Orizzonti Africani 2

Viaggio in Sudafrica e alle Cascate Victoria
Scritto da: dida78
orizzonti africani 2
Partenza il: 26/07/2010
Ritorno il: 07/08/2010
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Siamo partiti il 26 luglio con un volo Lufthansa alla volta di Monaco, dove ci siamo imbarcati per l’intercontinentale della SouthAfrica Airlines per Johannesburg. La compagnia sudafricana ha degli aerei nuovi e curati, il viaggio (anche se in economy) è stato molto confortevole, unico neo: aria condizionata troppo forte!

27 luglio: Finalmente in a Johannesburg, ma il viaggio non è ancora concluso: ci tocca il volo interno per Cape Town, dove giungiamo finalmente nel pomeriggio e dove ci accoglie la prima delle nostre guide: un italiano che vive qui da quasi 35 anni. In Sud Africa è inverno, ma nella zona del capo il clima è mediterraneo e la temperatura gradevole. L’Hotel è il Westin Grand Arabella, un bel 5 stelle molto moderno non lontano dal Waterfront, che è raggiungibile con navetta gratuita che passa ogni mezz’ora fino a mezzanotte. Ne approfittiamo per un breve giro al Waterfront e rientriamo in hotel in tempo per la cena e poi a nanna.

28 luglio: Gita al Capo di Buona Speranza: iniziamo con una sosta ad Hout Bay dove prendiamo una barca che ci porta al largo dell’isola Duiker dove possiamo ammirare una colonia di otarie: devo dire che il mare per me era piuttosto forte e i 20+20 minuti di traghetto sono stati interminabili!!! Dopo aver ammirato e fotografato le amabili foche ci dirigiamo verso il Capo dove ci aspetta la salita fino al faro: ottimo punto panoramico. Naturalmente quando scendiamo è d’obbligo la foto sotto il cartello geografico che indica il punto più a sud-ovest del continente africano! Pranziamo in un ristorante dentro una vecchia nave militare, molto buono. Dopo pranzo raggiungiamo Boulders beach, dove vistiamo la famosa colonia di pinguini dal caratteristico verso tipo raglio d’asino! Devo dire che mi sarei aspettata di vedere i pinguini liberi scorrazzare in mezzo a noi, invece hanno costruito un passaggio in legno per i turisti che non si possono così avvicinare troppo agli animali per non disturbarli: pare infatti che prima di sistemare la recinzione la colonia stesse diminuendo proprio per la troppa vicinanza dell’uomo. Mentre ritorniamo al bus ci fermiamo in un negozietto dove facciamo incetta di creme all’aloe made in Sud Africa. Sulla via del rientro a Cape Town ci fermiamo ai Giardini botanici di Kirstenbosch dove abbiamo potuto ammirare una vasta varietà di fiori e piante della zona: peccato per il tempo che si era rannuvolato (e notevolmente rinfrescato!). Rientriamo in hotel, doccia e subito verso il Waterfront dove decidiamo di mangiare pesce: d’altronde siamo in una città di mare e dobbiamo approfittarne.

29 luglio: breve giro di Città del Capo con capatina sotto la funivia della Table Mountains (chiusa per il vento) da dove è possibile ammirare il panorama splendido di questa città di mare e poi proseguiamo con una gita alle cantine vinicole dello Stellenbosch. Negli ultimi anni il vino sudafricano si sta infatti affermando sul mercato mettendosi in diretta concorrenza con i vini cileni. Lo Stellenbosch è una zona molto verde e in certi punti la distesa dei vigneti ricorda la Toscana…certo qui non hanno problemi di spazio infatti la “cascine” sono immense! Giornata rilassante trascorsa ad ammirare il paesaggio e a degustare vini. La sera rientro in hotel, doccia e via di nuovo verso il Waterfront dove proviamo un altro ristorantino di pesce.

30 luglio: volo interno alla volta di Johannesburg dove ci aspettano temperature più rigide e un po’ di nebbia. Ma siamo solo di passaggio, il pullman che ci porterà verso la regione dello Mpumalanga ci sta aspettando insieme alla nostra guida per questa parte del viaggio: una signora sudafricana per metà boera che ci illustrerà le contraddizioni di questa nazione e ci farà un breve riepilogo della storia dell’apartheid. Durante il viaggio in pullman ci fermiamo brevemente a Pretoria e nel tardo pomeriggio arriviamo al lodge in riva al lago: l’Hulala Lakeside Lodge, molto caratteristico (al nostro arrivo ci accolgono le zebre che “pascolano” tranquillamente nel parco in cui è immerso l’hotel). Fa buio presto e per questo ci riserviamo di fare qualche foto al panorama la mattina dopo. Ceniamo a base di un’ottima bistecca, non ci fanno mancare nulla! Dopocena chiacchierata nella sala col camino e poi…a nanna!

31 luglio: sveglia e colazione e si parte verso il Blyde River Canyon, gigantesca gola lunga 26 km, ma prima in mattinata ci fermiamo al paesino di minatori Pilgrim’s Rest restaurato per i turisti e… pieno di scimmiette. Il canyon offre un paesaggio stupendo, ne approfittiamo per scattare un sacco di foto e poi ci dirigiamo verso le Bourke’s Luck Potholes, profonde cavità circolari formate dall’erosione del fiume Blyde e God’s Window dove scattiamo un’altra quantità di foto! Devo dire che la giornata è stata intensa, anche se avrei saltato il finto paesino di minatori o almeno diminuito il tempo speso qui a favore delle altre due località. Rientriamo in hotel dove ci aspetta un’altra ottima cena.

1 agosto: dopo colazione e qualche foto si lascia lo Mpumalanga alla volta della Riserva Privata Shishangeni situata all’interno del Parco Kruger. Passiamo da Nelspruit dove vediamo di sfuggita lo stadio “delle giraffe” costruito apposta per i mondiali di calcio appena terminati. Arriviamo alla riserva (camere spettacolari, piccole “villette” private in legno con doccia all’aperto e completamente immerse nella natura collegate fra loro da pontili in legno), giusto il tempo di sistemarci che ci servono il pranzo e appuntamento alle 15 per il primo dei nostri 4 safari! Il nostro ranger Kenny è dotato di una vista acuta e ci ha permesso durante i safari di ammirare 4 dei big five più il ghepardo (che è molto raro). Ci fermiamo in un punto panoramico e aspettiamo il tramonto in questa magica terra d’Africa! Il Kruger è composto da ampie distese costellate di vegetazione (bush veld) per questo il loro inverno (luglio-agosto) è la stagione migliore per gli avvistamenti in quanto stagione secca. D’estate è difficile scorgere gli animali nascosti fra la ricca vegetazione. Rientriamo al lodge verso le 19.00/19.30 e alle 20 viene servita la cena. Qui si va a dormire molto preso, domattina sveglia alle 5.30 per il safari all’alba!



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