mangiato bene al ristorante Aqva.

Per finire, alcuni siti utili possono essere: quelli delle agenzie citate, ruta40.it, 365patagonia.com, losglaciares.com, buenosairesfreewalks.com



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