Normandia, terra dalle mille sfaccettature

Viaggio in una terra ricca di fascino e non solo
 
Partenza il: 11/08/2013
Ritorno il: 19/08/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Premessa:

Il nord della Francia é noto per le intemperanze metereologiche.

Uno dei simboli ironici per definire questa situazione, é l’immagine di un girasole che, in Normandia, si impicca.

Non fatevi fermare da quello che perturbazioni possono arrecare.

Il sole che, a volte, fa capolino, la bellezza dei luoghi, l’importanza storica, la gente, la temperatura fresca e frizzante, vi convinceranno che, questa, é una terra da non perdere.

11 Agosto 2013

Arrivo in auto da Milano a Nizza (l’intenzione è quella di fermarci, al ritorno, qualche giorno in costa azzurra) e partenza in TGV dalla stazione di Nice Ville alle 07.31. Partenza ritardata di un’ora causa incidente sulla linea, di conseguenza arrivo a Paris, Gare de Lyon, alle 14.15! Recuperata l’auto presa a noleggio con Avis (Toyota Aygo), partenza per la prima tappa: Rouen. Carino il viaggio, macchina fatta su misura per noi, caldo e sole al posto del freddo e pioggia che ci aspettavamo.

Arrivati a Rouen, abbiamo dovuto parcheggiare lontani dall’Hotel Les Initieés, che avevamo prenotato, causa lavori in corso. Oltre tutto, l’hotel e la brasserie sottostante erano chiusi, pertanto l’impatto non è stato dei migliori, cosa che, unitamente al fatto di dover trasportare le borse per tre piani senza ascensore, ci ha impedito di godere appieno del fatto che la struttura dell’hotel fosse esattamente di fronte al magnifico Palace de Giustice e che si trattasse di un edificio d’epoca davvero carino.

Rouen ci ha davvero deliziato. Non ci aspettavamo una cittadina così ben conservata, tanto da poter respirare così profondamente il clima medioevale. Ogni vicolo rivela qualche sorpresa, edifici di calce e legno più o meno antichi sono disseminati ovunque e costituiscono la vera ossatura del centro di questa bellissima città. Molto carina anche la piazza del Viuex Marchè, in cui è stata arsa viva Giovanna d’arco, piena di locali. Occorre precisare che, essendo la metà di agosto, di gente in giro ce n’era poca, certamente Rouen raggiunge il massimo splendore nei periodi feriali. Visto i prezzi, abbiamo optato per il Mac.

Un’ultima occhiata all’ Gros Horologe e poi in albergo.

12 Agosto 2013

Lasciata la bellissima città di Rouen alle spalle, abbiamo proseguito fino alla nostra prima tappa sulla costa Normanna: Fècamp, classica cittadina di mare, non presa di mira dal turismo di massa, che vive sul pescato. Nulla di particolare la cittadina in sé, ma molto bella la passeggiata sul mare, piena di gabbiani che non si lasciano impressionare dalla presenza umana ma, anzi, si divertono a rimanere sospesi sopra le steste dei passanti beccando, all’occasione, qualche briciola che viene loro offerta. Molto catino anche il convento benedettino, che non abbiamo visitato, ma nel quale viene prodotto il Benedectin, liquore a base di erbe la cui tradizione si rimanda da secoli. Come ricordo, abbiamo comprato una bottiglia mignon di Benedectin e una stampa verticale, dal sapore liberty, che non vediamo l’ora di appendere a casa.

Proseguendo sulla costa cerchiamo di entrare in Etrètat. Facile a dirsi, in realtà trovare un parcheggio nel centro della città è decisamente un miraggio. Molto turistica, a differenza della vicina Fècamp, piena di gente, di ristoranti e di negozietti. Al grido di “questo posto non ci merita”, lasciamo il centro dopo l’inutile ricerca di un parcheggio e ci dirigiamo sulle alture che si affacciano sulle tanto celebrate scogliere della costa. Il panorama è bellissimo, anche grazie alla bella giornata che ci permette di vedere con chiarezza la forma ad elefante della falesia ad est. Carina la piccola cappella che si affaccia sul mare, splendida la brezza che rende tollerabile anche il sole pieno di agosto. Dopo aver goduto della calma del posto per qualche minuto, scendiamo e ci dirigiamo verso Le Havre.

Deserta d’estate, non desta il nostro interesse se non per la chiesa St. Joseph, costruita da August Perret nel 1951 in memoria delle 5.000 vittime della guerra ; alta 107 mt, risulta molto particolare per la collocazione architettonica.

Per il resto, spiagge male organizzate e disordine un po’ ovunque. Se avete poco tempo, potete tranquillamente fare a meno di passarci.

Led eccoci in viaggio verso la nostra prossima meta: Honfleur.

Entriamo nell’agglomerato deliziandoci della vista delle barche ormeggiate nel piccolo porto a destra, rimanendo letteralmente abbagliati dalla vista (conosciutissima, fotografatissima, l’emblema della Normandia) del Vieux Bassin e dalle case coloratissime che vi si affacciano. Raggiungiamo il BeB, Le Bois Normande, e fortunatamente troviamo un parcheggio disponibile a pochi metri (ovviamente a pagamento). La camera è davvero carina, unico neo: livello strada, anche se nessun rumore ha poi disturbato il nostro sonno. Prima di andare a cena, visita alla cattedrale della città incredibilmente tutta costruita in legno (le pietre all’epoca erano ritenute materiale prezioso per le costruzioni militari), e con il tetto a forma di chiglia di barca a rammentare le origini marinare della città. L’interno é così particolare che é da non perdere. In giro centinaia di atelier d’arte e negozietti di ogni tipo.

Cena con vista sul bellissimo porticciolo colorato, tra profumi di ogni tipo e centinaia di persone con cui condividere il marciapiedi ed i locali. Cenato al O but du quai, che prometteva menù a prezzo fisso per 14 euro a testa mentre,alla fine, ne abbiamo pagati 60 in due. Buonissimi i gamberetti, ottime le gallette calde col Camembert, da morte certa il sorso (non certo di più, quello che poi abbiamo pagato ben 9 euro) di Calvados. Passeggiata romantica lungo il porto e poi ritirata in albergo.

13 agosto 2013

La mattina lasciamo Honfleur dopo colazione e seguiamo la strada che conduce alla successi meta che é Trouville. Lungo il percorso, da notare e fotografare le bellissime costruzioni in pietra e legno che caratterizzano la zona. Da non perdere, la ferme Saint Siméon, una tenuta bellissima (relais 5 stelle) in cui é possibile vedere anche la vecchia Ferme dipinta da Boudin. Per gli amanti dell’impressionismo, sicuramente da guardare.

L’arrivo a Trouville regala una sensazione di serena vacanza. Un cittadina sul mare che si sviluppa attorno al porto e condivide il ponte des Belges con la vicina e più nota Deauville. Satura di negozietti, quel che immediatamente colpisce é la presenza del pesce ovunque, in particolare dei crostacei. La poissonerie, con tutti i suoi banchi ed espositori del pescato, rappresenta in pieno questo concetto ed offre la sensazione di partecipare ad una vera e propria fiera del mare dove acquistare e mangiare ciò che di fresco la Francia offre.



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