Nella terra del Sol Levante

Viaggio in Giappone con tutta la famiglia per i 25 anni di matrimonio
 
Partenza il: 10/04/2014
Ritorno il: 23/04/2014
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Dopo due anni di preparativi, aspettando l’occasione più giusta, a marzo riusciamo a programmare il nostro viaggio per il Giappone. Troviamo un’ottima offerta volo Venezia Tokyo con Alitalia e così pronti per partire ad aprile. Io, mio marito e i miei due figli (20 e 15 anni) siamo pronti. Partenza da Venezia ed arrivo a Tokyo dopo 13 ore di volo senza scalo. Arriviamo all’aeroporto Narita sbrighiamo le varie carte, tutto in modo molto veloce e via, saliamo in treno per arrivare nel nostro hotel a Tokyo (Hotel Villa Fontaine Otemachi), dove rimarremo per 6 giorni. Appena scesi dal treno siamo circondati da grattacieli enormi un paesaggio che non siamo proprio abituati a vedere.

Dopo esserci sistemati (anche se stanchi), partiamo alla scoperta di Tokyo fra strade e grattacieli, raggiungiamo il parco Shinjuku Gyoen, pieno di ciliegi, per fortuna alcuni ancora in fiore, con chiome enormi pieni di fiori. Mio figlio non finiva di fotografarli. Dopo esserci riposati nel parco torniamo per le strade di Tokyo. Troviamo il santuario Hanazono, un piccolo tempio incastonato tra i grattacieli del quartiere Shinjuku, dove le persone si recavano a pregare tra una pausa e l’altra di lavoro. Ormai è quasi notte e cerchiamo un ristorantino per la cena. Questa è la nostra prima cena in Giappone quindi… tempura! Stanchi ce ne andiamo a letto.

Il giorno successivo andiamo al mercato del pesce, non proprio semplice da trovare ma dopo qualche giro a vuoto nel quartiere arriviamo. Prima vediamo il mercato delle verdure poi quello del pesce. Il mercato del pesce è situato dentro un immenso capannone, suddiviso in più parti raggiungibili attraverso dei vicoli, anche se siamo arrivati un po’ tardi riusciamo a renderci conto della quantità di pesce che c’è in vendita ogni giorno. Intorno tanti e tanti ristorantini di sushi con lunghe file, anche noi decidiamo di mangiare sushi, almeno oggi qui il prezzo e’ abbastanza conveniente. Pomeriggio pronti per il quartiere di Ginza. Bellissimo, grattacieli di ogni genere e colore e la maggior parte sono marchi italiani, qui ci rendiamo conto di essere in una grande metropoli. Giriamo per queste grandi strade tutto nella massima sicurezza e tranquillità nonostante vi sia molta gente. Attirata dall’insegna Mikimoto sono sempre più curiosa e decido di entrare. All’interno ci sono piani e piani di sole perle, ce n’è per tutti i gusti ma per poche tasche. In serata ci spostiamo verso il giardino imperiale molto curato con piante di ogni genere, tutte con quel tocco giapponese, dopo aver raggiunto il palazzo imperiale scattiamo qualche foto. Per cena ci spostiamo al quartiere Roppongi, un quartiere con molti locali e discoteche pieno di luci e negozi, forse anche troppo mondano per i nostri gusti. Dopo aver cenato in un ristorante australiano (dove abbiamo mangiato molto bene) ci dirigiamo verso l’Hard Rock Café per acquistare maglietta per un amico dei miei figli, concluso l’acquisto torniamo alla metro per andarcene a dormire.

