New York, la città dai mille contrasti..

Di New York si è detto e scritto tanto, e anche per me è arrivato il momento di visitare quella che rientra nelle mie mete “da vedere almeno una volta nella vita”… Colgo l’occasione della laurea per farmi regalare questo viaggio, e parto alla scoperta di una metropoli che è veramente piena di contrasti e che, come spesso si dice,...
 
Partenza il: 27/12/2009
Ritorno il: 07/01/2010
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 1000 €

Di New York si è detto e scritto tanto, e anche per me è arrivato il momento di visitare quella che rientra nelle mie mete “da vedere almeno una volta nella vita”… Colgo l’occasione della laurea per farmi regalare questo viaggio, e parto alla scoperta di una metropoli che è veramente piena di contrasti e che, come spesso si dice, “never sleeps”… Grattacieli immensi che ti costringono a stare con il naso all’insù, poi giri l’angolo e ti ritrovi davanti a una chiesetta gotica che sembra messa lì per caso… Times Square che è illuminata a giorno anche quando è notte, assordante quasi con le sue luci, vibrante di gente e di taxi gialli e di insegne luminose e cartelloni che pubblicizzano i musical… Il Rockfeller Centre con la sua pista di pattinaggio che sembra tanto grande in televisione, e invece è proprio piccolina… Un capodanno passato ad aspettare la discesa della Great Ball, anche questa sembra tanto immensa ma non lo è… Il tempo che ci regala giornate di sole, di neve, di pioggia, di vento gelido, temperature che sfiorano i -15°… Lo shopping, tanto, tantissimo, nei negozi di souvenir classici, in quelli che da noi non esistono ma di cui abbiamo sempre sentito parlare, in quelli dove fare “la grande occasione”… Gli Americani… ma c’è un newyorkese “vero”, un americano puro-puro?! Non sembra… Camminando su un marciapiede basta girare lo sguardo a destra e a sinistra e si vedono afroamericani, neri, cinesi, coreani, messicani, europei, mille razze mischiate… Alcuni newyorkesi sono di una gentilezza disarmante, ti aiutano con la metropolitana, ti offrono una mano se ti vedono in difficoltà mentre studi la cartina… Altri invece hanno solo fretta, ti travolgono sulle scale, mal sopportano i turisti “così lenti e che scattano foto a ogni cosa” (frase realmente apparsa su un articolo del quotidiano Metro”)… That’s New York… Non mi voglio dilungare con le descrizioni delle attrazioni e dei monumenti da vedere a New York, semplicemente cerco di condividere con voi questa mia entusiasmante esperienza nella Big Apple, sperando di darvi qualche utile consiglio… Dunque, periodo di soggiorno: 27 dicembre – 7 gennaio, volo prenotato a marzo con la British Airways, Malpensa-Londra Heathrow e JFK. Sono i giorni post attentato terroristico a Detroit, e la cosa si fa risentire nei controlli in aeroporto: a Malpensa ci perquisiscono prima di salire sull’aereo, idem a Londra, e questo porta un ritardo di 2 ore… Sull’aereo (ottimo volo, ogni sedile ha il suo schermino personale e la selezione di video e musica è veramente ampia), poco prima dell’atterraggio, consegnano due cartoncini da compilare (verde per tutti, bianco per nucleo famigliare), che va consegnato all’immigrazione all’arrivo. Qui non ci sono molti sportelli aperti, sono le 21, i controlli sono abbastanza lenti: ci ritirano il cartoncino bianco, quello verde lo pinzano sul passaporto (lo ritireranno al ritorno), mettono il timbro “approved” dopo averci preso le impronte digitali e scattato una foto… Al nastro dei bagagli un’amara sorpresa: manca una valigia! Per fortuna l’addetto della British si dimostra veramente gentile, ci aiuta con la denuncia, scopro che la valigia è rimasta a Malpensa e mi verrà recapitata nell’appartamento dopo 2 giorni. A titolo di rimborso, mi consegnano una Visa con 50dollari di credito.

