Natale 2018 in Sicilia

Nelle terre di Montalbano
 

Natale 2018 in Sicilia

Quest’anno abbiamo insolitamente un lungo periodo di ferie che copre tutte le feste natalizie e decidiamo all’ultimo momento di fare un viaggio in Sicilia. In particolare vogliamo visitare una zona dove non siamo mai stati, il ragusano (la zona di Montalbano per intenderci). Avendo deciso all’ultimo giorno optiamo per il viaggio in auto ed alla fine percorreremo 3500 chilometri (noi abitiamo in Liguria).

Sabato 22 dicembre partiamo al mattino ed abbiamo deciso di spezzare il viaggio con una sosta a Maratea. È una giornata di “esodo” ma riusciamo ad aggirare il traffico percorrendo la SS1 Aurelia sino a Roma (quindi non percorriamo l’intasatissima A1 tra Firenze e Roma), proseguiamo con la Pontina sino a Latina e da qui raggiungiamo Frosinone dove ci immettiamo sulla A1. In serata raggiungiamo Maratea, una Maratea invernale quasi deserta dove troviamo a stento un locale per cenare. La cittadina anche se spopolata ha comunque il suo fascino, non per nulla è chiamata “la Perla del Tirreno” o “la città delle 44 chiese”.

Domenica 23 dicembre visitiamo il Cristo Redentore, colossale struttura realizzata in un impasto misto di cemento e marmo di Carrara posta alla sommità del monte Sam Biagio da cui si gode un panorama spettacolare. Proseguiamo per la nostra meta (Modica) percorrendo la costa calabrese sino a Falerna dove ci immettiamo sulla Salerno-Reggio Calabria. Raggiungiamo Modica nel pomeriggio dove abbiamo prenotato un appartamento nel centro storico in cui alloggeremo per tutta la vacanza, useremo Modica per muoverci verso tutti i luoghi che vogliamo visitare.

Lunedì 24 dicembre visitiamo Ragusa Ibla. Dopo il terremoto del 1693, la città di Ragusa antica fu ricostruita attuando cantieri che produssero opere, edifici me monumenti di gusto tardo barocco. In essa risultano presenti ben 14 dei 18 monumenti della città di Ragusa oggi iscritti nel patrimonio dell’umanità. L’antica città contiene oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi in stile barocco. Nella parte più orientale si trova il Giardino Ibleo. Tornati a Modica, la notte andiamo alla Santa Messa di Natale a mezzanotte nella chiesa di Santa Maria del Carmelo, detta “del Carmine” (fine XIV-inizi XV secolo), è uno dei pochi monumenti che resistette alla violenza del terremoto del 1963. Il prospetto, che aveva in parte superato anche il terremoto del 1542 e quello del 1613, è arricchito da un bel portale risalente alla fine del Trecento, già dichiarato Monumento Nazionale all’inizio del XX secolo, sovrastato da un rosone francescano con dodici raggi, il tutto in stile tardo gotico chiaramontano.

Martedì 25 dicembre è il giorno di Natale quindi pranziamo a casa con dell’ottimo agnello modicano. Nel pomeriggio visitiamo Scicli, monumentale città barocca dalle forme di un eccelso presepe vivente, nel 2002 il suo centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con altri sette comuni nella lista delle città tardo barocche della val di Noto. Scicli è uno dei luoghi della provincia di Ragusa che sono stati ambientazione delle riprese cinematografiche della serie TV RAI il commissario Montalbano, ripreso dai romanzi di Andrea Cammilleri. In particolare il palazzo del commissariato di Vigata è in realtà il municipio di Scicli e la stanza del questore Luca Bonetti Alderighi è nello specifico l’ufficio del sindaco di Scicli.

Mercoledì 26 dicembre visitiamo l’isola delle Correnti, una piccola isola tondeggiante della Sicilia, sulla costa ionica, situata nel territorio del comune di Portopalo, estesa per circa 10000 m2 con una altezza massima di 4 metri. È collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, distrutto varie volte dalle onde del mare. Quando la bassa marea trasforma l’isola in una penisola, essa rappresenta l’estremo meridionale dell’isola siciliana, geograficamente più a sud di Tunisi e più a nord di Hammamet. Proseguiamo per capo Passero, Marzamemi con la sua famosa tonnara e Noto definita la “capitale del barocco (nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con le altre città tardo barocche della Val di Noto).

Giovedì 27 dicembre al mattino ci rechiamo alla Cava Ispica, una vallata fluviale che per 13 km incide l’altopiano Ibleo, tra la città di Modica e Ispica. La vallata immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea, custodisce necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e nuclei abitativi di tipologia varia che si sono succeduti ininterrottamente dalla preistoria fino al XIV secolo. Pranziamo in un ristorante sul mare a Donnalucata e visitiamo la spiaggia di Sampieri con la famosa “mannara” e la casa di Montalbano a pinta Secca.

Venerdì 28 dicembre è il giorno che abbiamo deciso di dedicare a Siracusa, splendida città con il teatro greco, l’area archeologica, l’isola di Ortigia, ed il santuario della Madonna delle lacrime. Ceniamo a Modica a base di pesce nel noto ristorante Ornato.

Sabato 29 dicembre ci prendiamo un giorno di totale relax visitando comodamente Modica, il suo centro storico, ricostruito a seguito del devastante terremoto del 1693, costituisce uno degli esempi più significativi di architettura tardo barocco. Per i suoi capolavori la città è stata inclusa nel 2002, insieme con alcuni centri della Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Domenica 30 dicembre vogliamo gustarci un po’ di atmosfera natalizia ed andiamo a Caltagirone dove la fanno da padroni i numerosi presepi dislocati nel centro storico, nonché la famosa scalinata di Santa Maria del Monte.

Lunedi 31 dicembre iniziamo il viaggio di ritorno, a differenza dell’andata il traffico è nullo e facciamo sosta a Fiuggi per spezzare il viaggio e trascorrere la notte di Capodanno. A Fiuggi ceniamo alla Canestra, una bottega di prodotti tipici locali, in piazza si festeggia con un complesso, fuochi d’artificio e spumante.

Martedì 1 dicembre al mattino dopo una veloce passeggiata nel centro storico di Fiuggi, visitiamo Anagni, la città dei papi (vi sono nati 4 pontefici ed è stata a lungo sede papale) e dello “schiaffo” a Bonifacio VIII; poi nel pomeriggio riprendiamo l’autostrada e torniamo a casa.

Concludendo, abbiamo goduto sempre di un clima sereno e piacevole (salvo una forte nevicata in Calabria sulla strada del ritorno), da ricordare in questi giorni trascorsi in Sicilia c’è stata una grande eruzione dell’Etna, visibile anche da dove eravamo noi e soprattutto il terremoto nel catanese di grande intensità.

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