New York e New England 2

30.07.09: Roma - New York Finalmente si parte... Volo Lufthansa Roma-Francoforte-New York... A Francoforte il personale comincia a giocare a tetris con i passeggeri... "Lei stava qui???" "si dovrebbe spostare quaggiù...". Praticamente, dopo mezz'ora di cincischio (e il comandante che si scusava per il ritardo) tutti i passeggeri sono seduti e...
 
Partenza il: 30/07/2009
Ritorno il: 14/08/2009
Viaggiatori: in coppia

30.07.09: Roma – New York Finalmente si parte… Volo Lufthansa Roma-Francoforte-New York… A Francoforte il personale comincia a giocare a tetris con i passeggeri… “Lei stava qui???” “si dovrebbe spostare quaggiù…”. Praticamente, dopo mezz’ora di cincischio (e il comandante che si scusava per il ritardo) tutti i passeggeri sono seduti e pronti per partire.

La mezz’ora di ritardo ce la teniamo fino a New York… Il volo comunque è stato tranquillo e senza particolari scossoni.

Arrivati al JFK, via in taxi verso Manhattan!!!! ATTENZIONE!!!! ci sono moltissimi che vi offrono i taxi privati, anche con una certa insistenza. Uno di questi ci aveva detto che la fila dei taxi gialli ufficiali (quelli con la scritta NYC TAXI) era diretto a Brooklin… Non accettate, ma andate solo da quelli ufficiali e ricordatevi NYC TAXI! Ero distrutto, per il mio fisico era notte fonda, ma una volta arrivati a Times Square, l’adrenalina mi fa smettere di sentire la stanchezza e, posati i bagagli al St. James Hotel corriamo nella piazza che per me è il centro del mondo.

La folla è tantissima, le luci forti e sembra di essere in pieno giorno… Lo store della m&m è imperdibile: cena da McDonald… Mi accorgo subito che accanto al prezzo c’è riportato il numero di calorie di ogni panino… Ecco, il mio menu (che qui si chiama meal, non vi sbagliate!!!!) tra panino, patatine e bibita raggiunge le 1000 calorie… Un pochino troppo…

Sono curioso di vedere l’isola pedonale di Times Square, ma mi accorgo subito che sulle street e sulla 7th avenue il traffico cammina regolarmente, mentre quella chiusa è solo Broadway (che scoprirò essere chiusa in parecchi tratti)… Meglio che niente.

Mi guardo intorno, alla ricerca del materiale umano che mi impressionò lo scorso anno… New york (ma tutte le grandi città USA) sono piene di gente strana, che cammina, parla da sola, a volte chiede qualcosa… Ma davvero strana!!! Dopo aver girovagato mangiando m&m’s torniamo al St. James Hotel: la posizione di questo hotel è eccezionale, sulla 45th street, all’angolo con la 6th avenue.

le camere sono piccole ma si potevano lasciare le valigie a terra senza doverle saltare, ma le lenzuola sono pulite e i letti comodi. Per il bagno, io preferisco ripassare tutto con l’amuchina spray… Magari erano puliti, ma sono meglio con un po’ di odore di amuchina!!! Le stanze non hanno l’asciugacapelli, ma si può prendere in prestito alla reception! 31.07.09: La mattina mi sveglio col suono della pioggia… È presto ma il jet leg fa sentire i suoi effetti. Decido di uscire subito per andare alla statua della libertà anche se ho i biglietti per le 10. Sperando di imbarcarci prima.

Colazione da Starbucks con il fantastico doppio espresso con aggiunta di cacao e cannella… Da buon genovese (eh, si, di nascita sono proprio genovese!), scopro che se lo macchio fino all’orlo ho un ottimo cappuccino al prezzo dell’espresso… Il cielo non promette nulla di buono… Comunque, via con la subway… Facciamo il pass giornaliero a 8$ (ah, nel linguaggio corrente il dollaro viene anche chiamato BUCK, pure nelle pubblicità per radio…). Forse non è la scelta migliore, perchè per recuperare il prezzo del pass giornaliero devi fare almeno 4 corse… Infatti per i giorni successivi decido di ricaricare la metrocard di volta in volta.

Quando esco dalla metropolitana dalle parti di Battery Park, una sorpresa… Il sole!!! ma col sole si solleva da terra un’afa che comincia a farmi sudare anche se sto fermo!!! mi metto subito in fila per il battello e quando passo il bigliettaio gli domando “ho il biglietto per le 10, posso salire sul battello delle 8.30???” lui, manco mi guarda e fa, un po’ piccato “Sei già passato, che me lo chiedi a fa” (liberamente tradotto in romanesco per far capire il tono del tipo!!!) Sul fiume c’è un po’ d’aria, ma l’afa e la foschia mi accompagneranno tutta la giornata… Arrivati sull’isola, ci mettiamo in fila per salire sul piedistallo… La coda è lunghissima, i controlli di sicurezza accurati.

Una ranger controlla l’accesso al capannone… Ma una volta entrati… Sorpresa! la fila continua anche nel capannone. Non si possono portare zaini e borse, tutto deve essere lasciato nel guardaroba a pagamento. Nel capannone c’è un nero enorme, con i denti da Pippo e gli occhiali di Mr Magoo che passa il tempo a fare battute e a chiamare piccoli gruppi per entrare nei controlli di sicurezza. E qui, raggi x per le borsette, le scarpe e tutto ciò che siete riusciti a portare, soffiatura annusatura e metal detector e poi, finalmente dentro!!!! per chi ha il passi per la corona, tranquilli, i rangers via accompagnano direttamente all’ingresso dei controlli di sicurezza e poi, via verso la statua! Dal piedistallo la vista è spettacolare su Manhattan… Peccato solo la foschia che copre tutto! Da lì, procediamo per Ellis Island… Veramente molto toccante, il pensiero di milioni di persone che sbarcano spaventate, senza conoscere uno straccio di parola al di fuori del loro dialetto e si trovano davanti questi funzionari che con uno sguardo ti valutano mi fa paura… Mi ritorna in mente il film “Il padrino parte II” quando il giovane don Vito arriva a Ellis Island… Guardatelo, ne vale la pena!!! Torniamo a Manhattan… Mettete in conto tra le 5 e le 6 ore comprese le code per fare la visita… Ne vale la pena comunque! Pranzo da subway (non mi è piaciuto, infatti lo salteremo per tutto il resto del viaggio) e poi… Century 21… Camicie di Calvin Klein (che ora sono mie…) a 20$, Levis con un passante staccato (e quindi marcati come difettati) a 19$… Incredibile! Partiamo per il MOMA, visto che venerdì pomeriggio è gratis e lì, oltre alle collezioni, c’è una fauna di varia umanità che fa la sua porca figura…

Cena al dallas BBQ, con passeggiata per Times Square per permettere che la bistecca di brontosauro scenda e non tenti più la scalata!!! 01.08.09 New York Colazione e giro a Times Square: Broadway è chiusa al traffico in tutta l’area di Times Square… La mattina la piazza viene “apparecchiata” con sedie e tavolini, poltroncine e sdraio per godersi la colazione; beh, forse qualcuno se la gode un po’ troppo… Ci sono dei ragazzi che dormono sulle sedie!!! Iniziamo il nostro giro puntando dritti verso il Greenwich Village; per me è una sorpresa assoluta, una specie di paese con le case basse circondato dai grattacieli… Sembra tutto a misura d’uomo: le case, le strade, le piccole botteghe…



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    tornano in mente i versi di una canzone: LEAVING NEW YORK, NEVER EASY…

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