Oggi ci dirigiamo al Santuario Meiji, l’ingresso è immerso in un grande parco. Il tempio è scintoista, molto bello e grande. Dopo esserci purificati ed entrati nell’ingresso principale, troviamo due alberi giganteschi come fossero a guardia del tempio. Ci sono le sacerdotesse con le loro tuniche bianche e rosse, dove acquistiamo il famoso libretto in cui per 300 yen possiamo farlo firmare dai sacerdoti dei vari templi. Durante la nostra visita ci accorgiamo che è in corso una cerimonia, per l’esattezza un matrimonio, è molto bello assistere ai preparativi, vedere la sposa con l’abito bianco e con un copricapo dalla forma strana, tutte le invitate con kimono dai colori brillanti, io non ho potuto fare a meno di fotografare ogni passaggio. Circa una decina di minuti dopo arriva lo sposo in abito tradizionale con lo stemma della propria famiglia, poi arriva il corteo dei sacerdoti e delle sacerdotesse con un grande ombrello rosso a protezione degli sposi. A questo punto entrano dentro il santuario e noi torniamo al nostro giro in questo parco. All’uscita ci fermiamo per pranzo e facciamo dei piccoli acquisti. Nel pomeriggio imbocchiamo Omotesando dove incontriamo una ragazza vestita in maniera molto eccentrica, sembrava uscita da un cartone animato, abbiamo fatto la fila per riuscire a fotografarla, poi più avanti siamo entrati nel gran bazar, abbiamo fatto quasi tutti i nostri piccoli regali, c’era davvero di tutto con prezzi per tutte le tasche. All’uscita proviamo a cercare la strada Takeshita dori per vedere i ragazzi che si travestono da personaggi dei fumetti, cerchiamo e cerchiamo ma non ci riusciamo, quindi decidiamo di andare a Shibuya. Scendiamo dalla metro e ci troviamo nell’incrocio più trafficato al mondo vedere dall’alto queste quattro strade e questa onda di persone è stato davvero bello, ma essere lì in mezzo a loro mi ha un attimo sconcertata non capivo più la direzione che volevo prendere, comunque se si va in Giappone bisogna andarci è un’esperienza unica. Usciti da questo ingorgo di persone andiamo per fare la foto con la statua del cane Hachiko, poi in giro per le stradine più nascoste, del quartiere. Verso sera ci dirigiamo ad Akihabara quartiere famoso per l’elettronica, percorriamo decine di metri all’interno di piccoli negozietti con ogni genere di apparecchiatura elettronica, e altri negozi anche a più piani solo di fumetti, un quartiere davvero strano per certi versi futuristico bello da vedere ma dopo un po’ tutta quella luce, le insegne, la musica stancano, quindi riprendiamo la metro e torniamo al nostro hotel.

Il giorno successivo acquistiamo il pass di due giorni per Nikko, anche se noi lo sfrutteremo un solo giorno (è il più conveniente), e ci dirigiamo a Nikko. Scesi dal treno prendiamo l’autobus ed arriviamo all’ingresso dei templi. All’arrivo troviamo ancora un po’ di neve ed il tempo un po’ nuvoloso dava a questo posto un’aria surreale, sembrava di essere in un’altra epoca. Mentre eravamo lì abbiamo assistito involontariamente ad un funerale. Abbiamo visitato tre templi: Tayuin-byo, Tosho-gu e Futarasan-jinja. Ognuno di questi aveva dei colori davvero brillanti e tutti molto ben tenuti all’interno, mentre l’esterno (probabilmente per il clima) un po’ malandati. Il primo che visitiamo è Tayiun-byo, il mausoleo del terzo shogun Tokugawa, il tempio è bellissimo, rivestito di colori brillanti e pieno di statue di guardiani. Diamo un’occhiata al Fuatarsan-jinja solo all’esterno, poi raggiungiamo il tempio Tosho-gu. Anche questo è meraviglioso, appena entrati sulla sinistra troviamo le famosissime scimmie scolpite (non vedo, non sento e non parlo). Tutto il complesso è pieno di animali scolpiti. Vale la pena raggiungere la tomba dello shogun Ieyasu anche se bisogna percorrere diversi scalini. Prima di ripartire ci fermiamo al ponte sacro Shinkyo a fare qualche foto poi verso sera riprendiamo l’autobus ed il treno. Ci fermiamo ad Asakusa, girelliamo un po’, poi iniziamo ad avere fame e decidiamo di fermarci per cena, troviamo un piccolo ristorantino in cui abbiamo mangiato ramen, qui abbiamo ordinato i nostri piatti attraverso un distributore che, dopo aver pagato, rilasciava scontrini per ritirare il nostro piatto.

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Santuario Meiji

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Matrimonio giapponese

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Santuario di Itsukushima

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Fontana per purificarsi

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Heian jingu



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