Il ritorno non è stato più fortunato… All’arrivo in aeroporto scopriamo che il nostro volo per Londra è stato annullato causa neve, dopo aver parlato con un operatore British per farci riprogrammare il viaggio ci siamo imbarcati in fretta e furia su un volo che partiva dopo solo un’ora, diretto a Heathrow (tra l’altro, in classe superior!). A Londra ci aspettano 15 ore di attesa, tra cui 3 ore di ritardo perché l’aereo non può partire se non tolgono il ghiaccio dalle ali… E arrivo a Linate anziché Malpensa… Un piccolo incubo al termine di una vacanza perfetta! Il taxi ci porta dal JFK all’appartamento in Lenox Avenue per 45 dollari (tariffa fissa per aeroporto – Manhattan) + 5.50 dollari di pedaggio autostradale + TIPS, ben specificato. La mancia è obbligatoria praticamente ovunque, tranne nei fast food tipo Mc Donald’s, ed è consigliato lasciare il 15/18%.

Appartamento: OTTIMA SCELTA, veramente da consigliare!!! Si tratta dell’International Cozy Inn Studios (http://www.Theinternationalcozyinn.Com), prenotato da Budget Places. Situato nel quartiere di Harlem (di cui non si possono dire che cose positive: sicuro, riqualificato, pulito…), è gestito da due cordialissime signore di colore; la camera (la numero 4) era dotata di tutti i comfort: cucina arredata (microonde, macchinetta per il caffè, forno, stoviglie, tostapane, frigo), il bagno interno e gli arredi veramente carini… Insomma, un’ottima soluzione per non spendere le cifre folli che avevamo visto per certi alberghi. È inoltre a pochissimi metri dalle linee 2-3 della metropolitana rossa, e a 10 minuti a piedi dalle 4-5-6 della verde… Consigliato! Per spostarsi in città: consigliatissima la Metrocard! Noi l’abbiamo fatta per una settimana, e costa 27 dollari; permette lo spostamento illimitato, tutto il giorno, su tutte le linee, e anche sui bus. Poi l’abbiamo rinnovata anche per la settimana seguente, in quanto l’opzione giornaliera non era per noi conveniente. Una nota sulla metropolitana: serve ogni zona della città, da nord a sud, le fermate sono vicinissime ai punti di interesse, ed è veramente puntuale. Peccato che le strutture siano molto vecchie (ma non sporche), non ci siano i tabelloni che indicano quanti minuti mancano all’arrivo dei convogli, i marciapiedi in certe stazioni sono davvero stretti… Però è pulita, le indicazioni sono chiare (qualche volta è lecito sbagliare… Basta sapere che si prende la direzione Uptown per andare verso nord, e quella Downton per il sud; i treni locali fermano in tutte le stazioni, quelli espressi solo in poche stazioni evidenziate sulla mappa).

