Messico y Belize Scuba Adventure

Messico & Belize … Scuba Adventure Ricordi disordinati di viaggio Domenica 20 Gennaio (inizia l’avventura) Con il Fido Amico Pino da tempo ci preparavamo a questo viaggio con l’idea di fare un Trip, con zaini in spalla in bilico tra l’escursioni e la vera vita locale ma soprattutto le immersioni. L’abbiamo denominata “Scuba...
 
Partenza il: 20/01/2008
Ritorno il: 01/02/2008
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

Messico & Belize … Scuba Adventure Ricordi disordinati di viaggio Domenica 20 Gennaio (inizia l’avventura) Con il Fido Amico Pino da tempo ci preparavamo a questo viaggio con l’idea di fare un Trip, con zaini in spalla in bilico tra l’escursioni e la vera vita locale ma soprattutto le immersioni. L’abbiamo denominata “Scuba Adventures”.

Partenza ore 10.25 da Fiumicino prima tappa Madrid arrivo 12.45, dopo un primo check peso, zaini circa 28kg di bagaglio per uno, riusciamo ad imbarcarli, ma per un disservizio del check In di Roma della Air Europa che non ci aveva fornito biglietto cartaceo tratta Madrid – Cancun, affrontiamo la prima avventura al gigantesco Aeroporto di Madrid rischiando di perdere la coincidenza per Cancun.

Riusciti in extremis anche a mangiare un gustoso Bocadillo con tortilla, con i piedi cotti nelle nostre favolose scarpe da Jungla pluviale, ci imbarchiamo pronti ad affrontare le 10 ore di aereo che ci separavano da climi più tropicali.

Arrivati a destinazione alle 18.45 ora locale ( 00.45 in Italia) dopo un atterraggio su pista bagnata un po’ troppo basculante, comunque applaudito a nostro parere immeritatamente, recuperiamo i bagagli, facciamo una fila di circa un’oretta per il controllo doganale e via in Pulman ADO a Cancun.

La scelta dell’Hotel è stata strategica, dovendo solo dormirci e scappar via, Hotel El Halux, a 200 mt dalla Parada Principal de Bus, niente di chè ma per 400 pesos (circa 25 euro) per una notte va bene.

Pioviccica e dopo una doccetta e una rassettata scendiamo in una Cancun deserta e piovigginosa consumando con estrema soddisfazione il nostro primo pasto messicano, ordinando diverse portate, e rendendoci subito conto che in Messico il concetto di pasto è portata unica, e molto piccante, la salsa a base di chili abanero la mettono dappertutto, satolli ma soddisfatti ci ritiriamo in hotel per riassorbire il Jet lag.

Lunedì 21 Gennaio (Tempo preoccupante) Il mattino dopo pensando di aver sincronizzato gli orologi, ci destiamo intorno alle 8, ed usciamo per colazione in un’atmosfera piovigginosa deserta con tutti i negozi chiusi … Mah??? Troviamo un ristorante aperto ( forse l’unico in zona ) e consumiamo un’abbondante Desajuno con frutas, Pan Dulce, American Coffee, Uevo revuelto e gli immancabili Frjoles che qui usano dappertutto.

Girovaghiamo di fronte un po’ indecisi sul da farsi il tempo non è promettente, una puntatina ad un centro Internet di fronte all’Hotel dove riesco anche a rimediare anche una pericolosa scivolata in pieno stile oggi le comiche… per fortuna risolta solo con qualche escoriazione, telefonate di rito a mezzo Skype ( favoloso ) e decidiamo a spostarci destinazione Puerto Morelos.

Alla stazione dei Bus convinti che siano le 13.00 finalmente veniamo a contatto con la realtà (orologio Stazione) e ci rendiamo conto che sono le 11 e prendendoci in giro a vicenda ci soprannominiamo “ Gianni e Pinotto” … vista l’assonanza nominale..!!! Puerto Morelos si presenta come un piccolo paesello dove non cè quasi nulla ( ed in effetti!! ) a parte una grande piazza centrale intorno alla quale si è sviluppato un piccolo centro urbano con qualche hotel pochi turisti e come citava la sacra compagna di viaggio Lonely Planet, non sembra essere stato ancora assalito dal Turismo di massa.

Alloggiamo alla Posada Amor per 450 Pesos, molto più carina di Cancun unica pecca un’eccessiva vicinanza alle cucine indi un bel po’ di rumore, in compenso intuiamo che si mangia bene visto che il caratteristico ristorante è pieno di gente. La giornata passa tra giri perlustrativi tra i vari diving di zona, pranzo a base di Tacos, pisolino pomeridiano, visita al mercatino tipico, e perdite di tempo varie tra cui un paio di ore a consultare le preoccupanti previsioni del tempo che non promettono nulla di buono.

Martedì 22 Gennaio (Tulum abbia inizio la vacanza) Ci si sveglia di buon’ora si raccolgono informazioni e si và alla ricerca di occhiali per il sole, che è finalmente apparso in tutto il suo splendore, ci si muove sempre utilizzando i bus ADO alla volta di Tulum dove abbiamo già preso contatto con Marco un italiano proprietario di un diving che ci ha anche consigliato dove dormire.

Arriviamo a Tulum dopo due ore di viaggio intorno all’ora del pranzo, alloggiamo all’Hotel Ristorante Nero di Sole il proprietario Andrea un italiano che vive da 8 anni a Tulum pattuiamo 400 Pesos a notte per una graziosa doppia a due letti con bagno privato.

Ci rechiamo subito all’Haloclino Diving Center gestito da Marco e la sua Simpaticissima compagna, che anche se ormai vistosamente alle ultime settimane di gravidanza , si prodiga da buona subaquea comunque alla faticosa gestione del Diving, e l’enorme Rodrigo addetto all’accoglienza, un alano allerchino, masquotte del centro.

Marco vive in Messico da quattro anni è un istruttore di Cueva e altre specialità subacquee, un professionista molto navigato. Oltre ad avere un Dive center, effettua anche assistenza tecnica a tutti gli altri Diving di zona.

Ci prospetta un programma di immersioni nei vari Cenotes della zona, e nonostante la mia riluttanza ad affrontare direttamente l’esperienza cenote come prima immersione della vacanza, le sue parole ed illustrazioni delle diverse immersioni riescono a fugare ogni mia incertezza elettrizzandoci a questa particolarissima esperienza, chiudiamo per un pacchetto dal giorno dopo di quattro immersioni in 3 diversi cenote, con un’opzione sul cenote Angelita da decidere alla fine.

Il resto della giornata lo passiamo ad esplorare la città di Tulum, che tutto sommato sembra frequentata solo da qualche turista di passaggio, e la sera la sua via principale costeggiata di locali e ristoranti, non sembra particolarmente ricca di offerte allettanti, insomma una tranquilla cittadina messicana, la sera per la cena optiamo per un ristorante Argentino, evitando accuratamente i tre o quattro ristoranti italiani densi turismo a base di italiani ed americani.

Mercoledì 23 Gennaio (Abissi terreni) Il programma era diverso, colazione rovine mare e alle 13 diving visto che la programmata immersione in mare causa mancanza dei posti in barca era saltata.



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