Nuova Zelanda… le isole del giorno dopo

Isola del Nord e isola del Sud, tutto fai da te
Scritto da: ale74
nuova zelanda... le isole del giorno dopo
Partenza il: 18/02/2012
Ritorno il: 11/03/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Agli antipodi. Chissà poi cosa vorrà dire, chissà poi dove saranno questi antipodi. Beh… noi li abbiamo trovati in Nuova Zelanda. Dodici ore di fuso e venticinque di volo (con scali e spostamenti, “da casa a casa” fanno quasi 36 ore di viaggio); così lontano che quando si parte è già il giorno dopo, così lontano che se si va un po’ più avanti ci si ritrova indietro di mezza giornata, così lontano che quando si arriva si ha una sensazione di fine, di conclusione di un viaggio che invece deve ancora cominciare.

Il nostro viaggio in realtà comincia con dieci mesi di anticipo, al momento dell’acquisto del volo per Auckland, direttamente dal sito della compagnia Etihad (etihadairways.com, malpensa-abu dhabi-sydney-auckland e ritorno, 926 euro a testa). Come al solito il fai da te si completa con la lettura della guida loney planet e dei diari di viaggio, oltre che con il fondamentale contributo degli utenti di forumviaggiatori.com. Vogliamo visitare entrambe le isole e unire l’esplorazione classica del paese alla scoperta delle locations del film “Il Signore degli anelli”, vecchio ormai di dieci anni, ma ben vivo nella nostra memoria. Per noi che amiamo la montagna la Nuova Zelanda è quasi un paradiso, tanto che un certo signor Hillary qui è nato e qui si è allenato in vista della sua sgambatina sull’Everest. Chi pensa di venire qua per godersi le spiagge e il mare ha sbagliato posto. Per spostarsi serve una macchina e non è necessario dotarsi di veicoli particolarmente potenti o grossi, le strade sono tutte asfaltate e in ottime condizioni, tanto che durante la nostra permanenza non facciamo fatica a percorrere quasi 3800 km. Col cambio euro-dollaro neozelandese a 1,55, in due, spendiamo circa 4800 euro tutto compreso, tutto prenotato in anticipo dall’Italia.

sabato 18 – lunedì 20 febbraio. MILANO – AUCKLAND – WAITOMO

Lasciamo due metri di neve in Romagna e arriviamo a Milano attraversando bianchi scenari alpini. Per fortuna – diciamo – ce ne andiamo dall’altra parte del mondo a cercare l’estate. Come detto il viaggio è lunghissimo, ma il servizio a bordo di Etihad è eccellente e giustifica il piazzamento della compagnia al top delle classifiche di gradimento per tre anni consecutivi. Solo un piccolo inconveniente a Sydney a causa del volo operato da Virgin Australia, per il quale non abbiamo la carta d’imbarco visto che, partendo oltre 24 ore prima, non abbiamo potuto effettuare il check-in online. Il personale di terra di Etihad si è dimostrato deludente e di poco aiuto, tanto da rinviarci di scalo in scalo per la stampa delle benedette carte, finchè appunto ci siamo trovati senza all’ultimo gate. Alla fine per fortuna tutto si è risolto lì, a pochi passi dall’aereo, soprattutto grazie al fatto che come al solito viaggiavamo col solo bagaglio a mano. Le verifiche, le telefonate, i controlli incrociati, la sorpresa degli operatori… tutto questo provoca un ritardo mostruoso e alla fine tocchiamo il suolo neozelandese nel tardo pomeriggio. Non ci sentiamo particolarmente stanchi o schiacciati dal fuso, probabilmente perchè un viaggio così lungo resetta tutto, stanchezza compresa. Il problema è che dobbiamo ancora fare 200 km per raggiungere il nostro hotel a Waitomo. Ritiriamo quindi la nostra hyundai getz (gorentals.co.nz, [email protected], Auckland Airport, tel. 0508.246.884 (free), +64.9.257.5142, auckland-christchurch 20.02 h.15:00 – 07.03 h.07:00, 739NZ$) e non ci facciamo mancare l’ultimo brivido, visto che troviamo un operatore dell’autonoleggio che si è straordinariamente trattenuto oltre l’orario di chiusura. Non vogliamo pensare a cosa sarebbe successo se non avesse avuto tanto lavoro arretrato da sbrigare.

Il primo impatto con l’isola del nord è molto positivo. La guida è all’inglese, ma non ci crea troppi problemi, la strada si snoda tra colline e depressioni, con tanto verde e tantissime pecore. Ormai è sera, si fa buio e le nuvole che prima erano all’orizzonte ora stanno sopra di noi. Non siamo neanche a metà strada che comincia a piovere, piove più forte e poi ancora un po’ più forte: arriviamo a Waitomo avvolti dalle tenebre e sferzati dal vento e dalla pioggia. Più che nella Contea ci sembra di essere già arrivati a Mordor. Tanto dobbiamo solo andare a dormire – pensiamo ingenui – può piovere anche tutta la notte. Non sappiamo che continuerà per quasi due settimane. Ma questa è una storia ancora da raccontare.

Notte: Waitomo Juno Hall, 600 Waitomo Caves Road, Waitomo (tel. +64.7.878.7649, junowaitomo.co.nz, [email protected], 78NZ$ B, double ensuite, wifi a pagamento minimo 5NZ$).

martedì 21 febbraio. WAITOMO – ROTORUA

Il cielo è ancora coperto e minaccia pioggia, ma non ce ne preoccupiamo, visto che saremo per tutta la mattina nelle grotte. In un minuto siamo all’ufficio del Black Water Rafting per il check-in e puntualissimi partiamo col minibus delle 9. Abbiamo scelto il tour combinato di due delle tre grotte: Ruakuri e Glowworms Cave (waitomo.com, tour combo Glowworm Caves + Ruakuri Cave, 79NZ$ a testa + 10NZ$ luch box). Saltiamo la Aranui Cave non tanto per scarso interesse, quanto piuttosto per mancanza di tempo. Rimaniamo dell’idea che visitare due grotte su tre sia un ottimo compromesso che lascia pochi rimpianti. La grotta più famosa è quella dei glowworms e la visita è onestamente abbastamza turistica e dura circa 45 minuti. I glowworms sono insetti vermiformi della dimensione di un cerino che, attaccati alla volta delle grotte emettono segnali luminosi per attirare piccole prede vicino ai filamenti appiccicosi che lasciano cadere dall’alto. L’effetto è senz’altro spettacolare, visto che nel buio della grotta sembra di trovarsi sotto ad un cielo stellato. Concretamente la visita consiste in pochi passi a piedi con una breve spiegazione della guida (non sono ammessi tour fai da te) cui fa seguito un altrettanto breve tragitto in barca nelle grotte allagate. Turistico, ma molto carino. La visita della Ruakuri Cave invece dura quasi due ore e ci soddisfa di più perchè si vedono anche glowworms, si possono scattare fotografie e ci si inoltra nell’interno molto più in profondità e si possono ammirare formazioni rocciose decisamente interessanti. Niente a che vedere con le nostre spettacolari grotte, ma nel complesso è una visita che merita di essere fatta.

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