New York, la città dai mille contrasti..

Di New York si è detto e scritto tanto, e anche per me è arrivato il momento di visitare quella che rientra nelle mie mete “da vedere almeno una volta nella vita”… Colgo l’occasione della laurea per farmi regalare questo viaggio, e parto alla scoperta di una metropoli che è veramente piena di contrasti e che, come spesso si dice,...
 
Partenza il: 27/12/2009
Ritorno il: 07/01/2010
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 1000 €

Questo è quanto era incluso nel citypass, poi c’è stato molto altro che abbiamo potuto ammirare nella Grande Mela… Il ponte di Brooklyn, con la passeggiata e le foto di rito ad ogni angolazione dello skyline. La St Paul’s Chapel, miracolosamente sopravvissuta al crollo delle Torri Gemelle, che illustra benissimo come venivano organizzate le operazioni di soccorso dopo l’11 settembre, e che è un monumento alla memoria di quei tragici giorni. Ground Zero, il cantiere infinito, dove centinaia di operai lavorano ogni giorno per terminare il progetto che vedrà ricostruire alcune torri, un memoriale, una fontana e un parco. Per la vista migliore consiglio di entrare al World Financial Center: al Winter Garden (ricco, tra l’altro, di negozi e ristoranti di ogni tipo) c’è un’immensa vetrata che si affaccia proprio su Ground Zero. La Trinity Church, immersa nel distretto finanziario, che comprende la famosissima Borsa di NY (ora chiusa al pubblico) e la Federal Hall (dove giurò Washington). La New York Public Library, che sembra un castello o qualcosa che ricorda Harry Potter, con le sue sale di lettura immense e i soffitti dipinti. La Central Station, che poco ha da spartire con le nostre stazioni italiane; dall’esterno, si ammira il Chrysler Building (illuminato è uno spettacolo!). Central Park, IMMENSO!, con la pista di pattinaggio (questa sì che è grande), il laghetto ghiacciato, Strawberry Fields con il memoriale a John Lennon, gli esclusivi appartamenti che qui si affacciano… Il San Remo apartments, dove 3 locali costano la bellezza di DIECI MILIONI di dollari!, e il Dakota, teatro di Rosemary’s Baby e dove appunto fu assassinato John Lennon. Imperdibile una visita all’Onu: organizzano tour guidati di circa 45 minuti in inglese (c’è anche in italiano, ma a orari prestabiliti e conviene prenotare), al costo di 16 euro per gli adulti, ed è veramente interessante e ben spiegato.

Nella zona di Harlem: basta camminare per le vie per avere la sensazione che il tempo si sia fermato, con le chiese battiste dove la domenica intonano i canti Gospel, i parrucchieri che pettinano le donne con incredibili acconciature afro, i locali in cui si suona ottima jazz… Abbiamo visitato la Columbia University, veramente immensa, e la cattedrale di St John the Divine che, quando sarà completa, diventerà la più grande del mondo… Per lo shopping, non c’è che l’imbarazzo della scelta… Una puntata (o più di una!) sulla Fifth Avenue è d’obbligo… Oltre ai negozi “intoccabili” come Cartier (bellissime le decorazioni natalizie, che lo facevano assomigliare a un pacco regalo), De Beers e Tiffany (un piano intero dedicato agli anelli di fidanzamento!), si trovano il bellissimo negozio dell’NBA, Juicy Couture, Abercrombie (code sistematiche a ogni ingresso), Henry Bendel e, verso Central Park, l’Apple Store (riconoscibile dal “cubo” con la mela, e dove si può usufruire di Mac collegati in Rete gratuitamente) e Fao & Schwarz, un negozio di giocattoli su tre piani semplicemente splendido (c’è persino una zona tutta dedicata a Harry Potter, sembra di entrare a Hogwarts!). Per me che sono fan di Gossip Girl non è mancata una visita al New York Palace, sulla Madison Avenue, proprio di fronte alla Trinity Church… E un altro hotel spettacolare è il Plaza, teatro di molti film, tra cui Mamma ho riperso l’aereo… È bello poterli visitare e invidiare chi scende dalle chilometriche limousine nere targate con il nome dell’albergo! Centri commerciali… 21st century (di fronte a Ground Zero), paragonabile a una Upim nostrana, non ci entusiasmato molto… Come invece ha fatto Macy’s, nella zona dell’Empire: 10 piani di meraviglie per il centro commerciale più grande al mondo! E se andate al centro visitatori al primo piano, presentando il passaporto, avrete diritto a uno sconto dell’11% sui vostri acquisti.

