New York low cost

Una fantastica settimana all'ombra dei grattacieli tra arte, shopping, lunghe passeggiate nei quartieri e viste panoramiche mozzafiato
 
Partenza il: 26/06/2017
Ritorno il: 04/07/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Parlare di low cost a proposito di New York sembra un paradosso, in realtà se si prenota il viaggio con grande anticipo e ci si sa muovere in rete tra i tanti suggerimenti e consigli offerti dai blog ce la si può fare: noi ci siamo riusciti!

Il 1° step è la ricerca di volo e alloggio: il consiglio è di muoversi il prima possibile e vagliare tutte le possibilità offerte. Si può prenotare il volo separatamente (se ci sono offerte delle varie compagnie aeree), oppure scegliere un pacchetto volo+hotel od optare per b&b o airbnb. Se potete scegliete di alloggiare a Manhattan, vi costerà un po’ di più ma vi risparmierete 1 ora e ½ di viaggio al giorno fra andata e ritorno. Scegliete anche un hotel con 1^colazione: anche se minima vi farà risparmiare tempo (e denaro).

CONSIGLI UTILI-> MUST HAVE

Oltre a passaporto ed Esta è utile stipulare un’assicurazione per far fronte ad eventuali imprevisti durante il vostro viaggio e soggiorno;

Adattatore di corrente per ricaricare tutti i vostri dispositivi mobili;

Lucchetto TSA, se il vostro trolley non ne è già provvisto: in caso di controlli non vi verrà distrutto il bagaglio.

Contanti e credit card: un po’ di contante ci vuole, a seconda della durata del vostro viaggio. Tutte le carte di credito vanno bene, meglio quelle del circuito American express.

Guide turistiche: Noi abbiamo consultato Lonely planet, Chatwin e National geographic per impostare ed organizzare i nostri itinerari. Di grande utilità ci sono stati tanti blog e/o pagine Facebook con video ed informazioni sempre aggiornatissime sulla città e i suoi eventi. Un grande grazie a Piero de “Il mio viaggio a New York” e a Marco di “Snapping New York” che con i loro video quotidiani ci hanno portato a spasso per la città, mostrandoci anche luoghi curiosi e non prettamente turistici.

Maps: Indispensabile quella della metro, noi avevamo quella cartacea regalo di una collega appena tornata da NY. Per quanto riguarda la city map vi consiglio di scaricare la app ULMON sul vostro smartphone e consultarla off line, per noi è stata preziosissima.

Metro card: anche questa è un must have se volete girare NY in lungo e in largo. Quella settimanale costa 32 $ e può essere utilizzata anche sugli autobus e la funicolare per Roosevelt island. La corsa sull’Airtrain da e per l’aeroporto JFK non è compresa e costa 5 $ a tratta.

City pass: sì o no? Dipende da quello che volete vedere, se vi interessano le attrazioni classiche (Statua della libertà, Empire, Top of the rock, circle line e un paio di musei) allora compratelo, se invece siete già stati a New York e preferite percorsi alternativi potete risparmiarvelo. Per salire sugli osservatori si paga sempre (il One world è compreso solo nel Sighseeing pass) ma i principali musei hanno fasce orarie ad entrata libera o “ pay as you wish”, alcuni sono sempre free, quindi cercate un po’ in rete ed organizzate le vostre visite.

Se volete vedere la statua della Libertà da vicino senza visitarla, dal Battery park ogni 30 minuti parte il ferry gratuito per Staten Island: la navigazione dura 25 min. e se farete questa escursione al tramonto non ve ne pentirete, skyline di Lower Manhattan indimenticabile e romanticismo assicurato, se siete in coppia!

Wi-Fi: Appurate prima della partenza che il vostro hotel abbia il wifi gratuito sia nella hall che nelle stanze (non sempre è così): la connessione generalmente è ultra veloce e anche in giro per la città troverete sempre reti a cui agganciarvi.

