Messicodi baia california on the road

Dopo tanti dubbi sulla meta delle nostre vacanze estive,dopo molti preventivi delle agenzie di viaggio con cifre astronomiche, abbiamo deciso per un viaggio "fai da te". La Baja California era ciò che faceva al caso nostro:un posto ancora fuori dal turismo di massa, un mare stupendo, con spiagge ancora deserte ed in più in Messico si mangia...
 
Viaggiatori: in gruppo
Spesa: 2000 €

Dopo tanti dubbi sulla meta delle nostre vacanze estive,dopo molti preventivi delle agenzie di viaggio con cifre astronomiche, abbiamo deciso per un viaggio “fai da te”.

La Baja California era ciò che faceva al caso nostro:un posto ancora fuori dal turismo di massa, un mare stupendo, con spiagge ancora deserte ed in più in Messico si mangia benissimo! In agenzia abbiamo prenotato soltanto il volo più l’auto a noleggio alla Hertz.

I voli diretti per la Baja California non esistono, dovevamo fare almeno due scali e poiché il budget era limitato, dopo essermi informata su internet pensai che la soluzione più economica era arrivare prima negli USA per poi oltrepassare il confine con il Messico.

-volo a/r prenotato ad aprile per Los Angeles 1.100 Euro a persona.

8/08/06 Siamo partiti dall’aeroporto di Firenze alle ore 7.00 per Roma.

Protagonisti del viaggio:Massimo e Veronica(nostri amici), Pippo(mio marito), ed io Laura, un quartetto niente male! Arriviamo a Roma dopo 45 minuti, partiamo alla volta di Los Angeles alle 10.45 con scalo ad Atlanta con la DElta Airline.

Purtroppo non è mancato qualche ritardo, infatti siamo arrivati a LAX alle 23.00 invece che alle 19.00.

Non c’erano problemi l’eccitazione era talmente tanta che non ce ne importava niente: la nostra avventura stava per cominciare! Arrivati all’aeroporto abbiamo aspettato la navetta gratuita per l’albergo più vicino data la stanchezza.

9/08/06 La mattina seguente di buon ora ci siamo alzati ed abbiamo preso un taxi verso la Greyhound Central Bus, nella periferia di Los Angeles.

-30 dollari in quattro e anche il cambio è molto conveniente per noi.

La zona della stazione dei pulman, per quanto mi avevano detto, non è molto sicura, a noi è andato tutto bene anche se un pò di prudenza non è mai troppa.(Si vedono un pò di facce strane)! Sul pulman diretto per il Messico, precisamente verso il confine, erano quasi tutti Messicani che continuavano a sorriderci e a guardarci con curiosità.

Da Los Angeles a Tijuana sono circa tre ore e mezzo passando lungo la costa Pacifica e da S.Diego.

Purtroppo per noi non c’e’ stato il tempo di fermarsi, la nostra meta era “the border”.

-Abbiamo speso 25 dollari a testa.

Il nostro pensiero più grande era passare il confine poiché attraverso internet avevo trovato solo pareri contrastanti .

Ci siamo accorti che eravamo vicini quando una grande bandiera Messicana sventolava all’orizzonte.

Molti Messicani scesero prima del confine, noi non sapevamo bene cosa dovevamo fare, ma un’anziana signora Messicana, anche lei passeggera del pulman, sembrava di si.

Noi in quanto stranieri dovevamo, secondo le regole, passare dalla dogana ed essere perquisiti, ma ciò avrebbe significato che il pulman con tre o quattro Messicani+signora avrebbero dovuto aspettarci.

La signora ci guardò e disse al cell. Dell’autista che stava parlando con le guardie”solo 4 stranieros”ed altre parole in Spagnolo, attaccò e ci disse “no problem” e passammo il confine comodamente sul pulman.

Se in Messico è tutto così facile allora mi trasferisco li.

La macchina ci fu consegnata all’ufficio Hertz più vicino,al Grand Hotel tijuana.Una Dodge Stratus grigia metallizzata ci avrebbe accompagnato per tutto il viaggio o quasi.

-costo macchina 1200 dollari per 15 giorni.

Prima di partire abbiamo deciso di mangiare al vicino Mc Donald, che ovunque vai non ti abbandona mai! Ci avevano consigliato di scappare da Tijuana in quanto abbastanza pericolosa e non molto interessante a parte la vita notturna molto movimentata, in quanto città piena di locali e di discoteche dove i Californiani vengono a “sfogarsi”.

Di giorno forse è meglio sorvolare poiché è una baraccopoli a cielo aperto,smog e traffico.

Da qui alle 5 del pomeriggio procediamo su la transpeninsulare n°1 che attraversa l’intera penisola.

Questa offre la possibilità di godere di un bel panorama sulle meraviglie della Baja.

Per un avventura on the road una delle cose da ricordare è di fare rifornimento non appena se ne presenta l’occasione perché può essere difficile trovare, in alcuni tratti, distributori funzionanti o aperti.

-benzina 1 litro 70 cent di dollaro.

Decidemmo di proseguire per avvantaggiarci sui molti km che ci aspettavano.A soli 30km da Tijuana si incontra Rosarito la cui costa(Playa Rosarito è caratterizzata da spiagge selvagge e da dune di sabbia molto alte che finiscono direttamente in mare.

Queste sono preda di sfrontati piloti di fuoristrada che riducono le dune perfette in briciole.

Dopo questo spettacolo e infastiditi dai rumori assordanti dei fuoristrada,proseguimmo sulla 1, dopo 45 km si arriva alla Punta Sansipuedes dove si trova uno splendido punto panoramico sull’Oceano.

Dopo poco arriviamo a Ensenada, vivace cittadina costiera con un porto molto carino ed un centro brulicante di vita e di locali.

E’ qui che abbiamo deciso di pernottare anche se la mia prima impressione è di non essere ancora in Messico o quello che io mi aspettavo di trovare cioè quella tipicità di colori e di persone che mi ero immaginata ascoltando una delle più famose canzoni messicane: Celito lindo.

Eravamo ancora troppo vicini agli USA probabilmente.

Ensenada è un buon posto per fare shopping e per un pasto a base di pesce(come abbiamo fatto noi).

Abbiamo dormito in un umile Motel di cui non ricordo il nome, non era un gran che ma ci è costato soltanto 45 dollari a camera.

10/08/06 Lasciamo Ensenada la mattina presto e sempre lungo la 1 facciamo sosta alla Bufadora.Un punto panoramicissimo dove vi sono scogliere molto alte e le onde del mare riescono ad entrare in una stretta fessura dando origine a degli “schizzi”altissimi oltre i venti metri.

Dopo qualche foto spettacolare e autoscatti vari siamo curiosi di procedere oltre.

Arriviamo a S.Quintin attraversando il primo deserto roccioso e scuro, in quanto questa baia e’ caratterizzata da una serie di picchi vulcanici che rendono lo scenario affascinante.

Per arrivare abbiamo chiesto ai bambini del posto perché non vi erano indicazioni.



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