Miami e la Florida del sud

Viaggio on the road... otto splendidi giorni
 
Partenza il: 01/06/2012
Ritorno il: 08/06/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

1 giugno 2012

Si parte! Ore 7.00 della mattina ed un volo Iberia con partenza da Bologna e scalo a Madrid è pronto a portarci a Miami, tutto prenotato tramite internet con circa 5 mesi di anticipo. Volo e scalo procedono senza problemi ed alle 18 atterriamo all’aeroporto internazionale di Miami sotto una bella pioggia battente… ormai ci siamo abituati, ovunque andiamo arriviamo sempre con la pioggia!

I controlli per l’immigrazione procedono senza intoppi, impronte digitali, foto con occhiaie scandalose, due battute con il poliziotto che esegue i controlli che parla un po’ di inglese, un po’ di spagnolo e un po’ di italiano… tanto per non farci mancare nulla… e via a recuperare il bagaglio.

Vista la durata purtroppo breve (8 giorni) di questa vacanza abbiamo pensato di strutturare il viaggio utilizzando Miami Beach come punto di riferimento per i pernottamenti, dedicare alla città 3 giorni e successivamente visitare il sud della Florida viaggiando in auto. L’hotel che abbiamo scelto è lo Shelborne di Miami Beach, in ottima posizione, direttamente sulla spiaggia e con un prezzo accettabile, circa 100 dollari a notte per camera con un’aggiunta obbligatoria da saldare al check out di 15 dollari al giorno per la colazione continentale, l’uso dei teli in spiaggia e piscina e l’uso di lettino e ombrellone. I vari commenti sul web inerenti questa struttura non sempre risultano lusinghieri ma devo dire che noi ne siamo stati assolutamente soddisfatti. La posizione è spettacolare, tutti i punti di interesse di Miami Beach sono facilmente raggiungibili a piedi e la spiaggia difronte è una meraviglia. Le parti comuni (hall, bar vari, ristorante, piscina) sono di sicuro impatto visivo mentre la camera risulta un po’ sottotono se confrontata al resto, con mobilio e bagno datati ma comunque funzionali e discretamente puliti.

Per raggiungere Miami Beach utilizziamo l’autobus di linea (Airport Flyer) che con 2.35 dollari a testa ci porta a destinazione in 20 minuti circa. L’autobus parte dalla fermata principale dei pullman, situata direttamente difronte all’uscita dalla dogana, ad intervalli di 30 minuti, i biglietti si fanno a bordo ma la macchina non da resto pertanto munitevi di dollari in biglietti di piccolo taglio. Servizio ottimo e sicuramente economico rispetto ad una corsa in taxi. Noi scendiamo alla fermata situata sulla Collins Avenue a livello della 18 Street, esattamente difronte al nostro hotel, effettuiamo il check in e via in camera dove, dopo una doccia rilassante crolliamo a letto nelle 22 circa (le 4 del mattino x noi). Domani si va alla scoperta di Miami!

2 Giugno 2012 – Miami Beach

Alle 8.00 siamo in piedi e la prima cosa che facciamo è affacciarci al balcone Ocean View della nostra stanza al quattordicesimo piano… la vista è commovente, oceano dai colori caraibici, spiaggia bianca immensa e punteggiata dalle torrette dei BayWatch… non ci credo sono davvero a Miami!

Scendiamo per la colazione continentale inclusa nella nostra camera, composta da succo di frutta, caffettone americano e qualche brioche. Spazzoliamo tutto, tranne il caffè che risulta difficilmente bevibile, e usciamo per esplorare South Beach ovvero la parte sud di Miami Beach (sotto la 21 street). Decidiamo di girare il quartiere a piedi per assaporarne appieno l’atmosfera, percorriamo quindi Collins Avenue celebre per la lunga serie di edifici in stile art dèco, Washington Avenue con i suoi negozi trendy, i supermercati, gli studi dei tatuatori ed infine la famosa Ocean Drive con eleganti caffè e ristoranti all’aperto situati direttamente difronte al Lummus Park, il parco che precede la chilometrica spiaggia. Certo la zona di sera, con i giochi di luce degli hotel, acquista tutto un altro fascino ma, anche di giorno, con un’atmosfera piacevolmente rilassata e vacanziera è sicuramente un bello spettacolo. Il caldo si fa sentire e la spiaggia è una tentazione forte, ci concediamo quindi qualche ora di relax in quello che potrebbe essere il set di uno dei film che sono solita vedere in Tv. La spiaggia è estesa per Km, tanto che non se ne colgono i limiti, la sabbia di conchiglie è di un bianco accecante, l’oceano è travestito da ma mare tropicale con colori che variano dal verde, all’azzurro, al blu profondo, le tipiche torrette dei BayWatch ricorrono a perdita d’occhio e i grattaceli sullo sfondo completano una cartolina mozzafiato. Foto a più non posso, compresa quella difronte alla torretta, sole e bagno rinfrescante!

Ormai si è fatta ora di pranzo e cediamo alla tentazione di mangiare in uno dei locali in Ocean Drive, location da favola ma sicuramente non a buon mercato! Prendiamo un classico hamburger con patatine ed una cesar salad con 2 birre ed un litro di acqua per la modica cifra di 58 dollari… e per fortuna che la seconda birra è in regalo! Da qui cominceremo a capire l’abitudine americana di bere bibite… l’acqua ha prezzi assurdi (8 dollari la bottiglia) e una bibita o la birra sono molto molto più convenienti, perfino la mia cesar salad costa di meno.

Nel pomeriggio acquistiamo i biglietti per il bus turistico e con 55 dollari a testa è compreso il tour di Miami Beach, quello di Miami Dade ed il giro in barca nella baia che le separa, tutto sommato un buon prezzo per un pacchetto che ci permetterà di vedere la città e le sue diverse facce. Iniziamo con il tour di Miami Beach che ci porta a vedere South Beach e North Beach con gli hotel, più o meno di lusso, la marina con enormi yatch e la fantastica vista sui grattaceli del distretto finanziario di Miami Dade fino a percorrere uno dei ponti chiamati causeway che separano l’isola di Miami Beach da Miami. Dopo essere passati difronte alla American Airlines Arena, che ospita le partite dei Miami Heat, la corsa dell’autobus termina a Bayside Market Place un centro commerciale in riva al mare affollatissimo di negozi appartenenti alle grandi catene commerciali dove gironzoliamo un po’ e ci concediamo un ora di shopping. Con il bus delle 16.30 torniamo a Miami Beach, scendiamo in Ocean Drive dove i locali sono già in pieno Happy Hour e ripercorriamo a ritroso la strada seguita al mattino per tornare al nostro Hotel. Alla sera ceniamo in un locale di Espanola Way una graziosa strada pedonale in acciottolato e terracotta costeggiata di edifici color rosa e crema in uno stile architettonico completamente diverso dalla città che la circonda, molto più europeo direi. Anche qui ordiniamo acqua e, dopo aver pasteggiato con la svizzera acqua Evian, a cena ci portano l’italianissima S. Pellegrino… ecco perché costa tanto, ma non esiste un’acqua imbottigliata in America che non debba passare l’oceano per essere sulla mia tavola?!

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florida-rwnte

Miami Dade



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