Mini tour sacro-letterario

Una giornata diversa all'insegna della letteratura, con una brevissima pausa spirituale
Scritto da: fdm
mini tour sacro-letterario
Partenza il: 09/04/2012
Ritorno il: 09/04/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Vista la crisi,per il giorno di pasquetta decidiamo di fare (come tanti altri italiani) una gita fuori porta di un solo giorno. Questa volta optiamo per le Marche. Partiamo così di buon ora per arrivare verso le 11 al Borgo di Gradara. Gradara è un incantevole paesino della provincia di Pesaro-Urbino raccolto attorno al celebre castello a cui è legata la romantica storia di Paolo e Francesca,descritta anche da Dante nel celeberrimo V canto.

Appena arrivati ci siamo subito accorti quanto il comune fosse super-organizzato nell’accogliere i tanti turisti della zona. Vigili e ausiliari del traffico erano presenti dappertutto e molti erano anche i comodi e ben segnalati parcheggi.

Lasciata l’auto nel parcheggio più vicino all’entrata del borgo (a pagamento), cominciamo la passeggiata per la via principale che si inerpica per il paese e porta direttamente alla biglietteria del castello. Prima di fare la fila suggerisco una piccola sosta alla chiesa di San Giovanni posta subito prima della biglietteria. Piccola e deliziosa, risale al XIV sec. e all’interno vi è un crocefisso del XV sec. Per la visita abbiamo optato per il biglietto comprensivo di visita al castello e ai camminamenti di ronda. Volendo si può acquistare anche il biglietto per la visita alla sola rocca o ai soli camminamenti. La visita al castello è interessante e suggestiva,ben segnalata nel percorso,con pannelli esplicativi esaurienti che ben descrivono le varie sale. Il paesaggio che si gode dal castello e comunque da ogni parte alta del borgo è notevole. Nelle belle giornate si vede anche il mare. La stanza del castello più famosa è quella ovviamente dove Paolo e Francesca si scambiano il loro famosissimo bacio… all’interno c’è una ricostruzione della camera come doveva essere allora, con tanto di leggio,in quanto i due prima del bacio leggevano insieme della storia d’amore tra Lancilotto e Ginevra.

Finita la visita del castello andiamo un po’ a zonzo per le vie zeppe di ristoranti tipici, bar e negozi di souvenir e scegliamo di fare la passeggiata segnalata come “degli innamorati” che permette di fare il giro esterno del castello, di ammirare il bellissimo paesaggio circostante, le mura del borgo e una bella chiesa con piccolo giardino annesso (che si trova verso la fine del percorso, in via dei cappuccini) dove potersi riposare. La passeggiata è breve, facile e permette di godere di una diversa prospettiva di Gradara. Alla fine del percorso, che è circolare e riporta al punto di partenza,abbiamo visitato i camminamenti di ronda, tratto di cinta muraria del XIV sec. che circonda il borgo da cui si gode una bella veduta panoramica. L’ingresso si trova (scendendo dal castello) sulla sinistra, in piazza 5 novembre,sotto l’orologio.

Finita la visita del borgo la fame si fa sentire e come già detto la scelta è ampia: ristoranti(che propongono anche menù turistici)non mancano ,ma si può anche optare per una piadina veloce in uno dei chioschi vicino al parcheggio oppure per un pic-nic in uno dei tanti spazi verdi lì vicino.

Dopo pranzo decidiamo di fare una (veloce) puntatina a Recanati, città natale del leopardi. Il paese è molto tranquillo e silenzioso almeno nel centro storico e la casa del poeta è ben segnalata dai cartelli. La lunga fila ci fa rinunciare alla visita interna della biblioteca leopardiana; Tuttavia, ammiriamo la piazzetta del sabato del villaggio antistante il palazzo Leopardi e in cui si trova la casa di Sivia, protagonista della celebre poesia, e la chiesa di santa maria in montemorello (che però troviamo chiusa), in cui fu battezzato Giacomo Leopardi. Seguendo il percorso che si snoda dietro il palazzo,raggiungiamo poi il colle dell’infinito, la sommità del Monte Tabor da cui si può apprezzare un vasto panorama che ispirò l’omonima poesia.

Terminiamo la brevissima visita a Recanati con un ottimo gelato e ci dirigiamo verso l’ultima tappa di questo brevissimo tour,questa volta di carattere sacro. Loreto è a brevissima distanza dalla città del leopardi ed è un bel paese,pulito e ordinato,che ha sicuramente conosciuto il benessere portato dal grande sviluppo del turismo religioso.

Il cuore della città si sviluppa intorno alla nota basilica che ospita la celebre reliquia della santa casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù. Era molto affollata,tuttavia ci mettiamo in fila per entrare. Nel corridoio che precede l’ingresso in basilica,cartelli informativi spiegano la storia che aleggia attorno al santuario tutto. Una volta entrati si è rapiti dalla bellezza e grandiosità della basilica che ospita al centro la Santa Casa,tutta rivestita di marmo scolpito. Altra fila e finalmente si può passare velocemente all’interno che, se devo essere sincera, toglie il respiro per il senso di solennità e raccoglimento presenti. Il tempo di una veloce preghiera e già si è immessi dal flusso continuo di fedeli all’esterno. Visitiamo poi la cripta che non comunica con la basilica ed è raggiungibile a piedi prendendo la piccola via che è sulla destra dando le spalle alla facciata della basilica.

Usciti all’esterno, concludiamo infine la giornata con un bel caffè nella piazza antistante la chiesa,prima della partenza verso casa.



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