Namibia, un magnifico viaggio on the road

Colori, natura selvaggia, animali, dune maestose, albe e tramonti spettacolari, paesaggi suggestivi...
Scritto da: pilusoro
namibia, un magnifico viaggio on the road
Partenza il: 02/08/2014
Ritorno il: 15/11/2014
Viaggiatori: 4
Spesa: 4000 €

Pronti per la prossima avventura africana. Dopo la Tanzania e il Sudafrica, si parte alla scoperta della Namibia. Come di consueto mi metto di buon impegno e organizzo tutto dalla A alla Z. L’impresa è più difficile del previsto… i voli sono cari e per poter “risparmiare” un pochino prenotiamo a fine gennaio con Egyptair (ottima compagnia). Anche per quel che riguarda i lodge, le strutture sono poche e con poche stanze, quindi bisogna prenotare con largo anticipo. Per l’Etosha infatti ho dovuto rivolgermi a cardboard box travel shop (www.namibian.org) per le strutture all’interno del parco (consiglio vivamente). Come dico sempre, per tutti i dettagli, non ho la presunzione di essere migliore di una guida, quindi qui di seguito troverete tutte le info e i consigli per organizzare e godervi al meglio la bellissima Namibia. Buon viaggio.

2.08.2014: Windhoeck: la città secondo me ha poco o niente da offrire. Un giro a piedi veloce e poi abbiamo passato il pomeriggio al Bar. Abbiamo soggiornato al Roof of Africa. Per la cena, avevo prenotato in anticipo (da fare se volete trovate posto) al famoso Joe’s Beerhouse.

3.08.2014: Scorte di acqua e cibarie per il viaggio nel supermercato a due passi dall’hotel e poi partiamo verso sud sulla B1. La strada è a nostra sorpresa asfaltata. Tappa d’obbligo al cartello del “Tropico del capricorno” per una foto di rito. Arriviamo a Mariental e ci dirigiamo al Lapa Lange. Il lodge è in una bellissima riserva privata. Attorno al laghetto ci attendono due rinoceronti. Alle 15.30 saliamo su una jeep e ci facciamo il primo safari. La concentrazione di animali non è così elevato ma incominciamo a ricordare i colori e i profumi africani, oltre a sorseggiare l’aperitivo alla vista di uno dei tanti fantastici tramonti africani.

4.08.2014: La sveglia all’alba, e che alba. Riprendiamo la via, oggi ci dirigiamo verso Sossuvlei. La strada è veramente in ottime condizioni per i primi km. Dopo km e km di affascinante nulla. Alloggeremo per due notti al Mirage Desert Lodge & SPA.

5.08.2014: Ci svegliamo e partiamo prima dell’alba, dopo ca 30 minuti di auto arriviamo ai cancelli di Sossusvlei. C’è un po’ di colonna, non siamo i primi, ma nel giro di pochi minuti entriamo nel parco. Ci sono almeno 60 km prima di arrivare al posteggio dove lasceremo l’auto. Passiamo davanti alla Duna 45 ma seguiamo il consiglio di turisti per caso e ci torneremo nel pomeriggio quando non ci sarà nessuno. Arriviamo al posteggio, lasciamo l’auto e prendiamo il jeep navetta che ci porta al posteggio successivo (non ce la siamo sentita di rischiare di guidare sulla sabbia). Zaino, fotocamera e scorta d’acqua e siamo pronti per “scalare” Big Daddy. Incute un po’ di timore la vista della duna “da sotto”. E devo ammettere che nei primi metri, la prima salita, con i piedi che sprofondavano, non avrei scommesso un soldo di arrivare in cima. Le salite diventano meno faticose e dopo un’oretta abbondante arriviamo sulla cima. La vista è spettacolare vale ogni singolo granellino di sabbia nelle scarpe. La discesa è divertentissima…si corre a tutta velocità fino a raggiungere Dead Vley. Facciamo un salto anche a Big Mama ma non saliamo e saliamo invece alla Duna 45. Di mattina affollata mentre di pomeriggio è deserta. Così saliamo fino in cima in una ventina di minuti. Prima di rientrare al Resort ci fermiamo per qualche foto al Sesriem Canyon, a mio modesto parere niente di che.

6.08.2014: Partiamo con calma dopo colazione e facciamo tappa a Solitaire per la famosa apple pie…ne vale veramente la pena! Buonissima! La giornata è dedicata alla trasferta. A fine pomeriggio arriviamo a Walwis Bay, con tappa alla Duna 7. Arriviamo poi all’appartamento, il F1 Waterfront Estate Villa, prenotato su booking di Swakopmund. La sera ceniamo al famoso Tug (da prenotare in anticipo) e ne usciamo super soddisfatti e a pancia piena!

7.08.2014: Ci dirigiamo a Walwis Bay, abbiamo prenotato un giro in catamarano (www.sandwich-harbour.com) per il mattino. La nebbia, come di consuetudine è bassa, ed il freddo pungente. Pellicani, gabbiani, otarie, delfini e meduse ci accompagnano per tutta la mattina. Pranzo a bordo a base di ostriche con il sole che (finalmente) è uscito per scaldarci. Arriviamo al porto e ci aspetta una jeep, il pomeriggio è dedicato a Sandwich Harbour, le fantastiche dune beige che si gettano nell’oceano. Su e giù, su e giù per le dune…che adrenalina, che spettacolo!

8.08.2014: Sveglia con calma e ci dirigiamo verso Cape Cross a vedere la colonia di otarie. La colonia è enorme e un po’ puzzolente, ma sono di un tenero. Dalla passerella le vediamo a pochi centimetri, mentre mangiano, dormono e corrono in acqua. Riprendiamo subito la strada verso nord, nel Damaraland. Alloggeremo al Twyfeltontein Lodge. La strada è sterrata e molto “saltellante” contenti di arrivare al lodge ci scaldiamo al sole, le temperature, andando verso nord, si stanno alzando.

9.08.2014: A pochi km dal lodge andiamo a vedere le incisioni rupestri (bellissime), organ pipes (una delusione – ma da quelle parti si può avere fortuna di vedere gli elefanti del deserto) e poi il museo all’aria aperta Damara Living Museum, ne vale ogni singolo centesimo. È gestito da ragazzi, che raccontano la medicina naturale, i giochi, le usanze della zona. Riprendiamo la strada, la pessima strada in questa zona, e vi dirigiamo sempre più a nord fino al Rustig Toko lodge, ai confini dell’Etosha.

10.08.2014: Il mattino visitiamo una popolazione Himba, che si è installata all’interno della proprietà del lodge. Ci accompagna un ragazzo Herero che lavora al lodge, e ci racconta lo stile di vita di questa popolazione. Inutile dire quanto è stato interessante. Vivono e sono felici con così poco. I bambini sono vivacissimi e non vedono l’ora di venderci qualche loro lavoretto. Partiamo alla volta dell’Etosha, e scopriamo che hanno aperto “ufficiosamente” un nuovo gate, (Galton Gate) ed entriamo subito nel parco (ad 80 km dal lodge). Il tratto fino a Okaukuejo è lungo ben 200km ed incominciamo a vedere zebre, impala, gnu, giraffe, orix ed i primi elefanti. Arriviamo al lodge al tramonto e ci godiamo la stupenda pozza. Ci passeremo ore e ore, sulle panchine ad ammirare tutti gli animali che vengono ad abbeverarsi. Neanche in un documentario del National Geographic vedreste così tanti animali. Una sera sono arrivati ben 40 elefanti!



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