Namibia, terra di contrasti 2

Solito itinerario alla scoperta della Namibia in completa autonomia
 
Partenza il: 17/06/2017
Ritorno il: 01/07/2017
Viaggiatori: 3
Spesa: 4000 €

DIARIO DI VIAGGIO: NAMIBIA GIUGNO 2017

Partecipanti 3.

Costo € 3.800,00 a persona incluso volo, auto a noleggio, pernottamenti, colazione, pranzo e cena, ingresso ai parchi e escursioni varie, souvenir.

Il nostro viaggio in Namibia lo abbiamo immaginato circa un anno fa. L’idea era quella del “fai da te” ma una volta iniziato a programmare e, dato che, come al solito il tempo a nostra disposizione (2 settimane) è poco, ci siamo subito resi conto delle difficoltà logistiche ed organizzative ed abbiamo deciso di affidarci ad una agenzia di viaggi locale. E’ così che abbiamo iniziato a leggere diari di viaggi e recensioni varie per decidere quale tour operator poteva fare al caso nostro. Abbiamo scelto la HB Safaris un’agenzia con sede a Windhoek. Ho mandato una mail all’inizio di febbraio con una richiesta di informazioni generica alla quale ha risposto subito Stefania, referente dell’agenzia, che ci ha dato una panoramica generale del viaggio. Abbiamo optato per un classico tour escludendo il River Canyon, Luderitz andando direttamente dal Kalahari a Sesriem e scegliendo di arrivare fino quasi in Angola visitando le Epupa Falls. L’assistenza dell’agenzia è stata veramente ottima; ci è sempre stata vicina con suggerimenti e indicazioni e ad ogni domanda o dubbio che mi sia venuta in mente negli ultimi 5 mesi ha sempre dato una risposta veloce e precisa. Piccola premessa: il quarto partecipante per un grave problema di salute ha dovuto rinunciare al viaggio e non avendo assicurato il soggiorno ha perso quasi tutta la somma versata. Quindi, come suggerito dall’agenzia fate l’assicurazione oltre che sul volo anche sul soggiorno! Ma partiamo dall’inizio.

Domenica 18/06

Arriviamo a Windhoek in perfetto orario con un volo Air France Firenze-Parigi-Johannesburg- Windhoek. Ad attenderci c’è l’autista che ci accompagna a ritirare l’auto e ci suggerisce di cambiare i soldi direttamente in aeroporto (non ci sono grosse differenze di cambio rispetto alle banche). L’autonoleggio convenzionato con il tour operator è l’Africar ed è lì che finalmente diamo un volto alla penna e alla voce di Stefania che ci consegna tutta la documentazione (mappe, voucher per gli hotel, indicazioni, sim namibiana, adattatori) e l’auto, una Toyota Double Car 4×4 (doppio serbatoio e doppia ruota di scorta). Si offre inoltre di fare strada con la sua auto fino all’hotel per farci prendere confidenza con la guida a sinistra. L’hotel Villa Violet si trova in una zona tranquilla della città ed è composto da camere ampie e pulite che si affacciano sul giardino ed il wi-fi c’è solo nelle zone comuni. Ottimo hotel e ottima anche la colazione compresa nel prezzo. Per la cena ci fidiamo dei numerosi consigli e prenotiamo al Joe’s Beer (piccola delusione perché avendo letto ottime recensioni ci aspettavamo molto di più anche se l’ambiente è veramente carino e originale).

Lunedì 19/06 – Windhoek/Kalahari (380 km)

Lasciamo di primo mattino Windhoek (la sera prima avevamo acquistato in un supermercato panini, acqua e frutta) e una volta fatto il pieno alla nostra auto imbocchiamo la B1 (uno dei pochi tratti di strada asfaltata che abbiamo percorso). La guida a sinistra non sembra essere un grosso problema e la strada tutta dritta ci aiuta parecchio. Lungo il percorso ogni tanto troviamo delle aree attrezzate per fare Pic-nic e così per il pranzo decidiamo di fermarci. Subito dopo pranzo arriviamo al Kalahari Anib Lodge, bellissimo hotel immerso in una piccola oasi verde con stanze che si affacciano sul giardino e sulla piscina. Approfittiamo delle offerte del lodge e facciamo l’escursione con guida. Partiamo a bordo di un pick-up alla scoperta del bellissimo deserto del Kalahari e passiamo le successive 2 ½ percorrendo su e giù le dune di sabbia rossa fermandoci ogni volta che la guida avvista un animale. Vediamo i nostri primi springbok, gnu, orici, tacchini selvatici (guineafowl), scoiattoli ecc… e al tramonto, in un attimo le guide organizzano un aperitivo. Soddisfatti del magnifico spettacolo rientriamo in hotel dove ci attende una cena a buffet (classica cena con aggiunta di vari piatti locali; buona).

