Norvegia on the road 5

Un viaggio per scoprire i meravigliosi fiordi
Scritto da: miciamicio
norvegia on the road 5
Partenza il: 19/08/2018
Ritorno il: 28/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

PRIMO GIORNO, DOMENICA 19 AGOSTO: TORP-MANDAL

Dopo aver progettato per benino il nostro viaggio in Norvegia, partiamo dall’aeroporto di Bergamo alle ore 10.30 del mattino e, con un’ora di ritardo, atterriamo a Oslo Torp intorno alle 14.30. Ci dirigiamo subito verso l’agenzia di noleggio auto che dista pochi minuti a piedi dall’aeroporto, e qui ci consegnano la nostra auto, prenotata anticipatamente dall’Italia. Scambiamo gli euro in corone e finalmente partiamo alla volta della Norvegia!

Ad attenderci la temperatura è migliore delle aspettative, siamo sui venti gradi, il cielo però è piuttosto nuvoloso e a tratti piovoso. La meta della giornata è la costa Sud con destinazione Mandal, paese più meridionale del Paese, dove faremo sosta per la notte.

Percorriamo così alcuni km in terra scandinava e la prima tappa del tragitto è Lillesand, che insieme a Grimstad e Risor, formano le “tre città bianche” della Norvegia; in effetti le casette di legno posizionate di fronte al porticciolo circolare sono tutte bianche e graziose. Ci colpisce subito l’atmosfera tranquilla e silenziosa, pochissima gente in giro, case molto curate e giardini perfetti. Sarà il life motiv che ci accompagnerà in tutte le visite dei paesi norvegesi, silenzio e tranquillità. Visitiamo la Stavkirke e apprendiamo che in Norvegia, tutte le magnifiche chiese di legno hanno di fronte il camposanto, e architettonicamente parlando sono davvero molto belle.

Proseguiamo verso Mandal, dove arriviamo intorno alle 19.30. Pernottiamo in un alloggio trovato su airbnb molto particolare, una vecchia prigione ristrutturata e trasformata in struttura ricettiva, è dotata di cucina in comune e le stanze erano le vecchie celle di una volta. È stato molto divertente soggiornare qui e decisamente piu’ economico rispetto le altre soluzioni. La visita alla cittadina ci fa scoprire una piccola Notting Hill norvegese, casette anche qui tutte bianche e stradine acciottolate, davvero incantevole. Mandal ha anche una bellissima spiaggia che noi non vediamo vista l’ora tarda e una grande stavrkirke. Noi ci avventuriamo sul promontorio che ci da una vista mozzafiato della città distesa su un mare costellato di isolette, sicuramente diverso dal mare dei fiordi, ma allo stesso tempo profondamene norvegese.

SECONDO GIORNO, LUNEDÌ 20 AGOSTO: COSTA MERIDIONALE- PREIKSTOLEN

L’indomani lasciamo la “prigione” e proseguiamo verso il Pulpit Rock attraverso la bellissima strada costiera della Norvegia meridionale. Ci fermiamo a Jossingfjord con l’intenzione di trovare e fotografare le famose due casette incastonate nella roccia, ma incredibilmente non le troviamo nonostante il paese sia piccolino, ma la sosta ci permette di ammirare la bellezza di questo incantevole e tranquillo fiordo, protagonista anche di un fatto storico durante la seconda guerra mondiale, il cosiddetto incidente dell’Altmark.

Durante il tragitto affrontiamo anche la nostra prima minicrociera in traghetto, in effetti in questa parte della Norvegia per forza di cose o ci sono ponti o traghetti, in quanto molto spesso la strada si interrompe e compare il fiordo da attraversare. Comunque verso l’una arriviamo nel parcheggio del Preikestolen, insieme a tanti altri turisti intenzionati a raggiungere la vetta di una delle più famose attrazioni della Norvegia il Pulpit Rock o Preikestolern. Le indicazioni danno due ore di marcia per salire e due per scendere, ma se abbastanza allenati si arriva tranquillamente in un’ora e mezza. È necessario però equipaggiarsi di scarponi e abbigliamento adeguato perché in alcuni tratti il terreno è scivoloso e anche abbastanza ripido, ma alla fine ci si trova di fronte a una vista meravigliosa. Una roccia alta 604 metri a strapiombo sul Lysefjord, da vertigini!! Merita davvero andare fin lassù e godersi la vista dall’alto del fiordo in tutta la sua maestosità. Siamo stati anche molto fortunati perché il tempo ci ha assistito in tutto il percorso. Le foto sono di rito, magari anche non troppo vicino allo strapiombo che come molte attrazioni norvegesi non è dotato di protezioni.

Alle cinque siamo di ritorno al parcheggio e ci dirigiamo verso l’alloggio prenotato sempre su airbnb a Tau.

TERZO GIORNO, MARTEDì 21 AGOSTO: EIDFJORD

Ci svegliamo di buon’ora per raggiungere Eidfjord, un paese adagiato su un bellissimo fiordo. Il tragitto sarà piuttosto lungo, ma mai come in norvegia il viaggio è la vera destinazione, tra i blu dei fiordi e dei laghi e il verde dei prati. Il tempo è altalenante, tra sprazzi di sole e pioggia sottile, la temperatura si aggira intorno ai 13/14 gradi. Ci fermiamo in un minimarket per acquistare il pranzo, e ogni volta ci accorgiamo quanto sia cara la Norvegia, qualsiasi cosa costa il doppio (quando va bene) rispetto all’italia!

Durante il tragitto proprio lungo la strada ci imbattiamo sulle maestose cascate di Latefossen, due cascate che diventano una sola nebulizzandosi all’impatto. Ovviamente ci fermiamo per ammirarle da vicino e fotografare questo spettacolo della natura. Riprendiamo la marcia e ci inoltriamo in un paesaggio incantevole, a sinistra il fiordo e a destra frutteti a volontà. In questo tratto della Norvegia, notiamo lungo la strada piccole casette di legno con sacchi o pacchettini di frutta, in questo caso visto la stagione, mele e prugne. Sono in vendita, si può prendere la frutta che si vuole e lasciare i soldi nell’apposita cassettina, senza nessuno che custodisca il tutto. Ancora una volta le usanze norvegesi ci sorprendono non poco.

Nel pomeriggio arriviamo a Eidfiord, ci sistemiamo nel nostro piccolissimo cottage di legno trovato su booking.com e ci dirigiamo verso le cascate di Voringfossen che sono davvero impressionanti. Ci sono due modi per ammirarle, o dall’alto, parcheggiando nel comodo piazzale dell’albergo qui ubicato, dove una bella passerella permette di ammirarle in tutto il loro splendore o dal basso, intraprendendo una passeggiata nei sentieri, in mezzo al bosco sottostante. Noi consigliamo di intraprendere anche quest’ultima passeggiata con tanto di ponte tibetano , perché permette di ammirare molto da vicino la cascata e farsi così una bella doccia di natura norvegese… se la giornata è bella, come fortunatamente abbiamo trovato noi, i giochi d’acqua col sole creano anche uno arcobaleno molto scenografico.

Ritorniamo al nostro piccolo cottege con angolo cottura, ceniamo e ci regaliamo una passeggiata serale sulle sponde di Eidjord nella zona campeggi. La tranquillità e il silenzio, nonostante gli innumerevoli avventori dei camping, regnano come sempre sovrane. Un’oasi di pace pura.



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