Monaco di Baviera e l’Oktoberfest, 2019

Viaggio a Monaco di Baviera tra Oktoberfest e Castelli
 
Partenza il: 18/09/2019
Ritorno il: 24/09/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

1° giorno

Arriva l’ora di vedere com’è l’Oktoberfest, dopo avere rinviato negli anni in favore di altre destinazioni. Con l’occasione approfittiamo dell’evento per visitare il resto di Monaco di Baviera. Si parte con destinazione Somma Lombardo per lasciare l’auto al Green Parking Malpensa da dove, con la navetta, ci accompagnano al Terminal 2 di Malpensa. Partenza prevista con volo Easyjet (€ 148 in due A/R) ore 16:30. Si parte in orario. Arriviamo a Monaco di Baviera alle 17:45. In aeroporto cerchiamo il box office della MVG (la società dei trasporti pubblici) per fare i biglietti della metro. Prima di partire avevamo già verificato quale sarebbe stato conveniente fare. La metro di Monaco è composta da 8 linee di superficie (le S-Bahn) e 6 linee underground (le U-Bahn). Tutta l’area servita dalla metro si divide in quattro zone e ognuna di esse in quattro anelli. Il tipo e il costo dell’abbonamento e dei biglietti si differenzia per zone e anelli. Considerato che il nostro albergo e tutti i siti da visitare rientrano nei primi due anelli della prima zona (nella mappa è di colore bianco) facciamo la Isarcard weekly (7 giorni) al costo di 22,10€ a testa che consente il trasporto libero su tutti i mezzi nell’area interessata (anche tram e bus). La Isarcard non prevede, comunque, il collegamento dall’aeroporto e perciò dobbiamo fare, a parte, il biglietto che ci porterà in città (12,15€ ciascuno). Grazie al consiglio della ragazza che ci fa i biglietti la Isarcard sarà valida dalle ore 9:00 del giorno successivo mentre il biglietto per il centro avrà validità da ora fino alle ore 6:00, sempre di domani, così saremo coperti per tutto il periodo e non ci saranno sovrapposizioni. Finite le formalità dei biglietti andiamo alla fermata della metro e prendiamo la linea S8 che comodamente, in circa 40 minuti, ci porta a destinazione. La fermata è la Hirschgarten che si trova ad appena cento metri dal nostro albergo, l’Holiday Inn Express Munchen City West. Alla reception per il chech-in troviamo Alice, una ragazza italiana (l’unica che parla italiano), che dopo le operazioni di rito ci dà qualche consiglio e qualche informazione utile. L’hotel è nuovo (costruito da tre anni) ed è molto curato. Andiamo in camera, non molto grande ma pulita e comoda, così come il bagno. Rimaniamo soddisfatti della sistemazione che conferma quanto fatto vedere e dichiarato al momento della prenotazione. Sistemiamo l’essenziale e torniamo alla fermata metro per andare in centro città. Dalla stazione metro Hirschgarten passano tutte le linee della S-Bahn e dirette per il centro città Scendiamo alla fermata Marienplatz (è il fulcro e lo snodo principale e più importante della città). Usciti dalla metro ci troviamo in piazza e subito siamo impressionati da un edificio in stile gotico che prende tutto un lato della piazza: è il Neues Rathaus (Nuovo municipio), imponente e stilisticamente spettacolare. È poco illuminato ma si distingue molto bene. Tutta la piazza è circondata da edifici tra cui l’Altes Rathaus (Vecchio municipio). Al centro domina la Mariensaule (Colonna della Vergine) con in testa la statua dorata della Madonna con il bambino in braccio. Rappresenta la patrona della Baviera. Alla base sono raffigurati quattro putti nell’atto di sconfiggere i mali come la peste, la guerra, l’eresia e la fame. Facciamo un giro per le vie del centro e cominciamo a renderci conto che Monaco è proprio una gran bella città, pulita, curata, elegante. Guidati dalle indicazioni del GPS del telefonino troviamo la famosa birreria Hofbrauhaus (la più antica della Baviera nata come birreria della casa regnante) che si trova a pochi minuti a piedi da Marienplatz. Entriamo e subito ci meraviglia la grande sala con le volte affrescate, colma di gente che ben piazzate sulle panche beve e mangia in allegria. Leggiamo che la birreria garantisce circa 3500 posti in tutte le sue sale e così cercando con attenzione riusciamo a trovare due posti in una tavolata. L’ambiente è coinvolgente grazie anche alla disponibilità di tutti a relazionarsi e brindare in compagnia. Un cameriere ci porta il menù in italiano e, così, ordiniamo due diversi piatti di salsicce ed un boccale di birra HB Original da 1 litro (rigorosamente secondo le regole). Attorno alle tavolate girano delle belle ragazze in costume bavarese con i cesti pieni di Brezel, il tipico pane di forma particolare ricoperto di granelli di sale (buonissimo anche se salato). Ne compriamo uno (4€) anche perché al tavolo non servono pane. Esiste anche la versione farcita di formaggio a forma di filoncino. Ci gustiamo allegramente le salsicce che, onestamente, hanno un gusto molto diverso e molto più buono dei nostri classici wurstel che consumiamo in casa. Tra un sorso di birra al grido dell’inno dell’Oktoberfest “Ein prosit”, intonato dall’orchestrina posta al centro delle sale e qualche dialogo, anche a gesti per via dei rumori, con i vicini di tavolata (ci sono anche italiani), la serata passa piacevolmente. Faccio un giro per le sale e noto gli scaffali (lo avevo letto nella guida) dove sono custoditi i boccali personali di clienti che quando vengono in birreria utilizzano per le loro bevute. Sono tanti. Molto soddisfatti chiediamo il conto e pagato 31€ in due ci alziamo e prima di lasciare il locale entriamo nello store della birreria. C’è tutto all’insegna dell’Hofbrauhaus, dalla semplice calamita ai boccali, al cappello e tant’altro. Io prendo uno dei caratteristici boccali da collezione. Un pò stanchi ci dirigiamo alla vicina fermata metro di Marienplatz e torniamo in hotel. Come primo approccio direi che è andata bene.

