New York e Bora Bora

La mattina di lunedì 9 luglio, appena 2 giorni dopo il nostro matrimonio, partiamo da Fiumicino alla volta di New York (nostro primo volo intercontinentale), per la prima tappa di 4 notti del nostro viaggio di nozze. Dopo un confortevole volo con Alitalia (a parte l’aria condizionata un po’ troppo alta) arriviamo in un'infuocata New York,...
 
Partenza il: 09/07/2007
Ritorno il: 26/07/2007
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 3500 €

La mattina di lunedì 9 luglio, appena 2 giorni dopo il nostro matrimonio, partiamo da Fiumicino alla volta di New York (nostro primo volo intercontinentale), per la prima tappa di 4 notti del nostro viaggio di nozze.

Dopo un confortevole volo con Alitalia (a parte l’aria condizionata un po’ troppo alta) arriviamo in un’infuocata New York, dove nonostante il caldo trascorriamo splendide giornate alternando tour guidati (che ti permettono di vedere in poco tempo le principali attrattive della città) a lunghi itinerari a piedi, avendo modo così di considerare le incredibili differenze tra i vari quartieri di Manatthan: puoi passare dal caos e dai negozi eleganti delle principali Avenue alla tranquillità di Harlem, dai grattacieli e dalle insegne luminose e coloratissime di Time Square alle eleganti ed immerse nel verde palazzine dell’eccentrico Greenwich Village.

Da non perdere la visita del Moma (Museum of modern art, 20$) e del museo dell’immigrazione ad Ellis Island (utile per valutare meglio odierne simili situazioni nel nostro paese).

Rimaniamo affascinati da questa babele di costumi, linguaggi e razze differenti (ma integrate) in frenetico movimento. Aspetti che conferiscono alla Grande Mela un interesse ed un carattere unico.

Quasi a malincuore la mattina del 14 prendiamo il taxi (molto convenienti e numerosissimi) dal nostro hotel (il Metro, 35th st, carino e centralissimo) al JFK, in attesa di imbarcarci su un volo Air Thaiti Nui verso Papeete.

L’atmosfera a bordo dell’aereo ci proietta immediatamente nei mari del sud, infatti le hostess (carine e agghindate in una divisa hawaiana) offrono a tutti il Tiare, il fiore tipico di Thaiti.Il volo, con un moderno Airbus,dura 12 ore (pasti e servizio molto curati).

La prima notte in Polinesia la trascorriamo presso il Radisson (ottimo albergo con tanto di Jacuzzi vista oceano in camera) ma la mattina successiva ci imbarchiamo immediatamente sul volo (1h circa)per Bora Bora, meta ultima della nostra vacanza.

I posti non sono assegnati, quindi ci sediamo (come consigliato in qualche post su questo sito) nella fila sinistra dell’atr72 (sempre Air Thaiti), avendo così la possibilità di godere dello spettacolo dei vari atolli visti dall’alto.

Appena arrivati, dopo aver ricevuto la tipica collana di benvenuto, ci trasferiamo al Sofitel Marara con un motoscafo (visto che l’areoporto è su un’isoletta esterna)e vediamo per la prima volta la famosa e accecante laguna di Bora Bora.

Trascorriamo 10 notti in un bungalow deluxe in riva al mare, confortevole e spazioso. Il clima è ideale (27°/28°e durante il nostro soggiorno pioverà solo un giorno), la cucina è ottima ed il servizio buono. L’unica cosa che disturba è che, vista la presenza massiccia di coppie italiane in viaggio di nozze, non sembra di essere all’estero! Fortunatamente gironzolando in bici ( a noleggio circa 20€ al giorno) si può capire qualcosa della cultura e dei costumi dei locali e soprattutto si può ammirare la natura quasi intatta dell’isola, sovrastata da due montagne (o vulcani spenti) coperti da boschi e palmeti. Qui si può salire partecipando a divertenti safari (costo intorno ai 70€) a bordo di fuoristrada, condotte da spericolati e simpatici autisti locali. C’è un solo villaggio, Vaitape, dove però ci sono 2 banche,la posta, negozi di souvenir (soprattutto perle nere), una farmacia,un market, 2 chiese e anche un dancing ( frequentato dai locali). Chi si sobbarca le 22 ore del viaggio aereo per arrivare in Polinesia si aspetta di trovare un mare incontaminato, spiagge bianche e deserte ombreggiate da palme. A Bora Bora questo lo trovi sulle isolette esterne dell’atollo (chiamate Motu), dove ti puoi far accompagnare da taxi-boat o altre imbarcazioni (prezzi abbastanza elevati). Qui sembra di essere veramente fuori dal mondo! Puoi anche raccogliere noci di cocco dalle piante e (se riuscite ad aprirle) mangiarle.

Sull’isola principale ci sono solo 2 spiagge, quella dove si affacciava il nostro albergo che però dal primo pomeriggio è interamente all’ombra (bisogna tener conto che intorno alle 18 il sole tramonta) e quella di Matira (stupenda) dove puoi fare il bagno insieme a coloratissimi pesci e grosse razze.

In definitiva se cercate un soggiorno rilassante in un’isola tropicale da sogno, magari in buona compagnia (anche di un buon libro), Bora Bora è il posto giusto. In tutto abbiamo speso 13000 €.



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