Nel cuore di Cuba, da est a ovest

Viaggio itinerante nel cuore dell'isola caraibica, da Santiago de Cuba a Baracoa e Cayo Saetia, poi su fino al cuore del Paese
 
Partenza il: 28/07/2017
Ritorno il: 18/08/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Dopo l’incredibile esperienza dell’anno scorso, raccontata nel diario di viaggio Cuba e i 90 anni di Fidel in cui avevamo avuto visitato L’Avana, Viñales, Trinidad, Cienfuegos e Cayo Largo, abbiamo deciso di tornare a Cuba per visitarne il lato est, quello più selvaggio, fino a toccare nuovamente il centro di questo meraviglioso Paese. I giorni a nostra disposizione sono 22 e l’itinerario è: Santiago de Cuba (4 notti), Baracoa (5 notti), Cayo Saetia (mezza giornata), Guardalavaca (2 notti), Cayo Guillermo (3 notti), Santa Clara (2 notti), Trinidad (2 notti), Camagüey (2 notti) e infine Holguin (1 notte).

Questa volta non ci fermiamo a L’Avana (che comunque confermo essere la città più meravigliosamente ricca delle contraddizioni e del fascino cubano), ma atterriamo direttamente ad Holguin, con un volo diretto Blu Panorama con partenza da Milano Malpensa. Tutte mete nuove dunque, ad eccezione di Trinidad, in cui torniamo per una giornata e mezza in modo da poter fare quello che l’anno scorso non ci è riuscito: vedere le famose cascate della zona. Per quanto riguarda gli spostamenti ci affidiamo ai taxi particular, il modo più pratico e caratteristico di viaggiare a Cuba. Stavolta useremo solo taxi privati (molto costosi ma comodi, soprattutto per viaggi lunghi) perché i taxi collettivi, provati l’anno scorso, sono più lenti e decisamente più scomodi (nel mio diario Cuba e i 90 anni di Fidel c’è la cronaca del traumatico viaggio Viñales-Trinidad con un taxi collettivo!). I taxi privati non sono economicissimi, ma costano comunque meno di una macchina a noleggio e ti permettono di goderti il viaggio senza pensieri e spesso chiacchierando con l’autista. Il taxi dall’aeroporto di Holguin a Santiago de Cuba lo prenotiamo direttamente dall’Italia, grazie all’aiuto di Carlos, di Casa Carlos. Per tutti gli altri spostamenti invece cercheremo un mezzo al momento del bisogno, tanto a Cuba di taxi non ne mancano! Per quanto riguarda i pernottamenti alloggeremo esclusivamente in case particular, ad eccezione delle 3 notti a Cayo Guillermo, dove ci sono solo resort. Per chi non lo sapesse le case particular sono case private in cui vengono ricavate stanze indipendenti con bagno, più o meno carine e pulite a seconda del caso (secondo me è meglio prenotarle direttamente dall’Italia su uno dei vari siti che ne mostrano caratteristiche, foto e recensioni). Alloggiando nelle case particular c’è il vantaggio di spendere davvero pochissimo per gli standard di un europeo: i prezzi variano da 25 a 30 CUC a camera a notte, con colazione che può andare dai 3 ai 5 CUC a persona al giorno. Inoltre l’accoglienza ed il calore dei cubani non ha paragone con la freddezza riscontrata nelle strutture alberghiere.