2° giorno

Colazione in hotel. La sala è abbastanza ampia e al buffet si trova di tutto, dal dolce al salato. Il cappuccino si fa alla macchinetta e, tutto sommato, non è male. In questo hotel forniscono una bustina di carta dove poter mettere qualcosa da asporto e così ci facciamo due piccoli panini che serviranno per lo spuntino a pranzo. Andiamo in camera a prendere lo zainetto e andiamo alla fermata metro. In pochi minuti (circa 8) arriviamo in Marienplatz e la prima cosa che vogliamo fare è andare all’Ufficio Turistico che si trova sotto i portici del Neues Rathaus. Prima della partenza avevo letto che è possibile da questo ufficio prenotare tutte le escursioni previste nei i dintorni di Monaco; noi siamo interessati ai Castelli della Baviera. Ci accoglie una addetta che parla benissimo l’italiano. Ci illustra tutte le possibili opzioni e, alla fine, decidiamo per il tour con gli Autobus Oberbayern che prevede la visita a due castelli di Schwangau (Linderhof e Neuschwanstein) con l’intermezzo della cittadina di Oberammergau. Il pacchetto prevede l’audioguida in italiano per tutto il percorso e anche per la visita dei castelli. Il costo è di 57€ ciascuno escluso i biglietti d’ingresso ai castelli che si comprano sul bus. Approfittiamo per chiedere altre informazioni sulle visite da fare in città. Usciamo dall’ufficio e facciamo un breve giro dei negozi di gastronomia vicino alla piazza. Poi ci dirigiamo verso la nostra prima vera tappa della giornata: il Residenz. È un enorme complesso che ha ospitato la casa regnante della Baviera (i Wittelsbach) per diversi secoli. L’edificio, in realtà, è un insieme di edifici frutto degli ampliamenti successivi da parte dei principi che si sono succeduti. Entriamo alle 11:00 sapendo che ci aspetterà una visita impegnativa; le stanze da visitare sono ben 130. Il costo del biglietto e di 11€ compresa l’audioguida in italiano che ci viene consegnata, guarda caso, da una ragazza italiana. Per le foto non ci sono limiti. Cominciamo, così, il percorso guidato con l’aiuto dell’audioguida. Descrivere nel dettaglio tutta la visita sarebbe un’operazione lunga e, pertanto, segnalo le cose più importanti: l’Antiquarium, una grande sala affrescata contenente numerosi busti di imperatori romani, la camera del trono, la statua di San Giorgio ricoperta di una infinità di diamanti, la camera del tesoro, il Grottenhof con la fontana di Perseo e… mi fermo qui. Ci aiuta molto l’audioguida esaustiva e completa. Le ultime trenta stanze, sfiniti e con gli occhi pieni di tesori, le facciamo senza audioguida e a passo più svelto. Consegniamo le audioguide e dopo ben 4 ore di visita, stanchi ma soddisfatti, usciamo dal palazzo. Nella piazza ci accomodiamo sui gradini e consumiamo lo spuntino preparato in hotel. Approfittando della bella giornata di sole ci rilassiamo qualche minuto. Ricaricati proseguiamo il nostro percorso lungo la Residenzstrasse dove in un negozio di dolciumi compro un biscotto a forma di cuore con scritte diverse all’interno e che si può mettere al collo come una collana. Ce ne sono di varie dimensioni (scoprirò nei giorni successivi che è uno dei simboli dell’Oktoberfest). Arriviamo in Odeonplatz. È una piazza storica della città sulla quale si affacciano sui tre lati il Residenz, la Theatinerkirche (Chiesa dei Teatini) e la Feldherrhalle (una loggia che riproduce la più famosa e originale Loggia dei Lanzi di Firenze). Entriamo in chiesa e dopo una breve visita ci incamminiamo verso Marienplatz consumando il biscotto (buono). Da qui raggiungiamo la vicina Frauenkirche, la