Mi manca la CANALIS

Questo report è già presente con titolo huah scius tleta rbat hmsà ma senza foto VIAGGIO IN MAROCCO 17 Novembre / 01 Dicembre 2002 Premesse: 1- non scriverò mai “marocchino/a” in quanto il vocabolo ha un’ accezione dispregiativa da noi in Italia e la cosa non mi piace…. 2- ...
 
Partenza il: 15/11/2002
Ritorno il: 30/12/2002
Viaggiatori: da solo
Spesa: 500 €

Questo report è già presente con titolo huah scius tleta rbat hmsà ma senza foto VIAGGIO IN MAROCCO 17 Novembre / 01 Dicembre 2002 Premesse: 1- non scriverò mai “marocchino/a” in quanto il vocabolo ha un’ accezione dispregiativa da noi in Italia e la cosa non mi piace…

2- per me viaggiare=soddisfare la curiosità senza la presunzione di volere spiegare le cose ed i fenomeni dei paese stranieri con la mia logica 3- Scrivo questo report di viaggio dopo circa 40 giorni che sono tornato ho quindi avuto molto tempo per lasciare che il tutto decantasse tranquillamente ed ora, spogliato dagli orpelli dell’entusiasmo tipico da chi torna fresco fresco mi accingo a trasferire su pc quanto scritto dagli appunti e quanto memorizzato nella mia zucca… la prosa rivelerà qualche buco qua e là ma è intenzionale in quanto, per rispetto di chi lo legge, ho asportato le cose più personali ed i commenti più intimi alle faccende mie intime gli amanti del bel stile mi perdonino mentre i viaggiatori come me capiranno Rispetto sempre e in ogni modo due principi basilari nell’effettuare i miei viaggi ma poi in ogni modo ognuno è libero di fare ciò che crede: Primo ho sempre chiaro nella zucca che sono ospite di un paese e della sua gente quindi per rispetto mi preparo adeguatamente leggendo di storia usi e costumi e soprattutto consultando un sito della CIA che si chiama www.Factbook .Com in cui si elencano le cose da fare e soprattutto quelle da NON FARE e rispettando queste ultime soprattutto, finora non sono mai incorso in spiacevoli “”contrattempi”” Secondo lascio a casa la presunzione (che a volte puzza di arroganza e razzismo) di ergermi, per il fatto di provenire da un paese così chiamato civilizzato, a giudice unico ed inappellabile degli altri nonché risolutore di tutti i loro problemi nello spazio di 5 minuti Terzo credo che tutti abbiano qualche cosa da dire indipendentemente dal censo e dallo stato economico… …Infine chi è interessato a leggere questo report sappia (non voglio far perder tempo) che il mio modo di viaggiare è abbastanza originale e sicuramente esula dagli schemi standard del viaggi da agenzia con particolari di alberghi e ristoranti esclusivi, vocabolo che sinceramente evito perché sa di vacanza come biglietto da visita di dichiarazione di censo e reddito.. Basta adesso altrimenti il pistolotto diventa pesante e greve …Ultimo avvertimento e annotazione: essendo un gran girovago ed amante dei dialetti della nostra meravigliosa penisola ho inserito per piacere e per capriccio qualche apporto qua e là

17 Domenica sveglia biologica – fortunatamente – perché nella frenesia mi ero dimenticato di accendere quella elettronica. Piove che Dio la manda quando salgo sul bus che mi trasborda a Porta Nuova, alla stazione FFSS e sul treno comincia il mementum delle cose che ho dimenticato a casa… Bazzecole comunque.. Arrivo a Milano; veloce trasferimento a Malpensa ove sono in superanticipo..; cerco di stampare, visto che la cartuccia della mia stampante era improvvisamente finita, il file degli appunti sul MAROCCO ricavato dalla consultazione di altri report di viaggi in Internet, ma, oltre che visionarlo, non ottengo altro in quanto gli uffici sono chiusi e solo eccezionalmente l’impiegata dell’agenzia mi lascia accedere al PC; recupero il biglietto aereo dal banco FRANCO ROSSO poi mi imbarco su volo ROYAL AIR MAROC che parte ed arriva puntualissimo a Marraketch ove cambio un po’ di euro all’aeroporto. Il cambio=1 dirham=€ 0,10.