Anche quest’anno scelgo le case particular dal sito Amorcuba.com, gestito dal gentilissimo e disponibilissimo Alejandro. A differenza dell’anno scorso, però, stavolta riscontro parecchi problemi a prenotare le case che mi piacciono perché sono già quasi tutte occupate! La ricerca si fa quindi più lunga e complessa del previsto (tra le altre cose sono pure incappata nel sito Gencuba, che consiglio di evitare come la peste in quanto il form per la verifica della disponibilità nelle case è totalmente fasullo, o comunque non funzionante, e si finisce per prenotare e pagare stanze non disponibili, riuscendo ad ottenere il riaccredito solo dopo diverse settimane e svariati solleciti). Alla fine fortunatamente riesco a trovare sistemazioni che mi soddisfano in ogni città e qui prenoto le seguenti case: – Santiago de Cuba, Casa Carlos (prenotata su Amorcuba…Carlos però ci ha dirottati sulla sua vicina, Casa Miriam) – Baracoa, Casa Ykira (prenotata scrivendo direttamente alla gentilissima Ykira il cui indirizzo email è indicato sulla Lonely Planet) – Guardalavaca, Casa Yakelin (prenotata su Amorcuba, trovata occupata e quindi sostituita con una casa di cui non cito il nome tanto ci ha fatto schifo!) – Santa Clara, Casa Javier y Katia (prenotata su Amorcuba) – Trinidad, Casa Mayra (prenotata su Amorcuba) – Camagüey, Casa Aleida (prenotata su Amorcuba, trovata occupata e quindi sostituita con l’altrettanto bella Casa Manolo) – Holguin, Casa Martha (prenotata su Amorcuba)

Per quanto riguarda le 3 notti a Cayo Guillermo scegliamo il Meliá Cayo Guillermo, prenotato direttamente dal sito Melia.com.

Venerdì 28 Luglio // Milano – Holguin – Santiago de Cuba

Il nostro volo Blu Panorama parte alle 9:00 del mattino da Milano Malpensa e in poco più di 10 ore ci porta ad Holguin, la nostra meta, per poi proseguire per L’Avana con il resto dei passeggeri. Il volo è lungo ma tutto sommato vivibile. Atterriamo alle 13:40 all’aeroporto di Holguin, minuscolo e molto caraibico. Ritiriamo i bagagli ed usciamo alla ricerca del nostro autista che ci porterà a Santiago de Cuba. Il viaggio dura poco più di due ore e risulta abbastanza stancante: sarà che siamo svegli da 17 ore! Attraversiamo la provincia di Holguin su una strada piuttosto stretta, piena di buche e popolata di carretti trainati da cavalli.

I paesaggi sono stupendi: attraversiamo campagne con casette sperse nel nulla e ogni tanto incontriamo qualche piccolo paese (di solito in corrispondenza di attraversamenti ferroviari) con un piccolo negozietto, a volte una farmacia o addirittura un piccolo paladar. Arrivati a Santiago de Cuba passiamo dal Meliá Santiago de Cuba, dove ci dovrebbe essere una Cadeca che chiude alle 19:30, ma quando arriviamo che sono appena passate le 17:00 la troviamo già chiusa! Dopo varie peripezie alla fine delle quali non riusciamo a cambiare/prelevare denaro da nessuna parte, concordiamo con il tassista un pagamento in euro e raggiungiamo finalmente la nostra casa particular: Casa Miriam. Dopo esserci rinfrescati usciamo per cambiare i soldi o prelevare qualcosa e poi cenare. Raggiungiamo il Parque Céspedes, la bellissima piazza su cui si affaccia la cattedrale di Santiago, il bellissimo Hotel Casa Granda, il famoso Ayuntamiento e la Casa Diego Velazquez. Peccato per la quantità assurda di jineteros, cubani che cercano di venderti in tutti i modi i loro servigi (giri turistici, consigli su luoghi da visitare, ristoranti o locali), che qui sono molto più tenaci che in qualsiasi altra parte di Cuba. C’è da dire però che se al primo giorno li rigetterete tutti con decisione, dal giorno dopo si ricorderanno di voi e non vi importuneranno più! Noi ovviamente veniamo subito agganciati da un ragazzo vestito molto bene, con collane e denti d’oro, che si offre di portarci al Balcon de Velazquez, una terrazza panoramica. Faccio resistenza e lo molliamo dicendogli “magari domani”…ovviamente è una balla e anche lui lo sa, ma la capisce e ci molla. Finalmente riusciamo a prelevare con una carta di credito (i bancomat proprio non li prende) e andiamo a cenare al ristorante El Holandes, su Calle Heredia, dove mangiamo pollo cordon bleu (non eccelso) arroz blanco (riso bianco) e camarones grillé (calamari grigliati). Dopo cena raggiungiamo casa stravolti, ci facciamo una bella fredda e ci addormentiamo alle 21:00…è già da 24 ore che siamo svegli!



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