Pranzi e cene: dato per scontato che a New York mangiare bene costa molto, se potete permettervelo spendete, altrimenti cercate di accontentarvi, di fame di sicuro non morirete! A pranzo avrete un’infinità di soluzioni mangerecce tipo Prèt a manger, Pain quotidien, Chipotle. oltre ai vari McDonald, Burger king, 5 guys, Shake shak, bakeries, juice bars e gelaterie. Un’alternativa sono anche i supermercati tipo Whole foods dove potete acquistare il vostro pranzo a peso nella zona self service e consumarlo in uno spazio ristoro dove avrete a disposizione posate, bicchieri, tovaglioli. Potete rimanere quanto volete, nessuno vi manderà via, passeranno solo frequentemente a pulire i tavoli e svuotare i cestini.

Anche a cena avrete solo l’imbarazzo della scelta fra ristoranti carini, steak house, cattura turisti tipo Bubba gump, Planet Hollywood o Hard rock cafè, oppure, se il vostro budget è più limitato, ci sono le catene tipo Dallas BBQ o i diners, alcuni molto carini.

Mancia: è una regola, va sempre data! I camerieri sono molto efficienti ed attenti alle vostre esigenze. Quando meno ve l’aspettate si materializzano al vostro tavolo per riempirvi il bicchiere d’acqua gelata (adoro!) o rifornirvi di posate e tovaglioli. Suvvia, la mancia se la meritano tutta!

Sicurezza: la città sembra sicura, la polizia è sempre presente nei luoghi più critici. Di sera anche le stazioni della metro sono sempre presidiate da almeno 2/3 agenti.

Fair play/cortesia: abbiamo trovato i newyorkesi molto gentili e disponibili a dedicarci parte del loro preziosissimo tempo, vedendoci in difficoltà (un classico, davanti alla macchinetta erogatrice di METROCARD). Davanti al Gramercy park un signore si è fermato e ci ha raccontato, non richiesta, la storia del quartiere e dei suoi illustri abitanti, fra un po’ ve ne parlerò.

Bene, esauriti i convenevoli, vi invitiamo a tuffarvi insieme a noi, Francesco e Letizia, in questo pazzo parco dei divertimenti chiamato New York.

Day 1: a street above the city

Dopo un ottimo volo Lufthansa eccoci a JFK: superiamo i controlli doganali, recuperiamo i bagagli e seguiamo le indicazioni per l’airtrain: la corsa si paga alla fine, ovvero a Jamaica, il costo è di 5 $ al chiosco dei tabacchi, 6 $ alle macchinette. Abbiamo già 2 metrocard con un po’ di credito quindi prendiamo la metro E e in una quarantina di minuti siamo nei pressi del nostro hotel. Grazie ai video di “Snapping New York” riconosco la nostra via e l’albergo, all’angolo fra la 23street e la 7avenue, check in poi su al 5° piano: apriamo le tende ed ecco l’Empire che ci dà il benvenuto, fantastico! Ci riposiamo un po’ (in Italia sarebbe mezzanotte), ma l’adrenalina è alle stelle e dopo un’oretta usciamo. Con la disinvoltura di 2 perfetti newyorkesi (sempre grazie ai video di “Snapping”) senza esitazione ci dirigiamo verso l’High line, uno dei miei luoghi cult. La percorriamo in entrambi i lati, prima in direzione nord poi sud. E’ il tramonto ed i grattacieli cominciano ad illuminarsi, l’Empire stasera è di un verde squillante. Ci sentiamo piccoli ma nello stesso tempo sospesi nell’atmosfera di questo spazio recuperato in maniera grandiosa. Ci sediamo su un maxi divano di legno ad ammirare il panorama: cosa vogliamo di più? Siamo stanchi morti ma vogliamo andare a vedere il Flatiron, anch’esso a poca distanza dal nostro albergo. Memorie della mia visita precedente cominciano a farsi strada. Prendiamo qualche snack in un SevenEleven poi ci trasciniamo verso l’hotel. In Italia sarebbero le 4 di notte, neanche a Capodanno abbiamo tirato così tardi. Per oggi può bastare, buonanotte New York.



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