La città mi accoglie in un clima Primaverile ed in poco tempo raggiungo l’hotel in taxi, dopo aver assistito ad una lite furibonda tra i vari proprietari per accaparrarsi il cliente… Arrivato a destinazione pago 50 dirham (10.000 lire) perché, da sprovveduto, avevo scelto il gran taxi e non il petit e mi impossesso dei “”miei appartamenti””. Qui conosco Alejandro, spagnolo di Barcellona, con cui faccio ben presto amicizia e, arrivato il fatidico Allah akbar (Dio è grande) segnale che il Ramadam è finito, andiamo insieme in una bettola vicina a sfamarci con Harira, bomba calorica: una zuppa di ceci, altri legumi pomodoro ed altro;proseguiamo quindi verso il centro della città, raggiungibile molto facilmente, in quanto il minareto della Kotouiba, la più grande moschea di Marraketch, è visibile da tutte le parti e segna il centro città (Medina); GIORNO NOTTE ritorniamo verso le ore 23 dopo aver fatto un giretto dentro al mercato e cenato ulteriormente nella piazza J’mee H’fna con pesce (cibo scadente e moneta molto sonante.. La classica fregatura per turisti). Giunti a destinazione ho appena il tempo per lavarmi i denti e mettere il pigiama che crollo in un sonno profondo.. Durante la notte mi sveglio dal freddo: l’escursione termica è notevole e capisco ora il perché della presenza sul letto di ben due coperte di lana, coperte che avevo guardato con ridicolo sussiego, io che ho sempre caldo.. Cmq si dorme da Dio, con questo bel fresco, sotto le coperte al caldo: il fabbricato è tipico dei paesi del Magreb e cioè tetto piatto che dà su patio interno aperto, quindi sposto alle intemperie e capricci del tempo.

18 Lunedì Sveglia ad ore normali (08,30), colazione: io a base di farinacei ed Alejandro a base di frutta. Scopro tante cose dell’amico spagnolo: che è un ex prof che ha lasciato il lavoro per girare il nord e centroafrica per un annetto e che è un tipo molto calmo, riflessivo e posato.. Mi accodo a lui per l’intera giornata e ritorniamo alla Medina passando per la stazione degli autobus ove annoto gli orari per andare a Chemaia a casa del fratello di Kerim, conosciuto in Italia.. Sin dal mattino la giornata si presenta frizzante, ma anche serena e secchissima per cui il fresco/freddo non si avvertono poi così tanto.. Raggiunto il centro compro una scheda telefonica dell’operatore meno conosciuto per cui trovare cabine è molto difficile. Fortunatamente l’operatore che me l’ha venduta me la ricompera (autosconto 30%) fregatura n..Ro due: COMPRARE SOLO SCHEDE MAROCCO TEL.. Io cmq chiamerò sempre con le monete nelle numerosissime boutique telephonique, postazioni telefoniche che si sostituiscono alla carenza di apparecchi domestici. Al bazar seguo Alex nei suoi acquisti notando che è un po’ tortellino, ma mi astengo da fare osservazioni, dopodiché, visto che il sole si è alzato nel cielo, il caldo avanza e non ho una capigliatura molto folta, decido di acquistare un tipico copricapo mussulmano MERCATO per evitare insolazioni, strappando il prezzo che volevo io, dopo una estenuante contrattazione di circa 15 minuti. Alex mi guarda allibito e mi nomina sul campo suo intermediario .. Gli spiego ciò che ho appreso nella lettura di numerosissimi report di viaggio e dalla pratica: mai disdegnare la merce, mai fare gli sbruffoni e spacconi, mai far finta di andarsene piccati, solo usare un po’ di psicologia della serie..:” ah la sua merce è bellissima ma le mie disponibilità sono limitate, molto limitate” per cui appena il venditore chiede:” limitate fino a quanto?”, il gioco è fatto o giù di lì..Intanto i crampi della fame si fanno sentire ma c’è il Ramadam (niente cibo acqua sigarette dalle 5 del mattino sino alle 17,45 di sera… Ah sì anche niente sesso ma questa entità e’ da dimenticare in toto in questi paesi) ed io sono determinato a rispettarlo (già ho trasgredito facendo una abbondante colazione alle 9 di mattino) ed Alex è concorde, quindi si tira avanti dimenticando il richiamo del pancino.. Per distrarmi entriamo nella zona ove operano gli artigiani del legno che scolpiscono con rara maestria tavole di cedro per fare gli intarsi sui letti… GREZZO FINITO Verso le 16,30 riesco a chiamare Said a Chemaia annunciando che arriverò da lui il giorno seguente, poi ci incamminiamo verso l’alloggio che raggiungiamo dopo varie soste lungo il percorso. Marraketch di giorno rivela la sua doppia identità: citta’ araba al centro (MEDINA, che significa centro) ed europea tutta intorno (sembra di essere a Parigi con i suoi lunghi boulevard); la città è circondata da una cinta muraria restaurata e punto comune a moltissime città marocchine.



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