Nord Francia

Nord Francia, 18-31 agosto 2003 1° giorno. Driiin...driiin! La sveglia saggiamente puntata alle 4:03 suona! Con il terrore di perdere il volo previsto per le 7:50 ci affrettiamo a sistemare tutto ed aspettiamo il nostro "taxista di turno" che arriverà 20 min più tardi addirittura scortato dai carabinieri locali, il nostro accompagnatore...
 
Partenza il: 18/08/2003
Ritorno il: 31/08/2003
Viaggiatori: in coppia

Nord Francia, 18-31 agosto 2003 1° giorno. Driiin…Driiin! La sveglia saggiamente puntata alle 4:03 suona! Con il terrore di perdere il volo previsto per le 7:50 ci affrettiamo a sistemare tutto ed aspettiamo il nostro “taxista di turno” che arriverà 20 min più tardi addirittura scortato dai carabinieri locali, il nostro accompagnatore infatti si perde nei meandri di Como ed è aiutato a trovare la retta via da una pattuglia delle forze dell’ordine che casualmente si trovava lì.

Giungiamo comunque all’areoporto di Malpensa in perfetto orario così come perfetto è il tempismo del volo che ci porta a Parigi Orly alle 9:30. Subito ci rechiamo alla Hertz e dopo una lunga attesa ci viene consegnata la chiave di quella che sarà la nostra compagna di viaggio: una Peugeot 206 verde. Sistemati i bagagli usciamo dall’areoporto e ci dirigiamo, passando per la fatidica “peripherique”, verso la prima tappa: Arras, cittadina tipica fiamminga con edifici dalle alte guglie. Pranziamo nella piazza principale con un’insalata di mare e verdure particolarmente squisita, apprezzata anche per la fame residua del viaggio. Ci rechiamo incuriositi alla casa natale di Robespierre ma è chiusa, come lo sono tutti i musei di Francia al lunedì. Aperto è invece l’Hotel de Ville (municipio) dove troviamo enormi fantocci di cartapesta che rappresentano maschere tipiche utilizzate durante le feste locali e raffiguranti personaggi mitici della vita contadina.

Non si rivela problematica la scelta di un B&B disponibile, noteremo in seguito che avvicinandoci alla Normandia costiera e Bretagna la cosa divenga notevolmente più difficile e soprattutto è alquanto complicata la ricerca della località in cui queste Maison d’Hote sono ubicate, fuori i paesi e assolutamente prive di seganalazioni. Con noi abbiamo una guida inglese dei B&B che non ci aiuta affatto per questa operazione dato che non riporta riferimenti utili alla ricerca delle destinazioni. Consigliamo quindi a chi sceglie una guida di valutarla soprattutto in merito alla precisione con cui è descritto il modo di ricerca dei B&B.

Per la cena ci spostiamo a Lille, capitale fiamminga, dove tra l’altro visitiamo la Cittadelle di Vauban, fortezza a forma di stella oggi utilizzata come caserma.

2° giorno. Dopo la notte trascorsa a Estaires in un bel b&b ci stiamo dirigendo verso Cassel, tutto intorno pianura a perdita d’occhio, piccolo paesino di stile fiammingo assolutamente al di fuori dagli itinerari turistici, come del resto tutte queste zone nelle fiandre-picardia. Qui si trova anche un bel mulino a vento restaurato e la statua del generale Foch, paladino della 1° guerra mondiale che lasciò parecchi segni da queste parti. Proseguendo decidiamo di fermarci a St Omer per vedere la Coupole, sito di una base tedesca che durante la 2a guerra mondiale custotiva i famigerati razzi V2 puntati sull’inghilterra e che per poco non furono pronti al lancio. Ci dirigiamo quindi a Calais dove c’è la statua dei “borghesi” di Rodin di fronte a un bellissimo Hotel de ville, poi passiamo dal faro, assolutamente insignificante e puntiamo sulla costa dove, a circa 2 km in direzione sud si trova la spiaggia in cui Bleriot fece nel 1904 il primo volo attraverso la manica. Sempre seguendo la strada costiera ci fermiamo a Cap blanc e Cap gris nez da dove si vedono le bianche scogliere di Dover dell’inghilterra situata a circa 30 km di distanza, qui è infatti il punto più vicino. Arriviamo, seguendo la rue de la cote a Boulogne-sur-mer dove pernottiamo in un modesto ma dignitoso albergo e finiamo la serata passeggiando sui bastioni dello chateau.

3° giorno. Il programma prevede la visita a Giverny, paesino insignificante se non fosse per il suo celebre abitante di inizio secolo: Claude Monet, la cui casa-giardino è visitabile. Ci arriviamo in mattinata e ci accorgiamo subito di quanto la “maison Claude Monet” sia un posto turistico! Beacup du monde come dicono i francesi! Si tratta comunque di una tappa imperdibile: la casa dagli strani colori verde e giallo con interni mantenuti pressochè identici ad allora si compone di diversi locali: una cucina arredata con una stufa di ardesia massiccia, una camera da letto con il letto in cui morì Monet, il suo studio e altri locali tutti ornati con i quadri (riproduzioni) del pittore francese. Il giardino è però la parte più interessante: in una parte si trovano le coltivazioni di fiori e nell’altra, raggiungibile con un sottopasso, il giardino vero e proprio, completo del celebre ponticello giapponese e del laghetto di ninfee raffigurati in alcuni capolavori dell’artista.

Ripartiamo alla volta di Les Andelys dove ci arrampichiamo per vedere il castello Guillard appartenuto nientemeno che a Riccardo Cuor di Leone e che designava il confine occidentale del territorio inglese in Francia. Arroccato, dalle sue rovine si profila il paesaggio meraviglioso della valle della Senna.

Pernottamento a Duclair in un B&B affacciato proprio sulla Senna ma irraggiungibile con le sole indicazioni della nostra malefica guida, dobbiamo faticare non poco per capire che lo si raggiunge tramite un passaggio pedonale.

Escursione serale a Rouen: cittadina molto caratteristica, con le sue stradine acciottolate e case a graticcio, si rivela una delusione la Eglise Jean D’Arc perché è una moderna e brutta chiesa che stona con la bella piazza in cui è immersa. Un’aiuola fiorita e una lapide segna il punto del rogo di Giovanna D’Arco. Ceniamo in questa piazza che di sera è un brulicare di gente nei ristorantini dove abbondano le specialità di pesce, soprattutto ostriche che ci vengono offerte accompagnate da una salsa che scopriamo meglio del limone per poterle gustare e virare il gusto di pesce fresco.

4° giorno. Puntiamo in direzione Dieppe, paesino con bianche spiagge, scogliere e un castello arroccato e affacciato sull’oceano. Dopo una breve sosta per divorare avidamente 2 panini ci dirigiamo verso Fecamp dove visitiamo il Palais Benedectine in cui viene prodotto il famoso liquore digestivo di erbe dei frati. La visita guidata ci accompagna al sito della lavorazione delle 12 erbe officinali (i Padri Benedettini che la producono tengono la ricetta gelosamente nascosta), conservate in grossi botti e persino ad una rivisitazione del liquore in diversi paesi con le varie contraffazioni del marchio. La parte migliore della visita è però l’assaggio finale (compreso nel biglietto) del liquore che inevitabilmente invita a comprarne al negozio all’uscita, pieno tra l’altro di souvenir e chincaglieria varia.



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