Normandia e Bretagna 9

Viaggio on the road tra Caen, Bayeux, Mont Saint Michel, Saint Malo, Dinard, Dinan...
 
Partenza il: 23/08/2012
Ritorno il: 29/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Questo viaggio ha inizio un po’ per caso, tra le guide turistiche ben ordinate sugli scaffali di un centro commerciale. L’occhio del mio fidanzato cade sulla giuda turistica di questo luogo quasi misterioso, forse non troppo conosciuto come veramente merita. All’inizio, l’idea di andare al freddo d’estate, non mi ha presa tantissimo, anzi… poi mi capitano sott’occhio le immagini di scogliere bianche a strapiombo sul mare, levigate dal vento e dall’oceano e… m’innamoro. Così arriva il 23 Agosto, fervono i preparativi, e da Bergamo prendiamo il nostro volo Ryanair per Parigi Beauvais a 50 euro a testa, solo bagaglio a mano, ovvio! Partenza ore 20:30, in ritardo di circa mezz’oretta… arrivo puntuale alle 22. Come mettiamo piede a Parigi, inizia a piovere! E ancora prima di quanto potessi pensare rimpiango di non aver messo in valigia una felpa in più! Usciamo dall’aeroporto per andare al chioschetto della Herz per ritirare la nostra compagna di viaggio: e per 250 euro ci danno un’efficientissima Chevrolet Spak. Primo inconveniente a solo 1 ora dall’arrivo a Parigi: gli alberghi, come tutte le attività commerciali, della Normandia hanno orari poco flessibili, per cui, se prenotate un albergo da quelle parti e nelle note scrivono “IMPORTANTE! La reception chiude alle ore 21.30” non sottovalutatelo! Se lo scrivono è perchè è vero! Arriviamo quindi in albergo alle 23:30, a Beauvais, che dista esattamente 5 minuti dall’aeroporto e ta daaan! Albergo chiuso e campanello staccato! Bussiamo per circa 5 minuti, imprecando in varie lingue, ma non ci apre nessuno. Decidiamo quindi di perlustrare la zona velocemente per trovare un hotel che possa farci dormire una notte. L’impresa risulta ancora più difficile di quanto pensavamo. Alberghi tutti chiusi. Che fare quando è l’1 di notte passata, non si conosce il posto, e non si ha nemmeno una cartina? Semplice, si gira a casaccio! Proviamo ad uscire da Beauvais, altra impresa, perchè tra deviazioni varie e cartelli tipicamente francesi con la scritta “tutte le direzioni” che però non portano mai nella direzione che si sta cercando, tutto diventa estremamente difficile. Alle 3 di notte troviamo un Ibis Hotel che per 75 euro e la reception 24h. Stanchi morti ci addormentiamo, sperando di avere più fortuna nei giorni seguenti.

Venerdì, 24 agosto 2012: Beauvais-Rouen

Ancora stanchi, alle 9:30 partiamo per la nostra prima tappa, Rouen. La difficoltà nel capire come si entra in un autostrada francese, senza sbagliare direzione, è veramente alta, ma arriviamo in un oretta a Rouen, ridente cittadina a Nord della Normandia. Il parcheggio è difficile da trovare, e l’unico buco che scoviamo dopo 20 minuti di appostamenti è a pagamento. 2,50 euro, per un massimo di 2 ore. Non vi dico quanti avanti e indietro abbiamo fatto! Spesa totale del parcheggio 7,50 euro. Passeggiata per il centro di Rouen, tra case tipiche, con tetti super spioventi e caratterizzate da travi di legno scuro in forte contrasto col colore delle case. C’è abbastanza freddino, all’incirca 18 gradi, e la nuvola di Fantozzi sembra essere sempre con noi! Pranzo in uno dei mille ristorantini che sono presenti in centro, con carne ed insalata: 15 euro a testa. L’albergo lo prenotiamo nel pomeriggio, grazie ad una connessione Wifi gratuita che troviamo in centro. Albergo scelto per 29 euro a stanza, Peremiere Classe. Durante il week-end in catene aderenti quali Premiere Classe, Kyriade, Campanile, c’è l’offerta di camere a 29 euro, per cui approfittiamo! Le camere sono stile Motel di film americani, ma molto carine e funzionali. Sono piccole, ma c’è tutto, bagno privato compreso. (Cosa da controllare sempre prima di prenotare un albergo all’estero!) Cena da Hippopotamus, catena di ristoranti a base di carne, hamburger. Voto 5/10. Nemmeno la sufficienza. Abbiamo speso circa 39 euro in due per un panino con un hamburger, una fetta di sottiletta ed una spruzzatina di salsa con contorno. Ah si, e l’acqua, dal sapore di ruggine. In Francia chiedete sempre acqua frizzante, nel migliore dei casi vi serviranno della San Pellegrino, da mezzo litro per la modica cifra di 5 euro, spacciandovela per “bottglia media”, altrimenti, vi rifileranno l’acqua del rubinetto, per la stessa cifra! Usciti dal ristorante ovviamente piove, noi siamo stanchi e così andiamo a letto!

Sabato, 25 Agosto 2012: Le falesie di Fècamp e Etrètat

Altra oretta di viaggio e eccoci alle famose falesie normanne, scogliere bianche a strapiombo sul mare, levigate dal vento e dalla forza dell’Oceano. Un vero spettacolo. Il tempo è decisamente brutto, su di noi incombono nuvoloni neri, gonfi di pioggia, ma vi dirò, che quello è il tempo ideale per ammirare lo spettacolo che la natura ci offre. Il vento soffia come non mai, e davvero bisogna tenersi stretti alle ringhiere per non “volare via”, ma ne vale davvero la pena essere lì. L’oceano in preda al vento che soffia forte, infrange le sue onde impetuose sulla riva, contro gli scogli, e contro i due fari presenti. Le parole non bastano per descrivere tale bellezza. Rimaniamo lì per circa 2 ore, sfidando il vento, il freddo e la pioggia, per rubare scatti preziosi allo spettacolo che la natura ci sta offrendo. Pranzo con pollo allo spiedo, molto rustico, sulla spiaggia, con le onde che s’infrangono sulla riva proprio davanti a noi d’ Lasciamo i fari per dirigerci qualche km più in là e salire su una falesia. Ardua impresa, salita con estrema pendenza, e vento a raffica, ma anche lì lo spettacolo ne vale davvero la pena! La sera distrutti, saltiamo anche la cena e andiamo direttamente e dormire a Caen, dopo aver fatto 1 ora e mezza di strada. (Passato anche il ponte di Normandia, che vi costa 5,20 euro… solo ed esclusivamente in moneta!).

Domenica 26 Agosto 2012: Caen, Bayeux, pernottamento a Mont Saint Michel

La mattina, strano ma vero, splende il sole! Giretto a Caen, visita alla cattedrale ed al castello. C’imbattiamo nel mercato settimanale e non resistiamo alla tentazione di un pranzo tradizionale con carne bollita assieme a verdure cotte, assaporato sulla riva del fiume. Nel primo pomeriggio ci fermiamo a Bayeux, cittadina che pare dipinta da Monet: piena di fiori ben tenuti, fiumi, ponti… l’atmosfera è davvero… pittoresca! 🙂 Verso le 19 arriviamo in albergo, a 7 km da Mont Saint Michel. Cena in una catena stile Buffalo Bill, rapporto qualità-prezzo anche qui scarsina. Andiamo a dormire…



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