Martedì 20/06 – Kalahari/Namib Desert (300 km)

Partiamo al mattino, dopo un abbondante colazione, imboccando la C20. Inizia lo sterrato che ci accompagnerà per i successivi 3000 km circa. Le strade sono comunque ben battute e l’unica cosa a cui stare attenti è l’attraversamento di animali e l’incrocio con altre auto che lascia una scia di polvere dalla quale è difficile vedere bene. Il paesaggio è sempre lo stesso, a volte monotono con strade dritte e senza fine e dopo la classica fermata per rifornimento al supermercato, non c’è molto altro che ci distrae dalla guida. Arriviamo a Sesriem nel primo pomeriggio. Il nostro hotel Little Sossus Lodge & Campsite (composto da piccoli cottage in pietra con scaldabagno a legna, Wi-Fi sono nelle aree comuni) è nel deserto e vista la giornata impegnativa che ci aspetta l’indomani decidiamo di rilassarci un paio d’ore in piscina. La cena, a menù fisso, è una delle migliori gustate in Namibia.

Mercoledì 21/06 – Sesriem/Solitaire (350 km)

Levataccia! Ore 5,30 del mattino. Il lodge ci prepara un’abbondante colazione al sacco e imbocchiamo la C20 e poi la C27 che ci porterà all’ingresso del Namib – Naukluft National Park (40 km. Circa). Arriviamo al parco alle 6,30 e ci mettiamo in fila in attesa dell’apertura dei cancelli. Con un po’ di ritardo entriamo e ci dirigiamo subito al parcheggio dove prendere la navetta (la nostra guida sullo sterrato non è abbastanza buona da tentare la sorte e optiamo per la più sicura navetta per percorrere gli ultimi 5 km di terreno sabbioso) che ci porterà fino a Sossusvlei. Arrivati al parcheggio ci dirigiamo verso la prima duna ed iniziamo la nostra scalata. L’aria è frizzante e piano piano riusciamo ad arrivare al primo crinale… ma siamo un po’ affaticati decidiamo quindi di non proseguire e, circa a metà percorso, ci buttiamo di corsa giù dalla duna fino al Deadvlei. Che spettacolo il contrasto tra il rosso intenso delle dune, il bianco accecante del Vlei e il nero degli alberi. Facciamo circa un milione di foto… e visto che il caldo sta iniziando ad essere soffocante ritorniamo al parcheggio. Arrivati alla nostra macchina ci concediamo l’abbondante colazione fornita dal lodge rilassandoci al fresco sotto gli alberi (attenzione agli uccellini…). Al cancello del parco paghiamo l’ingresso a Sossusvlei, al Sesriem Canyon e alla Moon Landscape dopo di che decidiamo di andare a visitare il Canyon ma non attenti alle indicazioni sbagliamo e usciamo… dobbiamo quindi rientrare (spiegare, in inglese, al poliziotto perché vogliamo rientrare) per effettuare la nostra visita (la deviazione è subito prima dell’uscita sulla destra). Il canyon è interessante ma piccolo e la visita non richiede molto tempo così, dopo circa ½ ora, usciamo dal parco e imbocchiamo la C19 direzione Solitaire. Arriviamo alla piccola stazione di Solitaire nel primo pomeriggio e come tutti andiamo diretti alla pasticceria famosa per la torta di mele (aspettative non deluse !!). In questo piccolo centro non c’è niente a parte il distributore, un piccolo lodge, uno spaccio (mezzo vuoto) e la pasticceria. Dopo le classiche foto fatte ai rottami delle macchine ci rimettiamo in strada per raggiungere il Solitaire Desert Farm, ma riusciamo a sbagliare strada e ci ritroviamo circa a 60 km in direzione opposta e perso una marea di tempo arriviamo all’hotel giusto in tempo per ammirare un bellissimo tramonto. L’hotel è composto da una bassa struttura con il tetto in paglia ed è circondato da un giardino di piante grasse e le camere sono ampie e pulite. La cena, non a buffet, è a scelta tra un paio di piatti, ed è molto buona.



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