Per quanto riguarda l’ingresso a musei etc… Assolutamente da fare il City Pass!!! Si può acquistare su internet al costo di 79 dollari (più mi pare 1 o 2 dollari di commissione), ti rilasciano la riveuta da consegnare alla prima attrazione che si visita, e in cambio si riceve il carnet con i biglietti (http://www.Citypass.Com/city/ny.Html). Questo pass consente di saltare le file alle biglietterie (ci sono biglietterie riservate con pochissime persone in coda), e inoltre non si paga la tassa di rincaro sugli ingressi. A New York i prezzi che vedete esposti vanno sempre rincarati dell’8% circa, che siano vestiti, abbigliamento o ingressi ai musei. Nel prezzo del city pass sono inclusi: – Empire State Building (con audioguida in italiano): andateci la mattina presto, noi non abbiamo fatto nemmeno 10 minuti di coda, mentre altre persone si sono sorbite anche due ore di fila… Ci sono controlli di sicurezza con metal detector (come praticamente in tutte le attrazioni della città), poi si prende un ascensore che porta fino all’80esimo piano, un altro per salire fino all’86esimo… E la vista meravigliosa di NY si spalanca davanti a voi! Si può rimanere o all’interno della terrazza riscaldata oppure uscire sulla balconata, e il panorama è veramente splendido: spazia da Staten Island al New Jersey, a Central Park e Brooklyn… Meraviglioso! – American Museum of History: quello di Una notte al museo, per intenderci… Veramente bello e interessante, un po’ meno interattivo di quello di Londra, cmq anche qui ci sono animali imbalsamati, rappresentazioni “in vetrina” di come vivono i popoli di tutto il mondo, manufatti di varie epoche… Ed è anche compreso l’ingresso al Planetarium, con lo spettacolo di circa mezz’ora (in inglese) commentato da Woopy Goldberg – Guggenheim Museum: forse quello più deludente… Intendiamoci, la struttura architettonica è spettacolare, questa conchiglia bianca che sale a spirale e che ospita i quadri delle collezioni temporanee… Che, durante la nostra visita, comprendeva esclusivamente Kandinsky, che non mi fa impazzire… La collezione permanente è esposta nella torre laterale, e comprendeva poche opere di Picasso, Braque, Modigliani… – The Museum of Modern Art: il mitico MoMa, quello che ho sognato di vedere da una vita… Immenso, 6 piani di capolavori dell’arte moderna (uno su tutti, uno dei miei quadri preferiti: La persistenza della memoria, di Dalì; e poi Les demoiselles d’Avignon di Picasso, Notte stellata di Van Gogh, Cezanne, Monet, Manet, Lichtenstein…) e di collezioni temporanee, e una MERAVIGLIOSA mostra dedicata a Tim Burton (un regista che adoro), dove purtroppo non si potevano fare foto… Anche qui audioguida in italiano compresa nel prezzo – The Metropolitan Museum of Art: il Met, che abbiamo visto sotto la neve… Qui consigliano di scegliere solo alcune sezioni da visitare, perché è veramente immenso e si rischia di vedere tutto in maniera superficiale… Si va dall’arte e pittura europee a quelle dell’Africa, Asia e Oceania, l’arte egizia, quella greca e romana, bizantina, la collezione di armi e armature, le riproduzioni degli interni delle ville francesi ottocentesche… Meraviglioso! – La crociera sul fiume Hudson OPPURE il battello per Liberty Island e Ellis Island: noi abbiamo scelto il secondo… Tantissimi controlli prima di imbarcarci, io che sfido il freddo polare e rimango sul ponte scoperto per fotografare la Statua della Libertà a cui ci avviciniamo pian piano… È una meravigliosa giornata di sole, e i colori del simbolo di New York (e forse dell’America intera) si stagliano contro il cielo azzurro… La salita alla Corona è limitata a 30 persone al giorno a gruppi di 10, bisognava prenotare via Internet con larghissimo anticipo, per cui ci accontentiamo di arrivare fino ai piedi della statua. Non si può uscire sul basamento, c’è troppo vento, ma lo skyline di Manhattan da quella prospettiva è incantevole… Curiosi i controlli prima di entrare al museo della statua: si passa sotto uno scanner tipo metal detector, e si viene investiti da un getto d’aria… Per rilevare polveri sospette?! Gli zaini vanno invece depositati in appositi armadietti che si aprono solo con l’impronta digitale: non vi dico quanto tempo ho perso perché nn veniva rilevato correttamente e non si apriva… Bellissima anche la visita a Ellis Island con il museo dell’Immigrazione, dove venivano smistati tutti coloro che sbarcavano in America alla ricerca di una vita migliore… Il museo illustra perfettamente come avveniva lo smistamento, quali erano i criteri per respingere o accettare un immigrante, e vi sono esposti ogni sorta di cimelio di quell’epoca… Davvero bello e interessante… Sbarcando dal battello, non dimenticate un giro a Battery Park: è ricco di memoriali, tra cui una sfera dorata che si trovava davanti alle Torri Gemelle e che è rimasta danneggiata dal crollo.



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