Nicaragua, El Salvador e Honduras

In Centro America senza zaino in spalla
 
Partenza il: 12/09/2015
Ritorno il: 02/10/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Questi tre stati sono gli ultimi che mi mancavano da visitare nel Centro America e complice una buona offerta della Klm ho potuto colmare questa lacuna.

Il volo con partenza da Venezia via Amsterdam, Panama con destino a Managua è costato 640 Euro. Volo un po’ pesante all’andata per gli stopover prolungati, ma ottimo al ritorno dove abbiamo programmato il volo da Amsterdam a Venezia con otto ore d’attesa, in maniera che potremo farci un giretto per la città.

Non servono visti per nessuno di questi stati, ma all’entrata in Nicaragua abbiamo dovuto pagare 10$ a persona come tassa turistica. Altri 10$ abbiamo dovuto pagarli per uscire in bus dal Nicaragua verso l’Honduras e altri 15$ per rientrare, sempre in bus, in Nicaragua dall’Honduras. Mi aspettavo all’uscita del Nicaragua in aeroporto un’altra tassa, ma con mia sorpresa non mi hanno fatto pagare nulla, al che ho dedotto che la tassa d’uscita sia, probabilmente, compresa nel biglietto aereo.

Avevamo letto su guide e diari di viaggi che El Salvador e l’Honduras fossero pericolosi ed un po’ meno il Nicaragua. Questo, in effetti, corrisponde alla realtà, ma con le dovute precauzioni ed evitando posti dichiarati pericolosi non ci sono problemi.

La palma d’oro per la cordialità la diamo senza ombra di dubbio ai salvadoregni. In tutti i posti ed in particolar modo per la strada, la gente ci salutava cordialmente, sempre con un sorriso sulle labbra e questo senza alcun interesse, salutavano e basta. Quando poi si rendevano conto che parlavamo la loro lingua erano incuriositi perché San Salvador, la capitale, è in pratica senza turisti europei. Nei tre giorni passati a San Salvador non ne abbiamo incontrato neppure uno. Questo dicasi anche per Tegucigalpa capitale dell’Honduras. Si trovano invece degli americani.

Valuta

Consiglio di portare solo dollari americani e questo era il cambio. El Salvador, come Panama, ha adottato come moneta ufficiale il dollaro americano.

El Salvador $ americano

Honduras: Lempira 1 $ = 24.49 lempira

Nicaragua: Cordoba 1 $ = 27.55 cordoba

In Nicaragua non è necessario andare in banca perché tutti i negozi ricevono $ al cambio di 27 Cordoba. Nei supermercati si può pagare in $ (taglio massimo 20$) e le casse calcolano automaticamente il tasso di cambio del giorno uguale alle banche e danno il resto in Cordoba. Per tagli superiori ai 20 $ ci sono agli angoli delle strade dei cambisti ufficiali che cambiano allo stesso tasso delle banche. Presso i supermercati si ottiene, in ogni caso, un cambio leggermente superiore.

Per l’Honduras vale lo stesso discorso, tutti accettano dollari.

El Salvador è un po’ più caro del Nicaragua e Honduras, pero tutto sommato abbastanza irrilevante.

In tutti gli aeroporti visitati c’era il free wi-fi e lo stesso negli alberghi dove abbiamo pernottato.

Arrivati a Leòn volevamo affittare un’auto e girare l’ultima settimana l’entroterra del Nicaragua. Il prezzo del noleggio era buono ma quello che mi ha fatto desistere erano le condizioni in caso di furto. In caso di furto parziale avrei dovuto pagare il 100% ed in caso di furto totale il 20% del valore dell’auto. Ho chiesto di poter abbattere i costi e che mi venisse eventualmente applicata una franchigia, ma non c’è stato nulla da fare, quelle erano le condizioni. Non sapendo a cosa andavo incontro, io mi sono tenuto i miei soldi e loro la loro auto.

Avevamo letto che questo era il periodo delle piogge e che pioveva in pratica tutti i giorni. Niente di più sbagliato, noi abbiamo avuto solo un giorno di pioggia a Leòn, mentre di notte ha piovuto qualche volta, ma al mattino era tutto asciutto. Ergo piena estate. Il clima è molto afoso e si suda tutto il giorno, ma ci si fa l’abitudine.

Sabato 12.09.2015 Venezia – Managua

Partenza al mattino presto e, dovuto al fuso orario di otto ore, arrivo in serata a Managua. Il volo da Panama a Managua lo facciamo con la Copa Airlines, la linea aerea di Panama. Ottima, aerei nuovi sia all’andata che al ritorno, perfino uno snack caldo per l’ora e mezza di volo. Essendo tardi e, dopo aver letto sulla guida la “pericolosità” del Nicaragua ci siamo fatti venire a prendere all’aeroporto con il pulmino dell’albergo al costo di $ 20. L’autista è venuto a prenderci con buoni venti minuti di ritardo. Questo è stato l’unico inconveniente che abbiamo subito durante tutto il viaggio.

L’hotel era il Brandts ed il costo per notte è stato di $ 75 con colazione compresa. La camera che ci hanno dato appena arrivati non aveva gli asciugamani, al posto della cassaforte c’era un buco, il gancio della finestra che dava sulla strada era rotto e non chiudeva ermeticamente e per finire la stanza puzzava da fumo. Dopo le rimostranze di rito ci hanno dato un’altra camera.

I punti di forza di quest’albergo erano la posizione, probabilmente una delle più sicure di Managua e la vicinanza al Metrocentro, un bel centro commerciale.

Domenica 13.09.2015 Managua

Oggi veniamo a sapere che lunedì e martedì saranno festivi per la ricorrenza della festa dell’indipendenza. Meglio, perché come ci renderemo conto in seguito, c’è meno traffico per le strade e potremo goderci la città con tranquillità.

Siamo abbastanza stanchi e ci alziamo tardi. Vicino all’albergo c’è la moderna cattedrale metropolitana ed è la prima e unica cosa che oggi visiteremo. Si tratta di una struttura che assomiglia, nel suo stile, a nessun’altra vista prima, tante cupole, ben 63 e tanto cemento armato. Molto rustica e da vedere sicuramente.

Andiamo quindi al vicino Metrocentro, quasi confinante con la cattedrale, dove dentro c’è un supermercato ben fornito della catena La Colonia. Hanno anche un self-service e passando per vedere cosa hanno vediamo esposti dei platanos al forno con del formaggio fritto. Questo con l’aggiunta di un paio di cucchiaiate di “gallo pinto” (riso con fagioli rossi) sarà il nostro primo pasto in Nicaragua. Gironzoliamo un po’ per il centro commerciale dove vediamo che c’è pure una Food Court, ossia un grande spazio dove ci sono tanti tipi di cibi di catene internazionali e nazionali. Il tutto molto invitante, quindi il problema del cibo per i prossimi due giorni è risolto.



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