Cattedrale di Monaco. Colpiscono subito le due alte torri della facciata principale, anche se una è poco visibile perché coperta dal ponteggio per i lavori di restauro. L’interno, in stile gotico, è abbastanza sobrio e privo di particolari decorazioni. Torniamo in Marienplatz andando sul lato opposto al Neues Rathaus. Qui c’è la Peterskirche (Chiesa di San Pietro), una delle chiese più belle della città. Gli interni sono in stile barocco e, per me, è più bella della cattedrale. L’ingresso è gratuito ma per accedere alla torre campanaria si deve fare il biglietto al costo di 3€. Per raggiungere i 96 metri della sommità bisogna fare gli scalini tutti di un fiato e considerati i problemi di claustrofobia di mia moglie salgo solo io. È una bella faticata però all’arrivo la vista ripaga di tutto. Girando per tutto il perimetro della torre si gode, grazie alla bella giornata, la vista di tutta la città ed in particolare dell’intera Marienplatz e il Neues Rathaus (spettacolare). Appagato dalla meravigliosa vista torno giù (scendere è una passeggiata). Sono quasi le 17:00 e così ci piazziamo al centro della piazza per assistere alle evoluzioni delle statuine che compongono il famoso carillon Glockenspiel (il più grande della Germania) che si trova nella torre del Neues Rathaus. Il carillon si mette in azione tre volte al giorno: alle ore 11:00, 12:00 e 17:00. Inizia puntualissimo al suono delle campane con la prima rappresentazione della “giostra cavalleresca”, nata per ricordare il matrimonio del principe Guglielmo V. Poi è la volta della “danza dei bottai”. Tutto si conclude con il canto del gallo. Finito lo spettacolino entro nel cortile interno del Neues Rathaus per fare qualche foto. All’ingresso ci sono le targhe di marmo che ricordano le Olimpiadi del 1972. Continuiamo a girare per le vie del centro e in Spargassestrasse rivediamo (lo avevamo notato la sera prima) il ristorante Haxnbauer, specializzato e famoso per lo stinco allo spiedo. Decidiamo di cenare qui. Torniamo in hotel per cambiarci e rinfrescarci. In metro torniamo in centro e andiamo direttamente a cenare. Il locale è pieno ed è così ogni giorno, anche a pranzo. L’ambiente è curato e anche il servizio è puntuale. Ci forniscono il menù in italiano anche se noi abbiamo già deciso. Prendiamo mezzo stinco ciascuno (è questa la giusta porzione e consigliata) con contorno di canederli di patate (non sono i classici canederli trentini ma solo di patate). Accompagniamo il pasto con la birra Sanwald hell. Alla fine prendiamo il digestivo Schleheingeist. Comprese le mance paghiamo 55€ in due. Questa è una tappa obbligata per chi vuole provare lo stinco a Monaco. Un po’ pieni ci incamminiamo per le vie della città favorendo la digestione. Percorriamo la Kaufingerstrasse e a seguire la Neuhauserstrasse dove sulla destra notiamo l’enorme facciata della Chiesa di San Michele. Alla fine della via troviamo la porta più importante della città: Karlstor, una delle tre rimaste a Monaco, tutta bianca e splendidamente illuminata. Torniamo indietro fino a Marienplatz e in metro torniamo in hotel.

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Monaco di Baviera - Oktoberfest 2019

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Castello di Linderhof

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Monaco di Baviera - Marienplatz e Neues Rathaus

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Schwangau - Castello Neuschwanstein

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Oberammergau



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