Normandia e Bretagna più Paris

Questo è il resoconto del nostro viaggio che ha toccato Parigi, la Normandia, la Bretagna e la valle della Loira. Tutto in auto da Milano due persone con il loro cane Posti visitati: Bourges, Chartres, Paris, Rouen, Caen, spiagge dello sbarco, Mont St.Michel, St.Malo, Dinard, Rennes, Angers, Tours, Castelli della Loira. Il diario è un po...
 
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

Questo è il resoconto del nostro viaggio che ha toccato Parigi, la Normandia, la Bretagna e la valle della Loira. Tutto in auto da Milano due persone con il loro cane Posti visitati: Bourges, Chartres, Paris, Rouen, Caen, spiagge dello sbarco, Mont St.Michel, St.Malo, Dinard, Rennes, Angers, Tours, Castelli della Loira.

Il diario è un po lungo ma cosa potevamo saltare: la vivacità di Bourges o i misteri di Chartres? La grandiosità di Paris o la dolcezza di Rouen? La magia di un tramonto a Mont St.Michel o la commozione sulle spiagge dello sbarco? O ancora l’incredibile St.Malò o il lusso dei castelli sulla Loira? Dai beccatevi tutto.

21 Aprile 2007 Bourges Partiamo da Milano alle 7 e dopo 715 Km e 10 ore di guida arriviamo a Bourges.

Bourges, è una città vivissima, con un centro storico accogliente, con le vie acciottolate, ed un borgo medievale che ci ha colpito, l’abbiamo visto con i contrasti del festival celtico e jazz di primavera che si stendeva per le sue strade con musicanti e bancarelle. La cattedrale di Saint’Etienne, è imponente e magica al tramonto con il sole che le illuminava il volto.

I mosaici di vetro all’interno sono talmente intensi da stordire, e le volte e le colonne cosi alte che seguendone la loro estensione ti fanno perdere la concezione delle dimensioni. 22 Aprile 2007 Chartres e Paris Si riparte da Bourges alle 8.00 e arriviamo a Chartres alle 11.30. La Cattedrale la vedi appena ti avvicini al paese. È talmente imponente che la avvisti anche da lontano. La città è costruita intorno ad essa tanto che quando cammini per le viuzze di ciottoli, lei appare e scompare in continuazione sovrastando le case.

E’ talmente immensa che da vicino non c’è alcun modo di farla entrare in una foto, è così maestosa e imponente che quando ti poni davanti per una foto quasi scompari.

L’interno della Cattedrale toglie il fiato, il labirinto sul pavimento che porta all’altare si vede ancora bene .

Le vetrate sono tante, tantissime, troppe per essere apprezzate tutte insieme da profani di arte come noi, raccontano nei loro infiniti mosaici storie eterne; il lato sud delle vetrate racconta di Cristo, della resurrezione, il lato nord delle vetrate racconta dell’antico testamento; opere del genere vanno viste e capite con impegno e fatica.

Mangiamo panini davanti alla Cattedrale perché abbiamo fretta di arrivare a Parigi nel primo pomeriggio della domenica. A fatica troviamo albergo nella zona di Pigalle, albergo pessimo, zona pessima ma eravamo troppo stanchi e ci adattiamo. Un consiglio: evitate di andare a dormire a Pigalle (questa cosa ce l’ha ripetuta una gentile signora all’ufficio del turismo, che infatti per la notte successiva ci ha procurato un albergo nella zona della Bastiglia).

Questo è stato l’unica cosa stonata di tutto il viaggio; per il resto Parigi…È sempre la Ville lumiere; ogni volta che ci ritorniamo ci sorprende; ancora ora dopo due settimane da quella sera facciamo fatica a mettere in ordine le emozioni e i pensieri.

Parcheggiamo praticamente sotto la Tour Eiffel, e andiamo a piedi verso di lei, che ci appare maestosa sovrastando la città. Da li andiamo al Trocadero, e lo spettacolo toglie il fiato, le fontane, la gente che passeggia gustandosi lo spettacolo, mentre la Torre davanti si mostra come una donna vanitosa.

Percorriamo tutti gli Champs Eliseè a piedi, e sono immensi, bellissimi, pieni di piante, fiori, giardini, statue e palazzi che si stagliano ai lati. Ci concediamo una cena proprio sui Champes Eliseè. Andiamo verso Place de la Concorde e ci giriamo per fotografare l’arco di trionfo che per l’occasione si presenta adornato di un tramonto mozza fiato. Arrivati a Place de la Concorde mentre cerchiamo il punto migliore per una foto la piazza magicamente si illumina davanti ai nostri occhi. Ritorniamo verso la Torre e camminiamo di notte lungo la Senna, osservando le case galleggianti e immaginando i suoi inquilini. Champs de Mars, Pont Alexander, illuminati sono semplicemente spettacolosi.

Arriviamo alla torre pronti a riprendere l’auto stanchi tutti e tre, ma …La torre tutta illuminata di giallo si illumina anche di blu; felici dello spettacolo rinunciamo a prendere l’auto e ritorniamo al Trocadero per rivedete bene anche di notte la torre, che non sarà artisticamente bellissima ma è spettacolare per come si eleva su Parigi. In seguito abbiamo scoperto che la torre, l’obelisco, l’arco di trionfo e la Defense sono tutti in linea.

23 aprile 2007 Paris Colazione alle sette e mezza per arrivare al Sacre Coeur presto affrontando un’altra volta il traffico di Parigi. Salendo da dietro, il Sacre Coeur offre uno spettacolo mozzafiato, perché Parigi ti si apre davanti all’improvviso nella sua grandezza, a perdita d’occhio .

Il Sacro Cuore, bianco, alto, imponente, sul colle più alto di Parigi regala sempre una sensazione dolce, accogliente, rassicurante; la struttura interna, il tipo di preghiere che si trovano appese vicino alle candele, il sapere che quella chiesa non è mai chiusa perché non c’è un orario o un momento più opportuno di altri per parlare con Dio ne fanno una chiesa speciale.

Dal Sacro Cuore andiamo all’ufficio del Turismo dove una signora gentilissima, ci trova un albergo alla Bastiglia, non bellissimo ma sicuramente più sicuro. Vicino all’albergo troviamo anche un parcheggio per lasciare l’auto tutto il giorno e la notte a venti euro, e con quello che si paga mediamente a Parigi con la carta dei parcheggi è un affare.

Si riparte a piedi, ma prima pranzo a base di salmone in Rivoli, (non preoccupatevi si tratta sempre di panini su una panchina); arriviamo al Louvre, ed è immenso, con le sue piramidi di vetro al centro del cortile.

Davanti al Louvre ci sono i giardini Tuillers e da qui partì la rivolta dei Parigini che portò alla rivoluzione francese.

L’edificio è composto da tre palazzi di cinque piani che circondano la piazza delle piramidi, tutti i palazzi sono pieni dell’arte di cui è capace l’uomo, a partire dalla preistoria ai giorni nostri. Visitarlo è come fare una carrellata storica sulla creatività dell’essere umano.



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