New York in pratica

Consigli utili per chi vuole visitare la Grande Mela per la prima volta
Scritto da: tiburzi
new york in pratica
Partenza il: 01/03/2018
Ritorno il: 09/03/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

8 giorni pieni a New York come turisti fai da te non sono uno scherzo. I consigli pratici sono ben utili e butto giù come l’ho vissuta io.

TRASPORTI

Se avete scelto come aeroporto di arrivo Newark nel New Jersey e dovete arrivare nel cuore di Manhattan, non disperate è più semplice di quello che può sembrare. Appena passata la interminabile coda per il controllo dei passaporti, prendete una navetta interna che si chiama Air train che è una linea di collegamento tra i vari terminal e la stazione centrale dell’aeroporto Liberty del New Jersey dei treni per New York. Probabilmente sarete scesi al terminal B perciò dovrete fare 3 fermate e ultima capolinea. Appena usciti fate un biglietto alle macchinette per il NJ Transit, sono tre le possibilità che collegano a Manhattan, ma questa è la migliore e costa 13$ pp one way. Vi porta direttamente nel cuore della città alla fermata di Penn station, da non confondere con la penn station del New Jersey, ma non vi preoccupate… è il capolinea. Alla Penn station di New York vi troverete alla fermata chiamata 34st Penn station della linea Subway E. Linea molto importante per i vostri futuri spostamenti e, almeno nel periodo in cui ci sono stato io, molto affidabile.

Fate una tessera Metrocard 7unlimited della MTA non alle macchinette, ma al gazebo con inserviente per la settimanale, costa 32$ ma ben recuperati, se considerate che una corsa singola costa 3$ e in 8 gg ho fatto circa 30/40 corse (ho messo i prezzi perché le guide non sono aggiornate). Io sono stato fortunato avevo prenotato l’hotel a 150mt di distanza dalla fermata 23st Court Square sempre della linea E. La subway va studiata, ma non basta, se avete esperienze di Londra o Roma, scordatele, quella dei New York, va capita. A volte per la stessa fermata in direzioni diverse, bisogna uscire sulla strada e attraversare le vie, perciò è questo a cui stare molto attenti. Studiatevi prima la mappa (che potrete chiedere sempre gratuitamente al gazebo, quella di lonely planet l’ho distrutta dopo 4gg), così come dovreste studiarvi la mappa di New York per sapere come sono disposti tutti i suoi quartieri.

Inoltre, giorno per giorno, state attenti ai vari annunci sulle linee, scritti lungo le piattaforme delle fermate. La Sub è enorme e in costante manutenzione, perciò non tutti i treni vanno tutti i giorni, soprattutto il weekend ci sono linee soppresse. Qui gioca molto la Vs conoscenza dell’inglese, purtroppo le indicazioni non sono multilingue. Sempre nel w.e. i passaggi rallentano, se vi eravate abituati ai 3/5 min abituali i 15min della domenica vi sembreranno interminabili. Beh a sto punto dovreste essere arrivati incolumi al vostro hotel e in grado di affrontare i vostri itinerari giornalieri.

MUSEI

Sapevo dell’esistenza del CITY PASS abbonamento che ti consente vari sconti sui biglietti di ingresso dei vari musei e altro, cosa che non ho fatto visto che i musei non erano tra le mie destinazioni preferite, ma che poi ho fatto nel cambiamento di programma a causa del brutto tempo di 2 giornate. Lì ho capito che comunque cosa decidiate di fare Pass o no, è molto importante fare delle prenotazioni dei biglietti di ingresso, con pagamento anticipato via web, risparmierete un sacco di tempo alle file. Alcuni musei propongono dei giorni settimanali in orari fissi ingressi free, ma sono decisamente penalizzanti dal punto di vista delle attese, specialmente se dovrete fare la fila all’aperto mentre piove. Es, il MOMA lo fa il venerdì dalle 17/20 e il National September 11 Memorial Museum lo fa il martedì 17/20, ma soprattutto se i posti disponibili finiscono rischiate di aver fatto la fila per nulla.

Top of the Rock

Volevamo sicuramente fare l’esperienza della vista di New York dall’alto. Dopo varie discussioni casalinghe abbiamo deciso di prenotare per Top of the Rock sul grattacielo del Rockefeller Center, perché se pur essendo a un’altezza più bassa rispetto alle altre, avevamo la vista in contemporanea sia dell’Empire, che del Chrysler e Time Square. Peccato poi che una volta saliti ci si rende conto che il Chrysler (a mio giudizio il grattacielo più bello di NY) non si vede bene perché coperto dal palazzo della Metlife. Il One World Trade Center rimane in lontananza e ancora di più la statua della libertà. Al O.W.T.C l’altezza è superiore a tutti, ma hai un altro punto di osservazione (vedi cartina) altro punto l’Empire. A voi la scelta, e come sempre prenotate prima.

LIBERTY TOUR

Avevamo prenotato con 3 mesi di anticipo la visita alla statua della libertà con salita sulla corona, lì i posti sono veramente limitati con giorni e orari prestabiliti e credo che con la bella stagione occorra prenotare ancora con maggior anticipo. Tour estenuante anche perché ci sono comunque delle file da fare. La prima per ritirare il biglietto allo sportello detto “will call window” per i prenotati. La seconda per entrare al punto di check in (stile aeroporto, vi dovrete spogliare di nuovo) e lì si è tutti insieme prenotati e non. Poi c’è la fila per l’imbarco. Una volta arrivati alla statua per entrarci, che sia solo al basamento o alla corona c’è un altro check.in stile aeroporto e poi vi aspetta la salita di tanti scalini, ma quella è la meno. Noi avevamo già circa non meno di 50km sulle gambe, perciò eravamo allenati 😉

Parere personale: sì senz’altro la statua è una meta che va fatta, ma di più merita il museo (free) che c’è a Ellis Island, luogo storico dell’immigrazione. Consiglio prendetevi più tempo per visitarlo con calma, quello merita dal punto di vista emozionale.

METEO E ABBIGLIAMENTO

Il meteo a New York è molto variabile, in 8 giorni in cui siamo stati abbiamo visto di tutto, sole, pioggia, nuvoloso, neve e soprattutto vento quello mai mancato. Perciò adeguatevi di conseguenza, il vento abbassa decisamente le temperature percepite. Se piove o nevica l’ombrello è decisamente scomodo. Io avevo una giacca termica impermeabile e un buon paio di scarpe da trekking, mia moglie un giaccone lungo termico e sopra un poncho impermeabile, con i cappucci inclusi diventi da bosco e da riviera.



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