Messico, Belize e Cuba on the road di con una sortita in Guatemala

Alla scoperta di questo stupendo angolo di mondo con particolare attenzione ai siti archeologici e di rilevante valenza naturalistica
 
Partenza il: 18/07/2015
Ritorno il: 10/08/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Arriviamo a Cancun un po’ prima del tramonto ( da Roma Via Madrid ) e iniziamo l’impresa di recuperare l’auto a noleggio Prenotata : la compagnia ( ahimè ) scelta non fa servizio navetta dallo scalo ma si appoggia alla Hertz, per cui, dopo aver inutilmente cercato il box in aeroporto e tramite indagini sul posto, ci facciamo trasportare alla base Hetrz, qui, dopo un attesa di 30/40 Minuti verranno a prenderci per condurci finalmente alla sede e, dopo le estenuanti formalità, ci consegneranno la macchina . Partiamo esausti e indispettiti per la nostra base d’appoggio per la fase messicana del nostro tour ( il Mayan Palace Hotel, tra Cancun e Playa del Carmen ) deve arriviamo in tarda serata e l’ambiente veramente stupendo e accogliente ci tira un po’ su il morale, ci sistemiamo nel favoloso appartamento (ottenuto tramite uno scambio nel circuito RCI ) e ricarichiamo le pile per i giorni seguenti . Il primo giorno lo dedichiamo a prendere contatto con la realtà circostante, per cercare di conoscere l’immenso residence dove alloggiamo ( con particolare insistenza alle sconfinate piscine…al loro comodissimo bar semisommerso ) e per esplorare la statale che corre parallela alla costa e scoprire che è difficilissimo, se non impossibile, raggiungere la spiaggia se non attraverso i molti megaresidence e qualche sparuto arenile privato con accesso a pagamento . Fa caldo, la sosta in una spiaggia ( a pagamento ) per un veloce bagno non ci fornisce il necessario refrigerio per cui decidiamo di fermarci in uno degli innumerevoli cenotes presenti e questa si rivela una scelta azzeccata che diventerà una costante nei nostri spostamenti . I cenotes sono delle piscine naturali di acqua dolce sorgiva, caratteristiche del territorio calcare e carsico di questa zona del centro america, e ve ne sono di tutti i tipi, da quelli super organizzati con accompagnatori vestiti come i marines, attrazioni varie, piroghe, luci subacque etc etc e quelli molto più ..ruspanti, fruibili con una spesa tra i 2 e i 5 € ( contro anche i 40 € dei ..” parchi acquatici “ ) e comunque spettacolari per il contrasto tra l’acqua assolutamente cristallina e la folta vegetazione circostante . Una capatina a Playa del Carmen e una sosta ad una supermercato per rifornire la dispensa e poi torniamo al residence per un’ulteriore vista alla zona piscine.

La mattina inizia veramente il viaggio come lo intendiamo noi : la nostra meta sono le rovine maya di Chichèn Itzà a più di 200 km di distanza . Gradita sorpresa è il constatare che le strade sono in buone condizioni e di ottimo scorrimento anche se, una volta usciti dalle “autostrade “ dobbiamo fare i conti con gli innumerevoli dissuasori di velocità ( i tope ) presenti in corrispondenza di ogni ancor piccolo centro abitato e non possiamo fare a meno di notare l’evidente ..dispendio di segnali stradali : ce ne sono in quantità spropositata e di dimensioni gigantesche …anche per segnalare ogni 10/20 km la distanza da una città a più di 2 ore di distanza e senza che ci siano uscite intermedie nella carretera! Spezziamo il viaggio con un refresco lungo la strada e una rapida sosta a Valladolid ( cittadina coloniale abbastanza carina e animata ) e finalmente arriviamo al sito Maya . Le sensazioni sono contrastanti : il sito è veramente interessante,ben tenuto e con alcune parte assolutamente affascinanti ( il campo della pelota e il tempio dalle mille colonne per esempio ) ma stonano un po’ le decine e decine di bancarelle sistemate a ridosso delle rovine e popolate da venditori ambulanti invadenti e fracassoni . Sulla via del ritorno ci fermiamo ad una altro cenote per un bagno rinfrescante : questo è inserito in una grotta sulla cui volta di è aperta una frattura da dove filtra la luce del sole e ricorda molto una grotta presente sull’isola di Cefalonia . Torniamo verso il residence con calma e ci prepariamo la cena nella nostra magione mentre predisponiamo i piani per i giorni seguenti : domani Tulum! Tulum è veramente splendida e indimenticabile, non tanto per le rovine ben conservate ma per la collocazione su uno spuntone di roccia in riva al mare che la rende veramente unica. Peccato che un fortunale nei giorni precedenti abbia riempito di alghe l’incantevole spiaggetta sottostante rendendola non troppo invitante ma il rimedio e a portata di mano : un altro “Cenote ruspante “ nelle vicinanze J .

Sulla via del ritorno ci fermiamo a Playa del Carmen x organizzare il tour del giorno seguente : ci recheremo a fare un po di snorkeling sull’isola di Cozumel e i traghetti veloci che la collegano con cadenza oraria partono appunto dal molo di Playa del Carmen . La visita a Cozumel non inizia nel migliore dei modi : dopo un inconveniente tecnico alla nostra macchina che ci fa perdere un oretta e mezzo, arriviamo sull’isola e veniamo accolti da una persona di una agenzia diversa da quella presso la quale avevamo prenotato il tour, che a sua volta ci accompagna su un imbarcazione di una terza agenzia che ci porta a fare un giro diverso ( naturalmente di minor valore ) di quello che avevamo prenotato . Non sappiamo neppure dove e come indirizzare le nostre lamentele e quindi non ci rimane che gustare i comunque colorati e popolati fondali prospicienti il porto e… consigliare a che avesse intenzione di fare questo tipo di escursione di prestare attenzione a questo aspetto . Il tour si rivela breve ed abbiamo quindi il tempo di compiere il giro dell’isola con uno scooter ( compreso nel costo dell’escursione ), fermarci a fare un altro bagno in una spiaggetta nella parte sud e, una volta terminato il periplo, gustarci una cenetta messicana in una taverna vicino al porto . Poi ci imbarchiamo nuovamente sul traghetto veloce e torniamo al residence a notte inoltrata per goderci l’ultimo notte in questi immensi e morbidi lettoni : domani mattina iniziamo l’avvicinamento al Belize, la seconda tappa del nostro viaggio . Durante il viaggio ci fermiamo a vedere un piccolo sito Maya lungo la strada, poi una sosta per un bocadillo nella cittadina di Felipe Carrillo ( ..licenza poetica J ), quindi un occhiata alla attraente laguna di Bacalar, che decidiamo di visitare al ritorno, e una sosta al cenote Azul ( deludente ..l’unico cenote che abbiamo trovato con acqua non cristallina) prima di arrivare a Chetumal: la città posta al confine sud del Messico e dove abbiamo previsto di dormire e di lasciare in deposito la macchina per poi riprenderla al termine del giro in Belize ( a conti fatti abbiamo trovato più conveniente pagare il noleggio anche per i giorni che trascorreremo in Belize che non consegnarla macchina a Cancun e poi raggiungere il confine con i mezzi pubblici o con un taxi ..ed avere lo stesso problema al ritorno ) . Per cena un enorme cheviche con ostriche e poi a letto dopo aver separato i bagagli ed aver lasciato il superfluo nel baule della macchina nel parcheggio dell’hotel .



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