Padova, città cortese

Fine settimana artistico sulle tracce di Giotto & C.
Scritto da: steber
padova, città cortese
Partenza il: 02/11/2011
Ritorno il: 04/11/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

02 ottobre 2012 – Padova

Ore 9.30 arrivo all’NH hotel Mantegna, prenotato tramite web, 152 euro per due notti con colazione e mini bar inclusi; sistemazione in camera, spaziosa e accogliente. Ore 10 siamo in strada per raggiungere il centro città, che dista un ventina di minuti a piedi dall’hotel. La posizione dell’hotel non è centrale, ma lo consigliamo in quanto il centro è facilmente raggiungibile a piedi e non c’è necessità di utilizzare i mezzi pubblici. Il sole splende e la temperatura sembra primaverile.

Prima tappa alla chiesa degli Eremitani. Edificio di grandi dimensioni quasi interamente distrutto nel secondo conflitto mondiale e in seguito restaurato. L’interno è spoglio, sono rimasti pochi affreschi sulle pareti. Originali le pareti della chiesa con giri di mattoni colorati ed il soffitto in legno. Seconda tappa obbligata all’adiacente museo degli Eremitani per il ritiro della “Padova card” e del biglietto per entrare alla cappella degli Scrovegni. Consigliamo la card, costo 17 euro, solo la cappella ne costa 14. Essenziale prenotare la cappella per la visita, almeno tre giorni prima dell’ingresso; il numero si trova sul sito internet. Ritirati i biglietti proseguiamo nel nostro tour, la città ci aspetta. Arrivati in via Santa Lucia, ci accorgiamo del centro ben curato e “nobile” della città. Gli edifici storici sono ben conservati e l’altezza dei palazzi è relativamente alta, dando ampio respiro e quasi l’idea di un piccolo paese. In realtà anche il centro storico è molto ampio e ogni angolo nasconde davvero una piacevole sorpresa. I portici non mancano e anche in presenza di pioggia non si rischia di bagnarsi troppo. Entriamo nell’oratorio di San Rocco (compreso nella Padova card) per ammirare i pregevoli affreschi sulla vita del Santo.

Arriviamo nella famosa piazza delle Erbe dove restiamo basiti davanti all’enorme complesso del Palazzo della Ragione, collegato alla torre e al palazzo del Comune. È presente il mercato, che rende la piazza ancora più caratteristica. Sul retro del palazzo piazza della Frutta, lo suggerisce il nome, con il mercato della frutta. E che frutta, tutta a un euro al chilogrammo! Utilizzando la nostra card entriamo nel palazzo, anche l’interno meraviglia il visitatore: un unico grandissimo vano (il “Salone”) interamente e meravigliosamente affrescato. Peccato sia presente una mostra di arte moderna che con il suo “baccano” rovina l’atmosfera della sala. Proseguiamo per piazza dei Signori, anche qui è presente un mercato, ed entriamo nella loggia del Consiglio. Al primo piano è presente un salone, interamente affrescato, dove si riuniva il Maggior Consiglio cittadino; ingresso gratuito. Sulla piazza, oltre all’orologio sulla torretta del Comune, è presente la chiesa di San Clemente, addossata alle case. Passando sotto l’arcata del palazzo dell’Orologio si trova una piazzetta alberata con una delle sedi dell’università. Proseguiamo per la piazza del Duomo. Il Duomo, (dedicato a Santa Maria Assunta), un edificio in mattoncini, è una struttura enorme, ma all’interno non è rimasto molto. Vera perla è il Battistero a fianco: affreschi di rara bellezza (Giusto de’ Menabuoi del 1300) decorano tutte le pareti (gratuito Padova card).

Girovaghiamo per le vie storiche dell’antico ghetto (via Vescovado e via S. Martino e Solferino), con palazzi degni di nota e arriviamo fino al Ponte di San Giovanni con graziosi scorci sul fiume. Sosta per un trancio di pizza davanti alla tomba di Antenore. Davanti alla tomba di Antenore sono presenti due case di pregio storico notevole, come per tutta la via San Francesco. Attraversiamo via Roma con sosta nella chiesa di Santa Maria dei Servi, famosa per la miracolosa croce del Donatello, che 500 anni orsono manifestò sangue e sudore dalla fronte. Percorrendo via Umberto I arriviamo alla piazza più grande del continente: Prato della Valle, con la centrale e particolare isola Memmia e le sue 78 statue. La piazza è molto suggestiva e originale. Attraversiamo l’isola ed entriamo nel complesso di Santa Giustina, basilica domenicana. Da non perdere il meraviglioso pozzo dei Martiri recentemente restaurato. I piedi pulsano, ma le attrazioni da vedere sono ancora tante, e ripartiamo per la chiesa del Santo. Sulla piazza, a destra, sono presenti due oratori. Il complesso di Sant’Antonio è molto esteso, il monastero a fianco ha ben tre chiostri. All’interno della chiesa, sulla destra, colpisce la iper-decorata cappella dei Lupi di Soragna, bellissima e imperdibile. Sono le 17.30, il sole è tramontato e una leggera nebbia sta offuscando la città, decidiamo di visitare il museo degli Eremitani (sempre con la card), in quanto la chiusura è alle 19.00. Il museo è molto vasto e con numerose e interessanti opere; restiamo colpiti dalla croce di Giotto e dalla piccola Madonna della Tenerezza, del Mantegna. Consigliamo il video virtuale della cappella degli Scrovegni al piano -1. Rientriamo in hotel, e dopo un doccia veloce, utilizzando l’auto arriviamo al parcheggio di piazza Rabin (gratuito card), dietro Santa Giustina. Cena presso ristorante Vecchia Padova – via Zabarella 41. Cena nella media, ma meglio evitare i contorni: insalata 6,00 euro e patate arrosto (poche) 5,00. Rientrati in albergo sprofondiamo tra i morbidi cuscini.

03 ottobre 2012 – Padova

Sveglia di primo mattino e ingresso alla cappella degli Scrovegni ore 9.40. La cappella è di rara bellezza, non si vorrebbe più uscire da quel fantastico luogo; la visita alla cappella dura (comprensibilmente) troppo poco. Gli affreschi di Giotto sono davvero sublimi, si resta incantati di fronte alla finezza ed ai colori delle raffigurazioni delle vite di Gesù e di Maria. La giornata è grigia e la temperatura è scesa di qualche grado. Ritorniamo nella zona della chiesa del Santo e in via Cesarotti al 17 entriamo nella Loggia e Odeo del Cornaro (compreso card). Un edificio che ci incanta, imperdibile! Un pranzo veloce per riposarci e si riparte per visitare il museo sopra il caffè Pedrocchi (compreso card). Da non perdere le sale storiche del caffè ed il museo del Risorgimento nella parte gotica. Percorriamo la bella via San Francesco, che conduce fino al mare, entrando gratuitamente nell’oratorio di Santa Margherita recentemente restaurato, e nella chiesa di San Francesco. Ultima sosta alla romanica chiesa di Santa Sofia recentemente restaurata, e che merita di essere visitata. Rientriamo in hotel percorrendo via Belzoni, lunga via porticata, facendo sosta ad una delle antiche porte della città sul fiume Bacchiglione – porta Venezia. Siamo molto stanchi, decidiamo per una frugale cena al vicino Mc Donald e filiamo a letto.

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Prato della Valle

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Santa Giustina

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piazza della frutta

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Torre civica

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Sant'Antonio

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Orto botanico



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