Bello anche Bloomingdale’s, nella splendida zona di Soho, accanto ai palazzi con le tipiche scale anti-incendio all’esterno, che fanno molto Pretty Woman… Tantissimi negozi anche su Broadway (fermata della metro Prince Street), tra cui la Hollister (stessa catena dell’Abercrombie, ma MOLTO più economica, e soprattutto esclusiva dell’America e del Messico! Per cui potrete dire di avere “qualcosa che gli altri non hanno), dove ho perso veramente 2 ore nei 3 piani di questo bellissimo negozio! Poi Victoria’s Secret, con saldi eccezionali, Guess, American Eagle, Billabong… Anche Times Square, oltre al fascino delle insegne luminose, ha bei negozietti… Quello di Hello Kitty (!), Mtv Store (che svendeva TUTTO a 1 dollaro o meno – e infatti ha chiuso dopo Capodanno), e soprattutto il mitico negozio degli M&M’s… Tre piani tutti dedicati ai famosi cioccolatini, dalle borse alle felpe ai souvenir, e la possibilità di riempire il proprio sacchetto con cioccolatini di colori che in Italia nn ci sono, oppure usare i distributori che già davano colori impostati (per esempio, blu-rosso e bianco per la bandiera americana, o verde-bianco per San Patrizio, o rosa-bianco-rosso per San Valentino…). E non dimenticatevi di Toys’R’Us, anche qui 3 piani di giocattoli con all’interno una ruota panoramica, una casa delle Barbie (con bambole di ogni decennio), una zona dedicata a Jurassik Park con un enorme T-Rex che si muove, i Lego che rappresentano i grattacieli di New York… Bellissimo! Da visitare anche il ristorante Bubba Gump, tutto in tema Forrest Gump, con i cartelli “Run, Forrest, Run” o “Stop, Forrest, Stop” per invitare il cameriere a fermarsi o proseguire.

E una puntata su Columbus Avenue è stata d’obbligo perché avevo visto la pubblicità di un negozio interamente dedicato agli stivali Ugg… Comprati con un risparmio incredibile rispetto al prezzo italiano: 180 dollari contro i 250 euro che costano da noi… Evitabili, a mio parere, ChinaTown e Little Italy… Nel primo, i cinesi sono quasi fastidiosi quando si avvicinano per proporti la loro merce contraffatta, e di caratteristico è rimasto ben poco. Little Italy è ridotta a poche vie zeppe solo di ristoranti dai nomi tipicamente italiani, come “Da Gennaro”, “Pizza Bella”, “Tiramisu italiano”… Per mangiare, noi abbiamo trovato super conveniente l’avere la cucina interna all’appartamento, che ci ha permesso di risparmiare molto sulle uscite per la cena. Cmq abbiamo provato l’Hard Rock Cafè a Times Square, immenso e ricco di cimeli di ogni tipo. Ah un consiglio! La coca cola non esiste da quasi nessuna parte, loro propongono la Pepsi. E la Sprite… Non è quasi mai Sprite, ma una cosa che chiamano Mist e ricorda vagamente la Schwepps ma MOLTO peggio… Poi per una buona pizza al trancio c’è Mama Sbarro’s, noi siamo andati in quello a Times Square, ma sono sparsi in tutta la città. Buonissima la catena di ristoranti Applebee’s, noi ne avevamo uno vicino all’appartamento: con 25 dollari a testa, abbiamo mangiato un ottimo piatto di pasta, bevuto (con il sistema del refill, ovvero quando sta terminando la bevanda ti riempiono il bicchiere senza farti pagare nuovamente la consumazione) e una deliziosa applepie (e un’altra volta un cookies con cioccolato caldo…).



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