Messico tra cultura e natura

Viaggio nel Messico meno turistico passando per atzechi, indigeni, musei, canyon e tanto mare
Scritto da: laura963
messico tra cultura e natura
Partenza il: 11/08/2012
Ritorno il: 31/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

10 agosto venerdì

Partiamo il mattino presto da Torino per Roma dove ci imbarchiamo nel volo per Los Angeles. Arrivo in orario a Los Angeles e ripartenza per Città del Messico

Arriviamo all’hotel, Hampton Inn and Suites by Hilton, dopo oltre 24 di viaggio!

Abbiamo preparato e curato il nostro viaggio insieme ad un’agenzia messicana, la Journey Mexico e siamo impazienti di iniziare il nostro giro!

11 agosto sabato

Alle nove abbiamo appuntamento con la nostra guida do oggi, Francisco o in gergo Panchito, che ci farà visitare i quartieri a sud del centro.

Si parte con il vedere, passando, il quartiere rosa, oggi dei gay, per poi arrivare a San Angel dove c’è il famoso Mercato del Sabato dove vengono venduti splendidi oggetti artigianali.

Proseguiamo poi per la casa di Diego Rivera e Frida Kahlo: questa casa è quella fatta costruire dai due artisti seguendo un’architettura minimalista. Le due case sono unite da un ponte ed ognuna ospita lo studio di ciascun artista.

Tappa successiva nel bel quartiere di Coyoacan dove si trova la casa natale di Frida, Casa Azul, oggi trasformata in un museo con alcune delle sue opere, ma anche parti intatte della sua vita quotidiana come la cucina, il suo studio di pittura e la sua camera da letto.

Dopo pranzo ci avviamo nel quartiere di Xochimilco dove nella piazzetta assistiamo ad un curioso rito azteco detto dei Voladores di Piplanta: 4 ragazzi salgono su un alto palo e si agganciano le caviglie ad una corda; sale poi un altro ragazzo, che il personifica un sacerdote, che si pone in alto ed al centro e si mette a suonare una melodia. I 4 ragazzi a testa in giù piano piano scendono girando fino a quasi toccare terra.

Dalla piazzetta ci imbarchiamo su di una delle innumerevoli barche colorate per un piacevolissimo giro tra i canali che caratterizzano l’urbanistica di questo quartiere e sui quali si affacciano un sacco di coltivazioni di fiori.

Per cena ci è stato consigliato il Café di Tacuma: il palazzo è molto bello, tipicamente messicano, la cucina buona, ma la mia scelta del piatto principale non è stata delle migliori.

12 agosto domenica

Oggi la giornata è dedicata alla visita del Centro storico di Città del Messico.

La nostra guida di oggi si chiama Gerardo e come prima cosa ci porta a visitare la piazza principale detta Zocalo, la terza piazza più grande al mondo dove si affacciano numerosi edifici, come ad esempio il Palazzo Nazionale, sede del Governo del Paese. Il palazzo in sè è molto bello, ma la vera attrazione sono i numerosi murales di Diego Rivera che raccontano tutta la storia messicana, dal tempo degli Atzechi alla rivoluzione messicana: delle vere opere d’arte molto particolari. Il Palazzo è anche sede del primo consiglio nazionale messicano ed in uno dei suoi cortili si possono ammirare tutte insieme le varie piante che vivono in Messico.

La nostra visita alla città prosegue con uno sguardo al Tempio Mayor, resta di un tempio Atzeco, ed alla Cattedrale metropolitana, bell’esempio di barocco spagnolo.

La piazza è piena di gente e stand perché a mezzogiorno ci sarà una manifestazione contro il nuovo presidente messicano accusato di brogli nelle elezioni di un mese fa.

La piazza e gli edifici sono stati costruiti sulle rovine di templi Atzechi ed in questo posto sono stati ritrovati numerosi reperti dell’epoca che vedremo più tardi al museo di antropologia.

La passeggiata ci porta a vedere altre vie su cui si affacciano numerosi bei palazzi dell’epoca coloniale.

In auto raggiungiamo quindi il museo dove dedichiamo circa un paio d’ore per vedere i vari reperti archeologici dell’epoca azteca ritrovati o nelle vicinanze dello Zocalo o nel sito di Teohtiuacan.

Di nuovo in auto raggiungiamo il quartiere di Xochimilco per andare a visitare il museo di Dolores Olmeda: il posto è una stupenda vecchia e lussuosa fazenda immersa in un bel giardino pieno di pavoni e dove si possono vedere ancora alcuni cani senza pelo tipici degli Atzechi. Ma il vero motivo che spinge i turisti a visitare tale museo è la splendida raccolta di opere di Frida Kahlo e Diego Rivera. Oltre alle opere è anche possibile vedere foto autentiche della vita dei due artisti e la splendida casa di Dolores.

Volevamo andare a mangiare a El Cardinal che ci avevano detto essere un buon ristorante, ma purtroppo non offre la cena; allora abbiamo ripiegato su Samberons, bei locali, ma cena niente di che.

13 agosto lunedì

La giornata di oggi prevede visite fuori dal centro della città. Ci dirigiamo verso nord ed incontriamo per prima cosa la piazza delle 3 culture: in questo luogo coesistono uno incastrato nell’altro 3 edifici di 3 epoche molto diverse, l’atzeca, la coloniale e la moderna.

Proseguiamo poi verso la Basilica della Vergine della Guadalupe, la più grande dell’America e la terza nel mondo, capace di ospitare al suo interno circa 22.000 persone! L’attuale basilica, estremamente moderna, sorge vicino a due chiese molto più antiche, una posta sulla stessa piazza e quella originaria posta in cima alla collina. È incredibile vedere come la seconda chiesa sia più pendente della torre di Pisa!

L’ultima tappa della giornata è il sito archeologico di Teohtiuacan datato fra il 100 ed il 300 dc: qui è possibile ammirare le due piramidi della Luna e del Sole ed un numero incredibile di piccoli templi e palazzi usati come abitazione Suggestiva anche la diritta via centrale, la via dei morti, che unisce le due piramidi e le altre costruzioni lunga circa 2 km.

Peccato che proprio mentre eravamo in cima alla Piramide del Sole, alta ben 65 metri, e raggiungibile percorrendo 248 gradini, è scoppiato il classico temporale tropicale!! Siamo arrivati in albergo con le mutande bagnate!

Per cena questa sera abbiamo scelto uno dei più bei ristoranti della capitale: la casa de las Sirenas. Questo ristorante è in un bel palazzo d’epoca giusto dietro alla Cattedrale. Noi abbiamo scelto di mangiare, nonostante la serata freschina, il terrazzo posto all’ultimo piano: da lassù la vista della cattedrale e della piazza dello Zocalo sono incantevoli. Cena a lume di candela con bei piatti della tradizione messicana.



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