Nel nord della Spagna

Un tour tra Saragozza, Burgos, Leòn, Bilbao…
Scritto da: titty1584
nel nord della spagna
Partenza il: 05/08/2013
Ritorno il: 15/09/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

E’ già il 5 agosto quando partiamo per il nostro tour della Spagna del Nord. Sono le 3 del mattino quando partiamo con la macchina per raggiungere Bergamo, è da qui che decollerà l’aereo della Ryanair che ci porterà a Saragozza.

Decollo alle ore 7.35 e arrivo puntuale alle 9.15.

Dopo aver ritirato il nostro bagaglio, ci dirigiamo all’uscita e prendiamo l’autobus che va verso il centro città. Il nostro albergo non è molto distante, l’Hostal Cataluña, una modesta pensioncina in Calle Coso.

Al nostro arrivo la camera non è ancora pronta, lasciamo i bagagli in deposito e ne approfittiamo per un giretto in centro e per raccogliere qualche informazione all’ufficio del turismo. Ci ritroviamo ben presto nella piazza principale, la plaza del Pilar, dove si affacciano la Basilica di Nuestra Señora del pilar, la Fuente de la Hispanidad e la Seo.

La Basilica è visitabile gratuitamente e deve il suo nome a un pilastro, attorno al quale è costruito l’edificio, su cui si dice sia discesa la Vergine durante un’apparizione a S.Giacomo. Per apprezzare meglio i mosaici che ricoprono le cupole della Chiesa bisogna salire con un ascensore sulla torre. Da qui c’è anche una bella vista della città e del fiume Ebro.

Proprio dietro alla fontana della Hispanidad ci sono i resti delle mura romane della città.

Ritorniamo in hotel, ci sistemiamo in camera e uscimao per la cena. Troviamo una zona di bar di tapas proprio dietro al Mercado Central e finiamo la serata gironzolando tra i monumenti illuminati, che hanno sempre un fascino molto particolare.

Il giorno seguente ci vede diretti alla Aljaferia, uno dei pochi monumenti in stile moresco che si trova al di fuori dell’Andalusia. Percorriamo a piedi tutto il Paseo de Enchegaray y Caballero e dedichiamo tutta la mattinata alla visita di quello che, adesso, è la sede del Parlamento di Aragona.

Dopo aver pranzato e ritirato i bagagli dall’hotel, ci dirigiamo verso l’officina di noleggio auto, dove abbiamo già prenotato una Clio che ci accompagnerà per tutta la durata del viaggio. Raggiungere l’ufficio comporta prendere un’autobus e “scarpinare” sotto il sole per parecchio tempo, ma il sacrificio è ricompensato: la macchina è nuovissima, con sistema start-and-stop e ha un bellissimo navigatore.

L’importanza di quest’ultimo lo apprezzeremo solo nei giorni seguenti.

Partiamo da Saragozza alla volta di Burgos.

Iniziamo il nostro tour con una tappa breve: infatti dopo appena 2 ore arriviamo all’Hostal Corrales sotto un cielo che non promette niente di buono.

Dopo esserci sistemati e aver preso il maglione, usciamo per andare a cenare nei pressi di Plaza Mayor, in Calle S.Lorenzo. Dopo cena ci concediamo la classica passeggiata, arriviamo alla Plaza, molto simile a quella di Madrid, e seguendo qualche viuzza ci imbattiamo nella Catedral. Come sempre l’illuminazione notturna regala un punto di vista diverso e già ne restiamo incantati.

Alla mattina successiva percorriamo tutta l’Avenida de Arlanzon, il fiume che passa per Burgos, ed entriamo nel Casco Antiguo attraverso l’Arco de S.Maria. Ci dirgiamo immediatamente alla Catedral: oltre ad ammirare la sua struttura gotica, al suo interno, sotto la cupola, si trova la tomba del Cid Campeador, eroe nazionale di tutta Spagna.

All’uscita dalla visita il tempo diventa ancora più nuvoloso e inizia a piovere.

Visto che il tratto di strada che ci separa dalla tappa successiva è piuttosto lungo, deicidiamo di partite subito all volta di León.

Un vero peccato: Burgos è una cittadina molto piacevole dove potersi perdere tra le via medioevali!

Lungo il tragitto per León le nuvole si disperdono e si iniziano a vedere numerosi cartelli che indicano il Cammino verso Santiago di Compostela.

L’hotel prenotato è in pieno centro storico, quidni lasciamo l’auto in un parcheggio fuori dalle mura e raggiungiamo l’Hostal casco Antiguo, in Calle Cardenal Landazouri, a piedi. Dalla porta dell’alloggio possiamo vedere uno scorcio della Cattedrale… bellissimo!

Sistemazione di routine e uscita per la cena. Sotto suggerimento di alcuni amici ci dirigiamo a colpo sicuro verso il Barrio Humedo. Qui un’intricata e fitta rete di stradine offrono una molteplice scelta di bar, ristoranti, cervecerias… e quant’altro.

Il giorno seguente lo dedichiamo interamente alla città. Entriamo nella Catedral dalle molte vetrate, che mi ricordano una Notre Dame più intima, e dalla storia avvincente.

L’introduzione di così tanti vetri aveva tolto stabilità alle pareti e alla cupola, che rischiava di crollare. Ma grazie all’intervento di architetti esperti e di tutta la popolazione di León, si riuscì a salvarla.

Saliamo anche a vedere da più vicino il fantastico rosone che adorna la facciata. Questa struttura di Chiesa sarà l’esempio più seguito nell’architettura spagnola succesiva.

Dalla Cattedrale ci spostiamo verso la Basilica di S.Isidoro e poi verso il Convento S.Marco, che si trova fuori dal centro storico. A cena scegliamo un’altro tra gli innumerevoli locali del Barrio Humedo e troviamo, con molta fortuna, un piatto di prosciutto e 2 bicchieri di vino tra i più buoni mai assaggiati.

Il giorno successivo facciamo una variazione sul programma di marcia e ci dirigiamo verso Astorga, che dista un’oretta di viaggio. Parcheggiamo fuori dalla parte antica e a piedi entriamo in città attraverso la Plaza de España dove veniamo accolti dallo scoccare delle ore dato da 2 pupazzi meccanici che si trovano sul minicipio.

Dopo la colazione andiamo verso il Palacio Episcopal, si riconosce immediatamente lo stile di Gaudì. Il biglietto che compriamo comprende anche l’ingresso alla Catedral e al Museo Catedralicio.

La cittadina è piacevole anche solo per una camminata e anche qui incontriamo molti pellegrini a piedi.

Riprendiamo la macchina: prossima destinazione Oviedo.

Raggiungiamo il nostro hotel; Castro Real in Calle Bermudez de Castro, che non si trova in una posizione molto centrale, ma, rispetto ada altre località visitate Oviedo si presenta con prezzi leggermente più alti e quindi scegliamo una soluzione più economica e meno centrale.

Usciamo a piedi per raggiungere il centro dove torvare un locale per la cena. Ci trovaimo a percorrere molte stradine in salita e discesa che si susseguono, fino ad arrivare, per puro caso, in Calle Gascona, la via per antonomasia delle sidrerie.

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